venerdì 24 gennaio 2014

Recensione "The Returned"

Questo romanzo mi ha stravolta! Quando l'ho ricevuto non credevo potesse piacermi così tanto. La copertina mi affascinava, così come le frasi che c'erano, ma mai potevo immaginare quanto mi potesse scavare dentro.
Mi ha commossa, in più punti della narrazione. Mi ha fatto riflettere, molto. Su una situazione "irreale" ma descritta talmente bene da sembrare una cosa che potrebbe capitarci da un momento all'altro.
Uno stile di narrazione elegante, scorrevole e veramente delizioso. Le pagine scorrevano che era un piacere, e man mano che proseguivo con la lettura mi emozionavo sempre più.

I temi trattati in questo romanzo sono molti, ma quello che spicca di più è la paura di una cosa che non si conosce la spiegazione logica e, invece di mantenere la calma e cercare di trovare una soluzione, ci si fa prendere dal panico, arrivando a conclusioni...disastrose. In più punti del romanzo viene menzionato il termine Campo di concentramento; un po' da' questa impressione: migliaia di Redivivi chiusi dentro una scuola, senza poter uscire, nessuno può entrare, oltre la scuola poi hanno isolato la città costringendoli lì dentro e senza dare loro nessuna spiegazione. Le modalità non sono comparabili con quelli della strage che ricordiamo il 27 gennaio, però è sempre un po' toccante sentirne parlare.

Chi sono i Redivivi? Sono tutte quelle persone che sono morte ma, per qualche motivo sono ritornate. Non parliamo di zombie o creature terrificanti; semplicemente le persone sono esattamente uguali al giorno della loro morte.
Inizialmente il Bureau (l'ente diciamo che si "occupa dei Redivivi"), vedendo che la quantità di Redivivi è poca, li riporta dalle loro famiglie o dalle persone che questi vogliono incontrare.
Tra questi c'è il piccolo Jacob, che morì all'età di 8 anni, annegato. Il giorno in cui Martin Bellamy (soprannominato l'uomo del Bureau) suona alla porta di Lucilla e Harold, è per portare loro il loro figlio. Nonostante Lucille fino a quel giorno aveva più volte ripetuto che i Redivivi erano Diavoli, quando vede Jacob, ogni cosa si cancella. Il tempo sembra essere ritornato indietro. Purtroppo non è così: da quando Jacob è morto sono trascorsi 50 anni, e i due coniugi non sono più gli stessi.
Jacob sembra il bambino che mezzo secolo prima scorrazzava nel giardino, ma è veramente lui? O quel bambino è solo una vaga ombra?

Col passare del tempo la quantità di Redivivi aumenta, e la gente normale ha davvero paura; si chiede cosa vogliono, ma soprattutto perché sono tornati! Qual è il loro obiettivo.
Domande a cui nessuno riesce davvero a rispondere, ma forse si può intuire il reale motivo (io almeno un'idea me la sono fatta da un po')
Fatto sta che il mondo è diviso in due: quelli a favore dei Redivivi (famiglie che, nonostante la stranezza della situazione, vogliono godersi ogni istante; e quelli contro, che vogliono far tornare il mondo a com'era prima che arrivassero loro).
Ma saranno un vero pericolo? È giusto costringerli in una piccola città perché si ha paura di cosa potrebbero fare?
In questo romanzo seguiremo principalmente le vicende di Jacob, Harold e Lucille, ma avremo dei mini capitoli descritti dal punto di vista di alcuni Redivivi. Vedremo come si comportano Jacob e Harold nel campo di concentramento, e cosa farà Lucille nel frattempo a casa da sola. Ci saranno momenti tristi, commoventi, ironici, di paura e tensione... momenti che faranno pensare e altri che faranno infuriare! Non mancherà proprio nulla!

Un romanzo che davvero dovete leggere! Racchiude una tale quantità di sentimenti che rende difficile abituarsi all'idea di non poter più leggere.
C'è un'ultima cosa che voglio dire: i ringraziamenti dell'autore sono stati i più toccanti e profondi che io abbia mai letto. Mi sono davvero commossa e, se potessi parlare con lui, lo ringrazierei dal più profondo del cuore, perché mi ha regalato moltissimo!
P.S. Non dimenticatevi di scaricare i 3 racconti inediti gratuiti! Io li ho appena scoperti! Appena li leggerò farò un commento!
Voto: Best Brully's Books 

4 commenti:

  1. Recensione belliissima, ma pensavo fosse un altro genere di libro, quindi non so se lo leggerò.

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    1. Grazie, io ti consiglio di leggerlo, non è nemmeno genere che preferisco io, ma l'ho amato lo stesso :)

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  2. Quando avrò smaltito i miei arretrati, lo comprerò!

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