domenica 8 aprile 2018

Recensione - Uno di noi sta mentendo

Finalmente ho terminato questo romanzo, capendo che le mie doti investigative sono pari a zero. Per un attimo mi ero sentita come Jessica Fletcher, pronta a risolvere il mistero trovando indizi nascosti.
Peccato che di inizi ne abbia trovati... tutti sbagliati.
Ma non sono qui per svelare chi è il colpevole. 
Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo, l'alternarsi dei quattro punti di vista, l'aggiunta di indizi e curiosità man mano che la storia proseguiva o l'evoluzione dei protagonisti sono solo tre delle cose che intrigano fin dalle prime pagine. 
In questo romanzo non ci si concentra solo su chi ha ucciso Simon, ma vediamo vari stili di vita, si parla di come l'omosessualità sia ancora vista come un limite per fare ciò che si ama. Amicizia, amore, famiglia, sono tre temi importanti che vengono affrontati con maestria. Soprattutto il primo e l'ultimo.
Come sempre è vero che nei momenti di difficoltà si vede chi davvero ci vuole bene e chi, per contro, alla prima occasione ci molla. Ma queste situazioni possono far nascere nuovi rapporti e farci ricredere su qualcuno. La vita è piena di sorprese.
Con uno stile davvero semplice e accattivante veniamo immersi in questa storia che insegna più di quanto sembra.
Il mio personaggio preferito è stato quello di Bronwyn. Una ragazza tenace che non si ferma davanti a nulla! Anche Addy mi ha stupita, diventando davvero una ragazza con gli attributi.
Scrivo poco perché negli altri post ho parlato parecchio e non voglio più svelare niente.
Se ve li siete persi ecco qui le tre "indagini" delle prime 179 pagine:
E voi? siete stupidi della conclusione del romanzo? 

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