venerdì 9 giugno 2017

Intervista alla Casa Editrice “Aoi Manga"

Salve a tutti lettori. Per me è un vero piacere intervistare questa nuova Casa Editrice dedicata al manga italiano. Ancora più emozionante è il fatto di aver iniziato una collaborazione! E quale modo migliore di inaugurarla se non questo?
Prima però vi lascio i link dei vari social per seguirli:
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1. Quando e come è nata l’idea di creare una casa editrice di manga?
Entrambi gli editori sono degli artisti, l'idea di "Aoi Manga" è nata dal desiderio di entrambi di poter creare qualcosa di diverso, una realtà editoriale alternativa che ha come scopo soltanto la produzione ed il successo dell'artista.

2. Cos’ha ispirato l’idea del nome e, successivamente, del logo?
Aoi in giapponese significa sia verde che blu che sono rispettivamente i colori preferiti dei due editori, la carpa possiede una simbologia giapponese molto profonda che sta a rappresentare i risultati che porta la perseveranza, per capire meglio quello di cui parlo basta leggere la legenda giapponese sulla carpa dorata.

3. Conosciamo le “insidie” dell’editoria per quanto riguarda i romanzi, com’è quella dei manga? C’è molta competizione, oppure il clima è più sereno?
Temo non esista un campo in cui non ci sia competitività, ma da una parte può essere usata come trampolino per migliorarsi, ed è l'uso che ne facciamo noi.

4. Cosa deve avere un manga per conquistarvi?
Una buona resa grafica, quindi dei bei disegni, una storia coinvolgente e dei personaggi ben strutturati.

5. Uno o più errori imperdonabili che secondo voi non dovrebbe mai fare un mangaka.
Il prendersi troppo sul serio, pensare di essere già arrivati è un errore madornale che può commettere un artista, anzi, un essere umano in qualsiasi campo. Bisogna sempre cercare di migliorarsi dando retta anche alle critiche che fanno più male, il disegnare per se stessi va bene, ma quando si crea un fumetto non lo fai più solo per te stesso, ma anche per chi ti legge, se no come si può arrivare al cuore del lettore?

6. Com’è l’editing di un manga? Quante ore di lavoro ci vogliono per raggiungere la “perfezione”?
Purtroppo la perfezione non esiste, ma più che ore di lavoro direi ci vogliono mesi, ovviamente parlo per il lavoro complessivo di realizzazione.

7. Avete qualche progetto particolare a cui state pensando?
Ne abbiamo davvero tanti in cantiere, uno per ogni autore e più di uno di gruppo.

8. Ho visitato il vostro sito e devo dire che la cura dei dettagli è veramente sconvolgente, ogni cosa è al suo posto. Quanto conta per voi l’estetica?
Conta al 100% , una buona estetica spinge la persona a fermarsi a guardare, in più, agevola il cliente
a rimanere.
9. I vostri manga come si leggono? Col metodo tradizionale giapponese, oppure “all’italiana”?
La maggior parte sarà con la lettura occidentale, però se in futuro qualche autore vorrà cimentarsi in quella orientale, beh, ben venga.

10. Quale credete sia il “segreto” per essere una buona Casa Editrice?
Ascoltare più campane, bisogna dare il massimo agli artisti cercando di farli lavorare con il sorriso e senza ansie, però senza esagerare, bisogna comunque tenere le redini affinché non si perdano.

11. Vi ringrazio moltissimo per la disponibilità e il tempo che mi avete concesso. Non vedo l’ora di iniziare e crescere con voi!
Grazie a te per l'intervista!

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