mercoledì 11 luglio 2018

Recensione - Dieci giorni per vivere

Un esordio che non si scorderà facilmente. E sono già in attesa di scoprire cosa ci riserverà questa autrice. 
Come spesso accade mi sono innamorata follemente della copertina e del titolo. Ricordo di aver pensato: Cosa mai vorrà dire l'autrice? Mai mi sarei aspettata quello che ho trovato man mano che leggevo! 
Fin dal primo capitolo capiamo subito la direzione che prenderà il romanzo, credetemi quando vi dico che ho tartassato di domande e ipotesi l'autrice!
Bessie ha 19 anni, è una ragazza che ha tutta la vita solamente altri 10 giorni di vita. Non è malata, semplicemente il destino ha deciso quando mettere un punto nella sua vita. Lo fa con tutti, solo che non sempre è generoso.  
A ognuno viene data una clessidra nel momento della propria nascita, nello schermo digitale alla base è segnato il tuo tempo. 
Fino a quel giorno Bessie ha "vissuto" in funzione di quel timer. Che senso aveva fare amicizie se tanto poi sarebbe morta giovane? O pensare a farsi la patente, o addirittura andare all'università? Così passa la sua breve vita senza fare nulla di significativo. 
Finché, guardando il poco tempo che le rimaneva, qualcosa scatta dentro di lei! Vuole vivere al massimo quei dieci giorni. Godersi ogni più piccolo istante. Fa una breve lista di cose che non ha mai fatto fino a quel momento e lascia che sia il destino a scegliere per lei.
Quel destino che tante volte detestiamo... a cui ci chiediamo cosa abbiamo fatto di male per meritarci fatti negativi, questa volta dona a Bessie momenti indimenticabili. 
Chris è uno di questi. Con una bella palla di neve lanciata da lui sul naso di Bessie, ecco come le esistenze di questi due ragazzi si intrecciano. 
Bessie chiede a lui e ai suoi fratelli di aiutarla nel suo piccolo progetto, Da lì... ve la vedrete voi col romanzo! 
Il tempo... lo diamo sempre per scontato, crediamo sia infinito, almeno per noi. Cosa faremo se accanto a noi avessimo una clessidra che ci mostra lentamente il tempo che manca alla nostra morte? Vivreste al massimo o vi lascereste andare alla depressione? Io ho provato più volte a pensarci... e penso avrei passato attimi di pura gioia e altrettanti di tristezza infinita.
I sentimenti che si provano durante questo romanzo sono strani, leggere con la consapevolezza di quello che accadrà è assurdo. Mi era capitato la stessa cosa nel romanzo "E finalmente ti dirò addio". Si deve assaporare appieno ogni singolo istante. Aprite il cuore e lasciatevi travolgere totalmente dalle parole dell'autrice.  
Uno stile scorrevole e che entra subito in connessione con il lettore. Una storia che non dimenticherete facilmente... come potrebbe essere altrimenti? Vivrete una così intensa dose di sentimenti da sentirvi sovrastare! 
E voi? Siete pronti a vivere con Bessie? 
Sono davvero impaziente di leggere qualcos altro di Noemi.

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2 commenti:

  1. Miriaaam *^* Ma che belle parole... Grazie di vero cuore <3 GRAZIE

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    1. Grazie a te per avermi dato la possibilità di leggerlo! <3

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