venerdì 26 maggio 2017

Recensione “Dominant"

Ho terminato questo romanzo alle 4 di questa mattina, era praticamente impossibile scollarsi dalle pagine (cosa che mi accade spesso coi romanzi distopici). È stata un'escalation crescente di emozioni e tensione, soprattutto nella terza parte della storia.
Inutile dire che sono impaziente di mettere mano al sequel!
Claire è la protagonista, una Dominante. Vive la sua "vita" come una macchina. Fa tutto quello che le è stato insegnato senza mai porsi domande. Lei esiste per la City, punto e basta. 
È una ragazza molto intelligente, ha delle idee innovative per la sua gente, anche se è fin troppo ingenua. 
Un giorno, tornando nel suo Loculo (nome alquanto inquietante per definire quella che dovrebbe essere la sua casa) trova alla porta qualcuno, ferito e che chiede aiuto. Senza pensarci la fa entrare e stendere nel suo "letto". Non passa molto tempo prima che l'estranea riveli la sua vera natura: è una Recessiva.
Ma chi sono i Dominanti? Che differenza c'è coi Recessivi? 
Semplicemente una questione di geni. I primi hanno pelle, capelli e occhi scuri, mentre i secondi hanno capelli biondi, occhi verdi o azzurri e pelle chiarissima. 
Niente di che penserete voi, invece in questo romanzo c'è un vero e proprio razzismo da parte dei Dominanti, che vogliono a tutti i costi eliminare i Recessivi rimasti in vita dopo l'Epurazione. 
Claire è combattuta: dovrebbe denunciare quella ragazza, le regole della City sono chiare. Eppure qualcosa la spinge ad aiutarla.
Da qui in poi ci sono una serie di eventi che porteranno parecchi casini sulla vita di Claire, portandola a fuggire dalla sua stessa casa: la Cupola. 
Sì, perché il mondo come lo conosciamo noi ha subìto una glaciazione, e la vita al di fuori di queste cupole è davvero difficile. 
Il romanzo mi è piaciuto veramente moltissimo, non mi sono annoiata nemmeno per un secondo! Ti coinvolge a 360°, vieni totalmente immersa nelle vicende della City e dell'Underground! In alcuni momenti veramente mi sembrava di essere lì, vicino a loro.
In un pezzo mi ha addirittura ricordato un altro romanzo che ho amato: The Host. È stato strano rivivere le stesse emozioni con un'intensità così sconvolgente. 
È impossibile non affezionarsi alle protagoniste, ma non vi dirò chi preferisco fra Eleanor e Claire. Almeno non ora!
Quindi, se non l'avete ancora letto vi conviene rimediare all'istante! Non ve ne pentirete assolutamente.
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