domenica 5 agosto 2018

La Deviazione - Anna K.

Un romanzo tratto da una storia vera...

Link Acquisto: La Feltrinelli
Anna (la sottoscritta) è una donna e una madre esemplare, abita a Torino col marito Aldo e i due figli di 8 e 10 anni. Un giorno per caso, tramite un’amica, scopre una chat su cui si iscrive più che altro per curiosità.
Si lascia presto prendere la mano e conosce un uomo con cui intratterrà una breve relazione, che interromperà bruscamente per seguire una strana donna, presentatasi come Valeria, che la adesca facendo leva sul suo desiderio di sfida e sulla sua voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, riuscendo piano piano a coinvolgerla in un’esperienza saffica. Inizia così una sottile sfida psicologica, legata alla nuova esperienza e ad una sorta di gioco di ruolo iniziato dalle due donne.
Anna si lascia prendere sempre di più (anche per sfuggire ai problemi che intanto stanno sorgendo in casa per le sue stranezze) fino a che Valeria non la persuade addirittura a farsi trascinare insieme al marito in una specie di orgia, che però, oltre al sesso, si rivelerà uno stratagemma per ben altro fine.
Anna, con la forza della disperazione e grazie ad una coincidenza fortuita, riesce a rintracciare Valeria uscendo dalla situazione disperata in cui si era cacciata e recuperando in parte la serenità familiare.
Lo stile...
Ho tentato in tutti i modi di non fare un libro né erotico né tantomeno pornografico: il sesso è presente e viene descritto in maniera anche diretta, ma senza volgarità e dosando al massimo i termini, descrivendo insieme alle sensazioni fisiche anche quelle mentali provate dalla protagonista (sempre la sottoscritta).
Più che il sesso in sé e per sé, si può dire che la psicologia della sperimentazione e della trasgressione sia il vero elemento caratterizzante della storia raccontata
Inoltre, proprio a sottolineare la mia (reale…) condizione di ‘donna normale ed esemplare’, ho dato costante risalto alla mia vita familiare ed affettiva, particolarmente al rapporto con i figli, a cui sono legatissima. Tale rapporto diventa il secondo leitmotiv del libro, contrapposto all’esperienza trasgressiva da me vissuta.
Per alleggerire la narrazione poi ho usato spesso l’ironia, inserendo anche dei siparietti divertenti sia con personaggi principali, che con personaggi minori.
Credo sia inutile precisare che nessuno dei fatti narrati è stato inventato.

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