martedì 3 aprile 2018

Recensione - Il ritorno del peccato

Ed eccomi qui con la mia prima recensione dopo il ritorno in pista. 
Un inizio bollente oserei dire, perché il romanzo in questione appartiene al genere erotico. 
Non è il primo volume di una serie, ma il terzo su un totale di quattro romanzi.
Se nei primi due avete conosciuto Sofia e il suo passato per nulla immacolato, scoprendo cosa e chi l'ha portata a diventare la temutissima e fredda padrona di Cala Tarida; in questo romanzo l'attenzione viene spostata su Andrea, suo fratello. Un uomo apparentemente impenetrabile, ma che cela un cuore d'oro.
Il destino farà entrare nella sua vita la solarissima Alena. Le circostanze purtroppo non saranno le migliori e Sofia si sentirà subito legata a questa ragazza.
Alena e Andrea sono opposti. Lei è vita pura e pazzia. Non sa tenere a freno la lingua e a volte... molte vole, ne spara di grosse. Ma è anche dolce, paziente e... beh, questo non ve lo dico.
Lui? A volte lo prenderei a schiaffi, passo dall'odiarlo all'amarlo una riga sì e una no. Pure lui dovrebbe dare una controllatina ai filtri del cervello e pensare un po' prima di aprire bocca. Al contrario di Alena, è molto composto, serio e non ama particolarmente il divertimento, come la sorella.
Questi caratteri contrastanti riusciranno a trovare un punto d'incontro? La semplicità di Alena potrà sciogliere quel suo muro di ghiaccio? 
Fra scene esilaranti e strappalacrime, scoprirete un altro tassello della vita di Sofia.
Ma come sempre... quando le cose sembrano andare bene, ecco che il destino fa la sua. 
E la conseguenza è solo una: la fine! Il ritorno del peccato.
Come sempre lo stile semplice e diretto di Elena ti porta a immedesimarti con le emozioni dei protagonisti, vivendo appieno con loro le varie vicende. 
Ho letto delle anticipazioni del quarto e posso solo dirvi di preparare torce e forconi.
Miguel, Sofia, Andrea e Alena non hanno ancora finito di torturarvi. 

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