martedì 6 giugno 2017

Blog Tour "Puoi fidarti di me" Seconda tappa


Oggi parte la seconda tappa del blogtour dedicata al libro Puoi fidarti di me di Susy Tomasiello edita dalla Genesis Publishing.
Dopo aver letto della presentazione nel blog di Ely Il regno dei libri adesso tocca a questo blog parlare dell'Incipit del libro.
Prima però voglio ricordarvi il calendario del tour ricordandovi di non perdere le tappe per poter ricevere alla fine una copia digitale del libro.


Puoi fidarti di me è una storia d'amore e di speranza dove si ritrova la fiducia nelle persone e dove niente è come sembra.
Ma ecco la trama completa.

Sara ama il suo gatto e il suo lavoro di maestra elementare. Il palazzo in cui vive è diventato per lei come una seconda famiglia e lentamente sta imparando a leccarsi le ferite che la vita le ha inferto. Stefano ha deciso di prendersi cura dell'unica famiglia che gli è rimasta: il suo fratellino Luca. Per farlo, si è trasferito e, per quanto non sia facile per lui, non è pentito della sua scelta. Appena Sara e Stefano s'incontrano, tra loro scatta un'antipatia reciproca basata solo sui pregiudizi che inizialmente provano l'uno per l'altra. Stefano non ha mai conosciuto una persona più saccente di Sara, sempre pronta a rimproverarlo per ogni sua mancanza e Sara non sopporta la sua arroganza, non accettando mai consigli da chi vuole solo aiutarla. Decisi a frequentarsi non oltre il dovuto, dovranno fare i conti con le strane effrazioni che colpiscono il palazzo. Perché hanno puntato Sara? Che cosa centra lei con questi strani avvenimenti? Lei è spaventata e senza che se ne renda conto finisce con l'appoggiarsi a una persona che comincia a vedere sotto un'altra luce. Il suo problema però, è che da tempo ha smesso di fidarsi degli altri. Riuscirà Stefano con il suo sorriso sempre pronto a conquistare il suo cuore e soprattutto la sua fiducia?

E ora leggiamo insieme l'Incipit

«Deve essere Stefano.»
«Vado io» decido alzandomi. 
Preferisco scambiare quattro chiacchiere in privato con quel tipo che già detesto senza conoscerlo.
Apro la porta, pronta a dare battaglia, quando mi ritrovo davanti a una montagna umana. Non potrei definire diversamente il cosiddetto Stefano Valenti. È alto più della media, spalle ampie e braccia muscolose, “troppo” muscolose a giudicare dalla camicia che indossa e che sembra aderire ai suoi muscoli tesi. Anche i jeans sembrano fasciare delle gambe toniche alla perfezione.
E che dire dello sguardo? Se ho pensato che Luca da grande sarebbe stato un rubacuori, era prima di vedere suo fratello. Si assomigliano molto. Stessi capelli neri e folti, anche se Stefano li porta più corti, e stessi occhi verdi, penetranti, magnetici.
Resto senza parole per qualche secondo e non è da me. Posso dire con certezza di non aver mai visto un esemplare maschile del genere, senza contare che mi aspettavo qualcuno di meno giovane.
«Sara Pagani?» domanda lui, e il mio cuore manca un battito quando sento la sua voce tonante, forte, sicura di sé. Il suo accento è diverso, si nota subito che non è napoletano. Da Luca ho saputo che viveva a Roma, ma la sua cadenza non è romana, è solo diversa.
«Sì» rispondo con un filo di voce. Mi schiarisco la gola. «Sì» ripeto con più forza.
«Mio fratello?»
«Sta giocando con Tiger» rispondo senza spostarmi dalla porta.
So che, se volesse, potrebbe spostarmi con una mano sola. In confronto a lui devo sembrare una nanerottola, e per l’ennesima volta maledico la mia statura bassa. Ma non voglio pensarci adesso, e mi concentro sul mio discorso.
«Luca ci è rimasto molto male quando non è venuto a scuola.»
«Sì ma…»
«È un bambino molto sensibile» lo interrompo con aria grave «e dovrebbe tenere in considerazione i suoi sentimenti invece di lasciarlo da solo.»
«Ascolti…» prova a dire Stefano.
«Se non l’avessi portato con me, hai idea di quello che gli sarebbe potuto succedere?»
«Posso parlare o devo soltanto sentire rimproveri da una sconosciuta?»
«Sono la sua maestra!» ribatto furiosa. «Non una sconosciuta. Non avrei mai lasciato un mio alunno con degli sconosciuti.»
«Sì, bene, adesso però avrei da fare quindi se lascia venire Luca, faremo prima.»
Non posso credere alle mie orecchie. Può anche essere attraente e avere degli occhi belli, va bene, forse bellissimi, ma questo non cambia che sia un grandissimo maleducato.
«Qualcuno gliel’ha insegnata almeno, l’educazione? Dovrebbe ringraziarmi invece di guardarmi come se fossi un insetto fastidioso.»
«Va bene, grazie per aver badato a mio fratello. È stata davvero la gentilezza in persona, senza di lei non avrei saputo cosa fare. Adesso posso portare a casa Luca?»
Il suo tono è sarcastico e questo mi fa infuriare ancora di più. Non riesco a rispondergli a tono come voglio, perché suo fratello e il mio gatto Tiger si sono avvicinati alla porta. 
Gli occhi vispi di Tiger fissano con curiosità lo sconosciuto. Per quanto voglia che lo graffi con i suoi artigli, decido di prenderlo in braccio e tenerlo buono.
«Ciao, Stefano, hai visto che bel gattone che ha Sara?»
«È grosso davvero» ammette sorpreso lui.
Stavolta Tiger abbassa le orecchie quando lo fissa.
«Credo proprio che tu non gli piaccia» spiego con un certo compiacimento e rendendomi conto in ritardo di avergli dato del tu. Stefano alza un sopracciglio come a dissentire questa mia tesi che invece io so essere giusta. «Evidentemente non assomigli a tuo fratello che invece ha preso subito in simpatia.»
«Prendi le tue cose, Luca, e andiamo» decide di ignorarmi Stefano.
Luca torna in fretta col giubbino e lo zaino e mi rivolge un sorriso.
«Ciao, Sara. Ciao, Tiger.»
«Ciao, piccolo, ci vediamo domani.»
Mi rifiuto di rivolgere anche un solo cenno di saluto a quel maleducato e chiudo la porta mettendo a terra il mio gattone.
«A quanto pare abbiamo un vicino di casa odioso. Per fortuna che Luca è diverso da lui. D’ora in poi cercheremo di avere meno contatti possibili con quel tipo.»

E siamo giunti alla fine.
Incuriositi dalla storia?
Seguite i
Regole per partecipare.

1. Diventare lettori fissi di tutti i blog che partecipano al blogtour.
2. Commentare almeno due tappe lasciando la mail per essere ricontattati.
3. Mettere mi piace alla pagina dell'autrice https://www.facebook.com/pages/Susy-T-Autrice/1588469558149292



l resto delle tappe e una copia digitale potrebbe essere vostra.
Nella prossima tappa ci saranno gli estratti con Jasmine di Stoffe d'inchiostro.

4 commenti:

  1. Be', mi vien quasi da dire "Povero Stefano"!! Sara lo ha praticamente aggredito senza lasciarlo parlare!!
    Adesso però sono proprio curiosa e voglio leggere di più :))

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    Risposte
    1. Concordo con te! Aspettiamo insieme la prossima tappa. ^_^

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