domenica 29 luglio 2018

Ethèlion – il figlio dell’ombra, libro primo - Fabio Maffia

Una copertina incredibile, che ti fa venire voglia di scoprire cos'ha creato l'autore. Sembra una magia!

Titolo: Ethèlion – il figlio dell’ombra, libro primo
Autore: Fabio Maffìa
Editore: GDS
Genere: fantasy/urban fantasy
Formato: cartaceo e ebook
Anno di pubblicazione: 2017
Pagine: 564
Prezzo: 19,90 (cartaceo), 3,49 (ebook)
Abbandonare tutto per ricominciare una nuova vita altrove è sempre difficile e Laio lo sa bene. Ora che si è trasferito a Dublino per studiare al Trinity College, la vita del ragazzo sembra riprendere lentamente il suo corso, ma nulla potrà prepararlo alla verità nascosta nella pietra viola che porta sempre al collo da quando è nato. Un'intera realtà dimenticata da secoli riemerge attraverso le pagine di un antico libro di leggende celtiche, l'Ethèlion, trascinando Laio in un viaggio inaspettato attraverso un mondo separato dal nostro dalle ferite di una guerra mai conclusa. Laio sarà costretto a rivalutare ciò che lo circonda da quando ha memoria e scegliere se ritornare a casa o combattere per scoprire sé stesso e il destino che è stato scritto per lui. In un mondo che per molti non esiste, sarai in grado di distinguere tra verità e menzogna, sogno e realtà?

Estratti

«Si guardò intorno spaventato, ma nessuno sembrava far caso a lui e a ciò che stava succedendo, come se fosse tutto uno strano incubo da cui non sapeva come uscire. I passanti continuavano a camminare al suo fianco senza accorgersi di nulla. Forse stava impazzendo. Osservò meglio la barriera luminosa e vide da una parte la Dublino che conosceva, ma dall’altra, una città diversa, irriconoscibile, con bassi edifici di legno e un acciottolato sconnesso a rivestire la strada. Sembrava appartenere ad un’epoca antica. I pensieri cominciarono a confondersi nella sua mente, le immagini si sommarono in modo caotico. Sentì che stava per perdere nuovamente il controllo. Il buio oscurò il suo campo visivo e sentì il terreno sprofondare. Si lasciò trascinare dall'oblio.»

«Nelle tenebre dell’incoscienza una voce profonda e rassicurante lo chiamò. Laio. Laio. Cercò la fonte della voce, ma intorno a sé non c’era nulla. Era come se le parole giungessero da ogni parte di quell’oscurità. Fidati di me. Io posso aiutarvi. Cercò di aggrapparsi a qualcosa, ma non sentiva nemmeno il suo corpo. Era come se fosse morto, però la sua mente riusciva ancora a pensare. Sentì ancora una volta quelle parole, poi l’aria nera intorno a lui sfumò.»

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