lunedì 20 marzo 2017

Recesione "Passengers"

Con un bel po' di ritardo ieri ho avuto l'occasione di vedere questo film che mi incuriosiva molto. 
Sarà che amo Jennifer Laurence... :P Però mi ricordava un po' un romanzo che avevo letto anni fa e che mi era piaciuto un sacco: "Across the universe".

Dopo aver guardato il trailer di "Passengers" mi era presa una tale ansia... In mezzo allo spazio, svegliati 90 anni prima del previsto! Dev'essere totalmente devastante sapere che passerai la tua vita in mezzo al nulla, in una gabbia di metallo enorme.
Il film inizia con un'avaria di questa enorme astronave, a causa di questo guasto un passeggero esce dallo stato di ibernazione. Inizialmente pensa sia tutto normale, ma quando non vede nessun altro dei cinquemila passeggeri inizia a preoccuarsi.
Quando scopre che si è svegliato 90 anni prima inizia a cercare una soluzione per farsi ibernare di nuovo, ma è praticamente impossibile. 
Rassegnato all'idea che dovrà passare lì il resto della sua vita si lascia andare. 
Un giorno però vede una ragazza dentro una delle tante camere d'ibernazione, è un'autrice e inizia a fare ricerche su di lei: guarda le interviste e legge i suoi romanzi.
Dentro di sé sente che sarebbe davvero la donna perfetta per lei. Nella sua mente inizia a balenare un'idea... ma sarete voi a scoprire come continuerà! Sappiate solo che le avarie non sono finite per niente!

Un film veramente molto bello, mi è piaciuto moltissimo. Non ci sono molti effetti speciali in realtà, pur essendo ambientato nello spazio. Penso però lo scopo della pellicola fosse analizzare la mente umana e i sentimenti che provano i protagonisti sapendo di non avere via di scampo. Un po' come un naufrago che si trova in un'isola deserta e sa che non potrà essere salvato. Che fare? lasciarsi andare o cercare un'alternativa? 
Vedere il bello anche quando tutto sembra nero. Secondo me è questo il vero senso di "Passengers".

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