sabato 4 agosto 2018

Blog Tour - Lost - Per colpa di un bacio

Ciao a tutti! Siamo quasi giunti alla fine di questo blog tour. Quando le cose son belle il tempo vola, ma non preoccupatevi, abbiamo in serbo parecchie sorprese per voi! 
Di cosa parlerò io? Di un argomento fulcro di questo romanzo...
L'aspetto esteriore: quanto può condizionare il giudizio altrui
Penso sia capitato a tutti di sentirsi giudicati e magari di giudicare, o farsi comunque delle idee riguardo una persona, basandosi sull'aspetto fisico.
Quante volte abbiamo sentito dire "Quello è un poco di buono" riferendosi magari a persone super tatuate e con molti piercing? E magari quella è la persona più dolce e sensibile del mondo.
In questo romanzo ci sono vari pregiudizi che aleggiano nell'aria, alcuni superficiali, come ad esempio la marea di aggettivi che rivestono il personaggio di Jayden Maynard, Altri più radicati e, a volte, perfino fastidiosi, riguardanti la protagonista: Franklyn Reeves.
"Potrei anche non farti fare l'audizione, sai?". serrò gli occhi, con fare minaccioso. Ecco. Ben ti sta, Frankie!, mi rimproverai in silenzio. Jayden spalancò i suoi grandi occhi cerchiati di nero e sostenni il suo sguardo senza fare una piega e senza muovere un muscolo. "Ma sono curioso di sentire che blues suona una punk".
Solo perché avevo i capelli arancioni dovevo per forza essere una punk? Non ero una punk!
Da quando in qua lo stile musicale di una persona si deduce dall'abbigliamento?
"Avrai altre occasioni, sono sicuro". socchiuse gli occhi per esaminarmi in volto. "Fai blues, quindi", cambiò discorso lui.
"Mai giudicare qualcuno dal suo aspetto",gli offrii uno dei miei sorrisi più fasulli che però scomparve in un istante. 
Qui iniziamo a capire il primo pregiudizio che segue la Frankie. Il colore dei suoi capelli. Tutti danno per scontato che sia un determinato tipo di persona, che ama un genere specifico di musica e di stile. In realtà, c'è molto di più sotto. Ma lo scoprirete anche voi man mano che la conoscerete!

"È ancora intollerante alle chitarriste donne, a quanto pare", Jayden scoppiò in una risata. La sua ironia, però, non riuscì a sovrastare l'astio che Al aveva liberato nell'aria. "Secondo lui non ho bisogno di un secondo chitarrista per il CD. Soprattutto perché sei sconosciuta e sei una donna...".
"E le donne combinano sempre guai in mezzo a tanti maschi", lo anticipò Sam. Solo dei maschilisti avrebbero potuto pensarla in quel modo. 
"E cosa vuoi?", mi chiese Jayden d'istinto. Avvertivo il suo sguardo insistente su di me, ma continuai a guardare Sam in quei suoi occhi scuri come il carbone.
Feci spallucce. "Un po' di tranquillità e trovare delle persone con cui fare buona musica, senza essere giudicata per il solo fatto di essere una chitarrista donna". 
...No aspetta", gli impedii di rispondere con un cenno della mano. "Lui è un uomo e quindi a vent'anni era un genio. L'astro nascente della musica, mentre io son soltanto una ragazzina che gioca a fare la chitarrista", scossi la testa. "Ho imparato a suonare ancora prima di imparare a leggere e scrivere. Costruisco chitarre da quando avevo quindici anni. Non permetto a nessuno di giudicarmi per l'aspetto, per l'età né tantomeno perché sono una donna".
Quale aspetto o che età avrei dovuto avere per essere considerata una chitarrista? O magari il chitarrista era una figura prettamente maschile? Forse, se avessero organizzato delle audizioni al buio, avrebbero potuto essere più oggettivi e privi di preconcetti.
Le donne potevano essere cantanti, ma chitarriste no. O eri Jennifer Batten o non eri nessuno. Per fortuna non tutti la pensavano così, ma davano un'occasione anche alle donne.
Questo, invece, è un pregiudizio più serio. Discriminare una persona perché è di sesso femminile e fare di tutto perché si ha la mentalità che solo un uomo possa essere chitarrista (nel caso del romanzo) è a dir poco ridicolo! Con quali basi si fa questa differenza?
Insomma, si danno per scontate troppe cose a questo mondo, dove basterebbe fermarsi due secondi a osservare e pensare un po' prima di sparare sentenze e giudizi.
Anche io son stata giudicata molte volte: per il mio aspetto... per il mio passato. È difficile lasciar correre se si è sensibili. Per fortuna ho avuto al mio fianco persone che mi hanno sostenuta e incoraggiata.
E voi? Avete vissuto qualche situazione simile?

Vi lascio il calendario con le altre tappe, così potrete sbirciare per bene ;) A breve farò anche la recensione!

2 commenti:

  1. Partecipo e condivido, capisco come ti senti e come si sente la protagonista del libro io in prima persona per anni sono stata giudicata senza un valido motivo ed insultataa per il mio aspetto fortuna ho avuto splendide persone accanto a me il primo il mio fidanzato e un'amica carissima che ci conosciamo fin dalle scuole elementari, mi sono fatta forza e lo superato ed oggi sono io a camminare con l'amore della mia vita per le vie della città a testa alta e sono fiera e orgogliosa di me stessa lui mi sostiene in tutto aggiungo anche l'amore che mi trasmette giorno dopo giorno; mai abbattersi lottare andare avanti e non fermare mai la propia vita per gente non ne vale la pena.
    Seguo il blog come: Elisabetta Zerbo,
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    1. Concordo con te! <3 Grazie per il commento

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