mercoledì 28 gennaio 2015

Recensione "Crimson Moth"

Wow! Semplicemente wow! Questo romanzo mi ha lasciata senza parole. Se dovessi seguire il cuore la recensione sarebbe...
Leggete questo libro, dannazione! Dovete farlo ora! 
Ecco, questa sarebbe la mia recensione. Perché ci sono romanzi talmente intensi che non servono parole per spiegare il perché piace.
Fin dal primo capitolo mi sono subito attaccata alla storia. L'ambiente descritto, mi ha messo i brividi, talmente era incredibile.
Le vicende invece, mettono i brividi in un altro modo. 
Ci troviamo in un villaggio completamente invaso dalla neve e dal gelo circondato da enormi specchi invalicabili. Qui vivono due gruppi di persone (Servitori e Cercatori), comandati da Beka, una potente strega che ha un solo obbiettivo: trovare i frammenti della leggendaria Falena Cremisi, che racchiude in sé la luce.
I Servitori sono uomini che, con un incantesimo creato da Beka hanno soppresso la loro umanità, diventando fredde.
A ogni Servitori è assegnato uno o più Cercatori, i quali sono incaricati di scavare nella distesa innevata e trovare cristalli e i frammenti della Falena. Più se ne trovano e più cibo ricevono. Se non trovi nulla e sei fortunato, non mangi... se sei sfortunato, muori! 
Ellen è una Cercatrice, e vive insieme a Methe (la donna che l'ha allevata fin da piccola) e Cam (suo fratello acquisito). 
Il Servitore a lei assegnato è Ail e il carattere particolare di Ellen le provocherà parecchi guai. Soprattutto quando la Cercatrice verrà a scoprire che Kei, il principe di Vadìr che tutti credevano morto, è ancora vivo. 
Ora Ellen ha solo un obiettivo: ritrovare Kei e distruggere Beka, riportando la pace e sciogliendo quel gelo che sta decimando i suoi fratelli.
Farlo non è facile, i Servitori hanno mille occhi e non si fanno scrupoli a eliminare chi complica i piani di Beka! 
A far palpitare il cuore di Ellen (e pure il mio) la conoscenza di Demian! Ma qui non mi strapperete un'altra parola! 
Il colpo di scena che si presenta verso la fine del romanzo mi ha totalmente tolto le parole di bocca! Reika è stata un genio! Veramente. 
Uno stile che conquista, una storia che si fa amare nonostante tutto! (capirete il perché leggendo).
Che dire se non Brava Reika! (anche se brava è un po' troppo riduttivo!) Non vedo l'ora di leggere qualcos altro di tuo! 
Demian è... è... oddio! Fantastico. La dolcezza fatta a persona, con un pizzico di malizia che diciamocelo non fa mai male. Il suo cuore è veramente grandissimo e man mano che si scoprono le carte e si conosce di più su Damien (e non solo) impazzirete anche voi! 

martedì 27 gennaio 2015

Recensione "Opal"

Oddio non riesco a credere che Jennifer sia stata così crudele nei nostri confronti! È fortunata che Origin esce fra poco e che non dovremo penare troppo per saperne di più!
Questa saga si fa amare sempre di più!
Un protagonista maschile che fa venire le bave alla bocca! Una protagonista femminile che adoro, e vorrei veramente abbracciare forte per tutto quello che sta passando.
In questo terzo capitolo non saranno gli Arum la minaccia che stravolgerà la vita dei nostri protagonisti.
Dopo la morte di Adam, avvenuta nel romanzo precedente, tutto cambia... perché si sa, il dolore fa cambiare, ci rende diversi!
Altra novità incredibile che lascia sconvolti, il ritorno di Dawson, anche se non è più lo stesso, sia per via di quello che ha subito, sia per il fatto che Beth non è lì con lei.
Il clima sembra tranquillo, ma i problemi sono dietro l'angolo.
Problemi che possiamo sintetizzare con un una parola: Blake!
A grande sorpresa ritorna e non porta buone notizie: se Daemon e Kat vogliono che il loro segreto rimanga al sicuro loro devono aiutarlo a liberare Chris, il Luxen che lo ha trasformato. Per far sì che loro accettino ha incluso nel piano anche Beth.
Andare a liberarli non sarà per nulla facile, a complicare le cose la presenza dell'onice, che mette K.O. Luxen e Ibridi.
Un altro lato del romanzo che ho follemente amato è il rapporto che c'è tra Kat e Daemon. Dopo il putiferio in Onyx, qui il loro legame è più solido che mai. L'amore che prova Daemon per Kat fa veramente palpitare il cuore. Soprattutto alla fine del romanzo, dove il mio povero corazón si è fermato! Ma non dico altro!
Come sempre è impossibile fermarsi, le pagine le divori senza pietà! Jennifer è fantastica!
Sono dispiaciuta del fatto che manchino solamente altri due romanzi alla fine. Fosse per me potrebbe scriverne altrettanti, non riuscirei a stufarmi!
Leggetelo perché ne vale davvero la pena!
Beh, se non si fosse ancora capito... amo follemente Daemon! Dal primo romanzo è stato un crescendo! A parte la bellezza, il suo carattere, il suo modo di fare. E come direbbe Kat il suo ego smisurato mi hanno conquistata fin da subito!

Recensione "Ventitré"

Ventitré è il romanzo d'esordio di Adriana Scurria, un'autrice molto giovane.
Un giallo che incuriosisce e che si legge tutto d'un fiato. I dialoghi la fanno da padrona, portando il lettore direttamente sul campo, cercando di scovare gli indizi, tentando di indovinare chi è il killer che terrorizza le varie regioni Italiane.
Maria è la nostra protagonista, che dopo un passato molto doloroso viene chiamata per seguire questo caso. In realtà il motivo per cui contattano proprio lei è più macabro: il killer la conosce, lascia nelle sue vittime biglietti con degli indovinelli, o scrive messaggi inquietanti col loro sangue.
Fin dall'inizio per Maria è una corsa contro il tempo. riuscire a mantenere la calma e anticipare l'assassino sul suo prossimo obiettivo.
Ma questo vuole collezionare ventitré vittime... perché? Leggetelo e lo scoprirete!
Lo stile è semplice e leggero. Non annoia, sicuramente migliorerà molto con il tempo!

lunedì 26 gennaio 2015

Commento "Free Four"

Questo racconto, che potrete trovare solo in formato digitale (Amazon) è l'ennesimo regalo che Veronica Roth fa ai suoi fan! Il prezzo è davvero piccolissimo.

Quando lessi per la prima volta Divergent uno delle scene che ho amato moltissimo è stata quella dove Tris prende il posto di Al davanti al bersaglio.
E rileggere questa parte, dal punto di vista di Quattro è stato veramente fantastico, perché ci si rende conto di quanto bene riesca a nascondere i suoi reali sentimenti.
Ve lo consiglio ovviamente, se siete fan della saga non potete non prenderlo.
Silenziosamente spero che l'autrice torni a deliziarci con altri stralci di questa trilogia!


venerdì 23 gennaio 2015

"Oltre lo specchio" di Alessia Coppola

Una raccolta di racconti d’altri tempi eppure modernissimi nello stile. Potrebbe essere definito così Oltre lo specchio, l’ultima fatica letteraria di Alessia Coppola, giovane talento letterario che ha dato alle stampe con Il Ciliegio, un libro che subisce ancora il fascino irresistibile della letteratura gotica
divenuta ormai classica. Si respirano le atmosfere di Edgar Allan Poe, autore amato dalla scrittrice
pugliese, ma anche quelle più folli di un Howard Phillips Lovecraft o di un Bram Stoker. Coppola ha
quindi attinto direttamente dai capostipiti di un genere che oggi sembra essere stato riscoperto. Ma
è l’umano che cessa di essere tale a venire rappresentato in questi racconti surreali.
Come ne L’uomo di latta, dove il protagonista diventa la vittima delle sue stesse invenzioni. Sono
dunque sette i racconti gotici, paranormal e steampunk, ambientati in un Europa e in un America a cavallo tra il XVII e il XIX secolo. Racconti corredati da suggestive illustrazioni. Sette storie legate dal filo conduttore del mistero e del sovrannaturale, dalla ricerca e dal coraggio. Sette è il numero
perfetto dell’astrologia e dell’esoterismo, ma anche della fisica e dell’arte. Un libro che profuma di
decadentismo alla Dorian Gray. Lo specchio è la perfetta allegoria del “non è mai ciò che sembra”. Ciò che appare in una veste, può celare una natura ben più complessa.

Titolo: Oltre lo specchio
Autrice: Alessia Coppola
Genere: Gotico
Pagine: 176
Prezzo: Cartaceo €12,75
Link Amazon: Cartaceo
Sette racconti gotici, paranormal e steampunk, ambientati in Europa e in America tra il XVII e il XIX secolo, corredati da illustrazioni. Sette storie legate dal filo conduttore del mistero e del sovrannaturale, della ricerca e del coraggio. Sette è il numero perfetto e abbraccia molteplici ambiti: dall'astrologia all'esoterismo, dalla fisica all'arte. Lo specchio è la perfetta allegoria del "non è mai ciò che sembra". Ciò che appare in una veste, può celare una natura ben più complessa. Il mistero suscita interesse in ciascuno di noi, le creature inquietanti che popolano l'universo delle nostre paure, gli spiriti, i vampiri o le streghe, continuano ad affascinarci, immortali come il loro mistero, nonostante il trascorrere del tempo e delle mode. Cosa c'è oltre specchio? Quante cose esso riflette? Leggendo lo scopriremo.

Alessia Coppola, illustratrice, blogger e aspirante scrittrice, è nata nel 1984 a Brindisi. Si diplomata al liceo artistico della sua città, prosegue poi gli studi presso la facoltà dei Beni Culturali di Lecce. Scrive poesie, fiabe, fantasy e paranormal. La dimensione ideale dei suoi scritti e delle sue illustrazioni è però il fantasy. Instancabile lettrice ama la letteratura classica
e contemporanea tra i suoi autori preferiti Oscar Wilde, Jane Austen, ma anche Tolkien e Stephen King, solo per citare alcuni grandi nomi. Ha pubblicato le raccolte di poesie Pensieri nel Vento (Kimerik Edizioni, 2005), Canto di Te (Damiano Edizioni, 2009), la favola illustrata Le Avventure di Billino lo Stregatto (Wip Edizioni, 2012), e ancora Rebirt - I tredici giorni (Dunwich Edizioni 2014), Tre gemme nello scrigno (BR Edizioni 2015).

"La Pattuglia dei disgraziati" di Silvio Foini

Silvio Foini con la Pattuglia dei disgraziati, pubblicato da Il Ciliegio, si cimenta ancora una volta con la storia. Questa volta però non ambienta il suo libro nell’antico Egitto, tra le tombe e i tesori dei faraoni, ma scandaglia i fondali della sua terra d’origine: la Valle dell’Ossola. Lo fa partendo dai drammatici avvenimenti che hanno trasformato l’Italia in una Repubblica democratica. Foini racconta
la “Resistenza”, gli ideali che hanno mosso molti giovani a imbracciare i fucili e a salire in montagna. Li racconta con uno stile diretto, plasmando la materia narrativa nella forma del romanzo-documento.

«Attraverso i suoi racconti, Silvio Foini ci invita a ripercorrere quelli che sono stati definiti “i sentieri della libertà”. Ci guida in questo percorso una lunga serie di episodi e di personaggi, in una alternanza di elementi contrastanti e variegati, quegli elementi che hanno caratterizzato il composito
mosaico della Resistenza [...] 
Incontriamo la violenza, la brutalità e la crudeltà che caratterizzano ogni evento bellico, ma anche la generosità, la solidarietà e la tensione ideale che rendono quegli anni lontani molto particolari e forse irripetibili [...]»
Prof.ssa Irene Magistrini
Presidentete Casa delle Resisteza
Titolo: La Pattuglia dei disgraziati
Autore: Silvio Foini
Genere: Storico
Pagine: 208
Prezzo: Cartaceo €12,75
Link Amazon: Cartaceo
È ancora estate quando Severino Zani, nel lontano 1944,
fugge sulle montagne dell’Ossolano per non essere arruolato nella Repubblica Sociale Italiana e si unisce ai partigiani della Valtoce guidata da Alfredo Di Dio. Severino non ha ancora compiuto diciotto anni, ma sa che, se vuole sperare in un futuro di libertà e democrazia, deve prima contribuire a scacciare l’invasore. Soprannominato dai compagni ul Matocc, “il Ragazzino”, Severino diventerà un uomo. Sfiderà la morte. S’innamorerà di una giovane locandiera vittima di terribili soprusi trasformandosi nel suo vendicatore. Conoscerà di persona coloro che guidarono con eroismo i partigiani riuscendo, per un breve ma significativo periodo, a liberare parte dell’Italia da un dominio dispotico e sanguinario. Per scrivere La pattuglia dei disgraziati, Silvio Foini ha raccolto le voci, ormai quasi estinte, e le memorie documentali di coloro che hanno lottato per una società migliore. Prime fra tutte le memorie del
partigiano e Cavaliere Sergio Cerri di Ornavasso, tuttora vivente e ispiratore del romanzo.
Silvio Foini, Cavaliere “Al meriro della Repubblica Italiana”,
originario della Valle d’Ossola è giornalista della Free Lance
International Press di Roma e redattore del quotidiano online
d’ispirazione cattolica LPL NEWS 24 per il quale scrive articoli
di cronaca, satira politica, e cultura. Da sempre ha “la scrittura nel cuore”. Appassionato studioso dell’antico Egitto, ha pubblicato tre romanzi storici ambientati proprio nella terra di Cleopatra: Profanatori di tombe (2007), La porta del tempo (2011), Khantis l’egiziano (2013). Ha pubblicato anche Con le ali nel cuore – La leggenda di Gladio (2010), Il profumo dei ricordi (2012) e La clinica del terrore (2014).

"7.16 in ritardo ovvero Manuale del perfetto pendolare" di Giovanni Maria Pedrani

Prima anteprima della mia nuova collaborazione con la Casa Editrice Il Ciliegio, che ringrazio moltissimo.

Titolo: 7.16 in ritardo ovvero Manuale del perfetto pendolare
Autore: Giovanni Maria Pedrani
Genere: Umoristico
Pagine: 176
Prezzo: Cartaceo €13.08
Link Amazon: Cartaceo
Chi non è stato un pendolare almeno per un certo periodo della propria vita, probabilmente penserà che Giovanni Pedrani abbia esagerato nel descrivere, nel suo ultimo libro, 7.16, edito da Il Ciliegio, la varietà umana che si accalca, dorme, litiga, gioca, s’innamora, sulle carrozze del treno.
Di un qualsiasi treno che ti porta nel centro di una città alla mattina presto e ti riporta a casa quando i lampioni s’accendono di nuovo. Su queste carrozze c’è un universo di personaggi che vivono piccole avventure e che Giovanni Pedrani da attento osservatore ha registrato, analizzato e riproposto in chiave ironica e divertente dando vita a questo lavoro: 7.16 in ritardo, ovvero Manuale del perfetto pendolare, è quindi una divertente raccolta di aneddoti riguardanti una categoria che molto avrebbe da dire e da raccontare. La nutrita schiera di coloro che, per studio o per lavoro, sono costretti ogni giorno a viaggiare in treno.
Giovanni Maria Pedrani è un ingegnere, autore per passione. Col suo nome, o in antologia con altri, ha pubblicato diversi testi, soprattutto thriller, noir, opere di spionaggio e fantascienza.
Gli ultimi libri che portano la sua firma sono i romanzi C’è un cadavere sul treno - Assassinio sul Malpensa Express (Il Ciliegio Edizioni), Nebbie d’estate (CSA Edizioni) e le raccolte di racconti Il sonno di Cesare (Il Ciliegio Edizioni) e Self-Control (Il Ciliegio Edizioni). Nel 2014 è uscito Lettera a Francesco (Il Ciliegio Edizioni), un testo dedicato al figlio.
«Alla data di pubblicazione di questo testo io festeggerò ventotto anni di pendolarismo.Esatto ventotto! Fra di voi ci sarà qualche lettore che non ha ancora quell’età: probabilmente, quando sua madre era in sala parto per farlo nascere, io ero in stazione ad aspettare un treno. Dal momento in cui esco di casa impiego circa un’ora e mezza a giungere in ufficio.... Ogni giorno, tre ore sono spese perché sono pendolare. Un anno ha 365 giorni, ma solamente 220 possono essere considerati 
lavorativi, a meno che non lavoriate anche di sabato, domenica, Natale e non facciate ferie. Bene. Moltiplichiamo 220 giorni X 3 ore X 28 anni. Totale: 18.480 ore... Sembrano le ore di esperienza di un pilota di aerei di linea»

Intervista a Evelyn Storm

Ciao a tutti! Ho avuto il piacere di poter intervistare Evelyn Storm, una persona che ho conosciuto da un po', ma che mi ha notevolmente sorpresa!

1) Ciao Evelyn, sono felicissima di poterti intervistare. Prima di iniziare vuoi dire chi è Evelyn in tre parole? 
Ciao. Sono contenta anch'io delle tue domande. Allora... Evelyn è un'artista, una romantica e una sognatrice.
2) Leggendo il tuo curriculum (qui inserirò il link) ho visto che hai fatto veramente moltissimo! C’è qualcosa che non hai ancora fatto e ti piacerebbe inserire nella lista dei tuoi obiettivi? 
Sì, c'è ancora moltissimo che vorrei fare e inserire. Insomma, non sono mai contenta! :P Se ottengo una cosa, ne voglio subito un'altra. Il mio sogno più grande lo tengo per me per scaramanzia, ma diciamo che spero di pubblicare presto altri due romanzi.  
3) È nata prima la passione per il campo artistico oppure letterario? 
Ricordo che fin da piccola cantavo, ballavo, disegnavo e scrivevo. Di pari passo. Però, non avevo a disposizione il grande meccanismo mediatico che c'è ora e non sono riuscita a diventare cantante, mia prima passione. Adesso saprei come fare, ma nel frattempo ho messo su famiglia. A quel punto mi sono detta: “Ok, la musica la devo accantonare, ma la scrittura e il disegno le porterò avanti finché posso.” E così ho fatto. Forse la precedenza ce l'ha la scrittura.
4) Da cosa trai ispirazione? 
Da ogni cosa: film, libri, vita vera, sogni, paesaggi, musiche, immagini, persone ecc. 
5) Quale genere letterario preferisci e quale libro hai accanto al letto in questo momento?
Il romance è il mio preferito, anche nelle sue varianti. Tra queste mi piacciono il chick lit e il paranormal romance. L'erotico... solo se il libro non è esageratamente spinto e si parla d'altro, oltre che di sesso.
6) Qualche obbiettivo particolare per questo 2015? 
Sì, specializzarmi nella grafica per creare copertine ad hoc, trovare una collaborazione remunerativa e pubblicare libri a iosa. ;)
7) Conosciamoti un po’
- Dole o salato? Dolce.
- Luce o Buio? Buio.
- Mare o Montagna? Montagna. 
- Silenzio o Confusione? Entrambe. In alcuni momenti mi piace il silenzio, in altri anche la confusione di una festa, di una discoteca, di un concerto. 
- Saghe/trilogia o Autoconclusivi? Anche qua, entrambi. Ci sono storie che mi piace siano di un libro solo e, in linea di massima, li preferisco. Ma ci sono saghe che proprio ti conquistano. 
8) Ti ringrazio per avermi concesso il tuo tempo! Spero tornerai ospite nel mio blog. Prima di salutarci vorresti dare un consiglio ai lettori? Ti auguro un grandissimo in bocca al lupo per tutto! 
Grazie a te per il tempo e per le domande davvero appropriate, interessanti e simpatiche. Spero anche io di tornare tua ospite e ricambio il tuo “in bocca al lupo”. In quanto al consiglio: Datevi da fare, se avete un sogno. Studiate, accumulate esperienza, fatevi conoscere, sperimentate, iscrivetevi ovunque, fate ricerche mirate e circondatevi di gente che abbia i vostri stessi interessi e obiettivi. Accrescete sempre più il vostro curriculum e osate, scrivendo magari a chi siete certi vi dica di no. Non si può mai sapere. 
Evelyn.

Recensione "L'amore è come un pacco regalo"

Parto col dire che quando Barbara mi ha scritto dicendo se mi andava di leggere il suo nuovo romanzo il mio cuore ha iniziato a battere all'impazzata. Perché? Semplicemente amo da impazzire lo stile e le idee di questa autrice!
Barbara è quel tipo di autore di cui leggerei qualsiasi cosa. È un po' come Peter Van Houten per Hazel! Lei lo adora così tanto che leggerebbe persino la sua lista della spesa piuttosto che non leggere altro! Beh Barbara... sei la mia Peter Van Houten!
E non immaginate la mia felicità quando mi ha spoilerato i suoi progetti futuri! :P
Ma partiamo dalla parte "negativa" di questo romanzo... e qui mi rivolgo direttamente all'autrice: managgia a te, mi hai fatta impazzire letteralmente! Il mio cuore non stava fermo un attimo e nemmeno la mia mente! Giuro a un certo punto volevo entrare nel romanzo per.... argh! Stare sveglia tutta la notte col magone perché dovevo assolutamente sapere come finiva il romanzo.
In realtà.... Ti adoro!!
La protagonista di questa storia è Giada, una quasi trentenne che è costretta ad affrontare qualcosa che nessuna di noi vorrebbe vivere: una "pausa" dal proprio fidanzato, dopo due anni di convivenza.
Come dice la sorella di Giada, anche io non credo per niente nelle "pause di riflessione", sono un motivo per allontanarti dolcemente, per poi darti il colpo di grazia senza averti fra i piedi (nel caso della convivenza).
E così per Giada inizia questo periodo in discesa libera, dove si chiede dove ha sbagliato, perché era ovvio che i due anni passati insieme erano stati belli.
E quando una è depressa per amore ecco che appare la migliore amica (troppo forte) che la obbliga a divertirsi e a non pensare a quello stronzo del suo quasi-ex-fidanzato.
Così vanno al Lyric, questo locale particolare, ed è qui che Giada vede per la prima volta Sebastiano. Lui è il classico bello e dannato, che non vuole per nulla al mondo una storia seria con nessuna donna. Ilaria spinge Giada a provarci e la risposta di lui a un invito è "Non sei il mio tipo".
Scioccata se ne va, ma combinerà un pasticcio che farà attirare l'attenzione su di sé.
Ma lei non vuole rinunciare a Stefano, e crede che prima o poi lui la chiamerà per tornare insieme alla loro routine quotidiana.
Speranza che inizia a infrangersi quando lei vede una sua collega di lavoro a cena con Stefano e dall'intimità che c'è tra loro, Giada capisce che non sono a un primo appuntamento.
Sconvolta entra in un bar e decide di ubriacarsi, per cercare di non pensare a quello che ha appena visto! Il destino simpaticone vuole che Sebastiano entri in quel bar e la mattina dopo Giada si ritrova in casa sua, con addosso solo un suo magione.
Nei romanzi che ho letto scene simili, la prima cosa che il nostro lui dice è "non è come sembra, non mi approfitterei mai di una ragazza ubriaca", ma quello che dice Sebastiano è... decisamente diverso. Il problema è che Giada non ricorda nulla!
Passa il tempo e l'obbiettivo della protagonista è riconquistare Stefano, ricorrendo anche a modi non proprio convenzionali.
A scombussolare i suoi piani, oltre a Sebastiano, c'è anche una new entry, che conosce una sera: Michele, figlio di una ricca famiglia e perfetto per accontentare i genitori di Giada (che sono veramente moooolto particolari, mi sono chiesta come la protagonista non abbia mandato sua madre a quel paese in certi momenti. Giuro volevo entrare nel romanzo e dirle "Signora mi scusi, ha mica altro da fare?")
Chi sceglierà? Il perfetto Michele? Riconquisterà Stefano? Oppure Sebastiano?
Questo romanzo è scritto con lo stile inconfondibile di Barbara... Un altro paragone che mi è venuto in mente ieri mentre pensavo ai suoi scritti, a come coinvolgono. avete presente Dirty Dancing? Ovviamente sì, ricordate alla fine, quando Johnny chiama a sé Baby con l'indice? Ecco i romanzi di Barbara fanno così: ti richiamano a sé piano piano, senza fretta, ma una volta afferrata non ti lasciano andare più! Ti coinvolgono a 360° ridi, ti incavoli, sospiri, stai col fiato sospeso in attesa di qualcosa. un turbinio di emozioni.
La cosa brutta è che leggo i romanzi di Barbara con un velo di malinconia, perché so che finiranno sempre troppo presto!
Vi scrivo l'inizio di un discorso che fa la protagonista che mi ha commossa...
L’amore è come un pacco regalo che non sai quando ti arriva. Non è come uno di quei regali che hai chiesto di ricevere o un oggetto che sai già che ti serve. Non è qualcosa che ti risolve la vita, piuttosto è qualcosa che la complica. Come un soprammobile che non sai dove mettere o un paio di scarpe difficili da abbinare. Eppure è una sorpresa che ti rende felice, che ti stampa sul viso un bel sorriso.

giovedì 22 gennaio 2015

4^ tappa Blog Tour "Awake" di Salvatore Vivenzio

Eccomi a ospitare la quarta tappa di questo blog tour che parla di un romanzo che sono certa vi piacerà. Prima di farvi leggere l'estratto vi ricordo le tappe e le regole di questo blog tour.

ROMANCE&FANTASY FOR COSMOPOLITAN GIRL: 13 gennaio 2015
TAPPA 1: Estratto + Colonna sonora.
THE BIBLIOPHILE GIRL: 15 gennaio 2015
TAPPA 2: Estratto + Paragone con Dott Jekyll e Mr Hide, commentato dall’Autore stesso.
LA BIBLIOTECA INFINITA: 19 gennaio 2015
TAPPA 3: Chat live con Autore con domande e risposte sul racconto e la Sua biografia ad opera della blogger.
LE PASSIONI DI BRULLY: 22 gennaio 2015
TAPPA 4: Estratto
BOOKS WHAT ELSE: 26 gennaio 2015
TAPPA 5: Vignetta + Estratto.
Regolamento
- Diventare lettori fissi dei blog partecipanti.
- Commentare almeno tre tappe su cinque.
Premio
Il premio messo in palio per il Tour è una copia ebook gratuita del romanzo breve “Awake”
Vincitore
Il vincitore verrà estratto a sorte con un sito RANDOM fra i partecipanti che avranno rispettato tutte le regole. Il risultato sarà pubblicato sul blog della Casa Editrice: “Writing with Genesis Publishing”, il giorno successivo al termine dell’evento.


Mi sporsi e spiccai il volo. Sfruttai tutta la poca forza che mi rimaneva per darmi la spinta, le gambe risposero bene e l’atterraggio non fu eccessivamente disastroso. Caddi in acqua, anche se le gambe si sfracellarono sulle mattonelle che componevano il bordo della piscina. Sentii freddo, il liquido era ghiacciato, la temperatura non era molto alta, soprattutto quando il sole era oramai calante. Non sentivo niente, nessun dolore. Aprii gli occhi, vidi il fondo: mattonelle azzurre, mi sembrò di vedere il cielo sott’acqua. Gli insetti senza vita galleggiavano; quanto mi somigliavano. Sommersi da tutto e da tutti, sommersi dalle parole, dalle speranze, morti solo per aver rischiato, scomparsi solo per aver cercato d’abbeverarsi un po’. I fili d’erba sul fondo facevano compagnia agli animali. Guardai verso l’altro. Vidi il cielo che questa volta sembrava il mare, sommerso da uno specchio da un centinaio di litri. Guardai il nulla ancora una volta e ci vidi me stesso.
«Come funziona, io mi prendo i calci in culo e tu ti diverti? E io cosa ci guadagno? Potrei anche restare qui, sott’acqua, e mettere fine alle tue barzellette» farfugliai, lasciando entrare l’acqua.
«La morte ti spaventa troppo. Non lo faresti mai. Chi ti conosce meglio di me, meglio di te stesso?» rispose lui.
«Non sai quanto possa essere sorprendente un uomo che non ha più niente da perdere.»
E allora trovai il punto in cui l’acqua era più profonda e nuotai verso il basso, deciso a restare lì. L’avrei fatto, sarei morto, era l’unica via d’uscita, che avrebbe messo fine alle mie angosce. L’unico modo che ha una foglia per non farsi trascinare dal vento è sbriciolarsi. Dove ti porta alla fine un viaggio senza meta? Il mio mi aveva portato solo a scavare dentro me stesso e ciò che vidi fu terribile. Perché non puoi scegliere, sei sempre condannato a essere te stesso. Il destino, il fato, le moire, la vita, il cosmo, quando ti saranno tutti avversi, ti resterà solo lui, la parte più buia di te, e in quello ti dovrai rifugiare. E lui ti divorerà, di dilanierà, ti strapperà via tutto, diventerai un fantasma e sarà lui a vivere, promettendoti castelli e imperi. E la strada per metter fine all’agonia è una. Metter fine a te stesso, perché tu non esisti più. Esiste solo lui, che vive al posto tuo. E allora puoi solo togliergli la vita, anche se questo significherà toglierla a te stesso. Tanto che cazzo importa, pensai. Qui fa comunque tutto schifo, non mi perdo niente, pensai. E poi mi lasciai andare, con la speranza di trovare qualcosa di migliore in quel mondo che tutti decantano, coscienzioso del fatto che oltre la vita non ci sia mai stato niente, la curiosità mi spinse a credere, ad assaporare, a vivere intensamente gli ultimi attimi di vita. Che paradosso, gli attimi che stavo vivendo con più foga, con più interesse, erano quelli che mi portavano alla morte. Speravo sarebbe stato interessante. Qualcuno aveva detto che “la morte forse è il pezzo mancante del puzzle”. Qui sorgeva il problema, dov’era il mio puzzle?

Cosa ne pensate? Aspetto i vostri commenti! 

lunedì 19 gennaio 2015

Recensione "Four"

Ciao a tuttiii! Oddio sono così contenta di fare questa recensione, non potete immaginare la mia felicità quando la DeAgostini mi ha concesso Quattro in super anteprima! Sono letteralmente impazzita. Il mondo della Rotht mi mancava da morire, e vivere un pezzo di questo dal punto di vista di Quattro è stato incredibile, anche perché lo incontriamo quando aveva 16 anni e doveva fare il test che gli avrebbe detto a quale fazione sarebbe appartenuto. 
In questo romanzo ci sono quattro racconti (Trasfazione, Iniziato, Figlio e Traditore) seguiti da tre capitoli che vedono il punto di vista di Quattro nel romanzo Diverent, dato che l’autrice ha rivelato che inizialmente sarebbe dovuto essere lui il vero protagonista della trilogia.
Dico solo qualche parole riguardo ai primi due racconti, perché nel terzo e nel quarto non voglio fare troppi spoiler.
Trasfazione: qui si parla appunto di Quattro durante la fase del test e poi della scelta. Tutti quelli che hanno letto la trilogia sanno che una delle sue paure riguarda proprio il periodo precedente all’ingresso della fazione degli intrepidi. (S)fortunatamente avremo a che fare ancora una volta con Eric, che detesto alla follia.
Iniziato: qui vediamo il percorso di Quattro, la sua iniziazione. La maturità che acquisisce col tempo, stando a contatto con altri iniziati. Scopriremo come Quattro verrà battezzato così, e anche la diversità dell’addestramento. 

Se avessi Veronica davanti la ringrazierei di cuore per averci fatto entrare dentro la testa di Tobias, facendoci toccare con mano i suoi sentimenti e le sue paure! Lo adoro così tanto che rileggerei l’intera trilogia se fosse scritta dal suo punto di vista. Il carattere di Tobias è tutto da scoprire! È una continua lotta con sé stesso, e lo vedrete soprattutto nei racconti Figlio e Traditore
Grazie anche alla DeAgostini che ha deciso di tradurre questi racconti regalandomi ancora una volta un'emozione grande. 

"L'amore è come un pacco regalo" di Barbara Schaer

Eccomi a parlarvi di un romanzo uscito giusto oggi, l'autrice è la mia adoratissima Barbara e non vedo l'ora di leggere questa suo nuovo lavoro perché so già che mi piacerà da morire! Per chi non la conoscesse (lasciatemi i vostri indirizzi così vengo a prendervi a mazzate) Barbara ha scritto altri due romanzi fantastici! Alis grave nil (Recensione) e Onislayer (Recensione e Videorecensione). Se non li avete ancora letti vi ordino immediatamente di farlo! Cosa succederà in "L'amore è come un pacco regalo?"

Titolo: L'amore è come un pacco regalo
Autrice: Barbara Schaer 
Genere: Romance
Pagine: 250
Prezzo: Ebook €0,99
Link Amazon: Ebook
Giada ha ventinove anni, lavora come grafica pubblicitaria in un ufficio sull'orlo del fallimento e l'unico sogno che coltiva da sempre è sposare l'uomo che ama e avere dei bambini.
Tutti i suoi piani, però, falliscono quando il suo fidanzato la lascia all'improvviso.
Tornata single dopo tanti anni deve decidere cosa fare della sua vita, e fra le sue liste di buoni propositi e i consigli non proprio convenzionali delle amiche e della madre incontra Sebastiano.
Lui è il classico bello e dannato e non la considera minimamente. Lei è ben decisa a stargli lontana. Ma, complice una notte di follia di cui Giada non ricorda nulla, le loro strade collidono, si intrecciano, si complicano.
Sebastiano accetta di aiutarla nel tentativo di riprendersi l'uomo che ama e nel frattempo le fa conoscere Michele che, gentile e ricchissimo, potrebbe rivelarsi proprio l'uomo giusto per lei.
Protagonista di buffe peripezie che le danno una notorietà che decisamente non vuole, Giada dovrà capire cos'è che desidera davvero. Se aggrapparsi al passato, vivere la storia d'amore perfetta e tranquilla che farebbe felice sua madre, o abbandonarsi a quello che segretamente prova per l'uomo sbagliato.
Dall'autrice di Alis Grave Nil e Onislayer, una nuova, imprevedibile, divertente e romantica storia d'amore.

R.I.G. La nuova trilogia di Liliana Marchesi

Ciao a tutti! Liliana non si ferma mai, ha sempre mille idee che le frullano per la testa e oggi vi voglio presentare la nuova trilogia che sta prendendo vita da lei. Non dimenticatevi di visitare il suo Sito!! Per ora è stato pubblicato il primo e il secondo arriverà... scopritelo guardando il booktrailer! Ma prima vi presento velocemente la trilogia.

Pagine: 340
Prezzo: €2,99
Link Amazon: Ebook
Una Saga Distopica costruita sulla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello.
Una Saga in cui cuore e mente si scontreranno in uno scenario di disordini, passioni, complotti e atti estremi.
Una storia che sconvolgerà le vostre menti!
Un mondo perfetto in cui non vi è posto per la criminalità.
Un Sistema impeccabile, il Mind, che ha saputo estirpare il marcio dalla società e donare a tutti una vita serena e tranquilla.
Certo, le differenze fra classi sociali ci sono ancora, ma a tutti è stata data l’opportunità di vivere con dignità.
Solo una piaga affligge l’umanità: le numerose ed inspiegabili morti neonatali alle quali nessuno sembra voler dare il giusto peso. Nessuno eccetto Kendall, che si ritroverà suo malgrado coinvolta nell’incredibile verità che si cela dietro a questi decessi.
In una fredda notte di Brooklyn, la vita di Kendall Green verrà sconvolta da un incontro inaspettato che le rivelerà l’esistenza degli Orfani, una fazione segreta che è riuscita a sottrarsi al controllo del Mind e che farà di tutto per far crollare quest’impero di menzogne.
"Ciò che ci rende unici è la libertà di essere noi stessi.
Se ci tolgono questo... è come se ci condannassero a vivere nell'ombra della morte."
Pagine: 320
Prezzo: 2,99
Dopo essere stata strappata ad una vita che credeva sua, Kendall si è ritrovata immersa in un mondo completamente diverso da come le era apparso sino a quel momento. E proprio mentre era sul punto di scoprire l'origine del legame fra lei e Trevor, il leader degli Orfani, un susseguirsi di avvenimenti imprevedibili l'hanno costretta a separarsi da lui.
Kendall è ora nelle mani di Axel, che più di chiunque altro desidera riesumare i suoi ricordi perduti in modo tale da poter entrare in possesso dell'informazione che brama disperatamente.
Ma come la convincerà a collaborare?
Che effetto avrà l'innesto della Radice su di lei?
I giorni che trascorrerà nella sede del Mind comprometteranno l'opinione che si era fatta degli Orfani?
Oppure farà di tutto per trovare il modo di tornare al Mausoleo da Trevor?
Volete sapere quando uscirà Impianto??? Allora godetevi questo video!  

E non perdetevi il trailer di tutta la trilogia! 

A Seguire...
                       

giovedì 15 gennaio 2015

Pov di Daemon del Ringraziamento in Onyx

In occasione del giorno del Ringraziamento in America, Jennifer L. Armentrout ci ha voluti deliziare con un regalino moooolto speciale: ha scritto, dal punto di vista del nostro amato Daemon, il giorno del ringraziamento che troviamo proprio nel secondo romanzo. Ringrazio Silvia e come sempre anche il suo blog "My bookish philosophy" per aver scovato questo tesoro!

Terzo capitolo "Shadow of the Mark"

Ecco anche il terzo capitolo! La storia mi sta davvero prendendo un sacco. Questi capitoli sono bravi, ma intensi! Cosa ci riserverà il futuro? Restate sintonizzati e lo scopriremo presto!


Traduzione secondo capitolo "Shadow of the Mark"

Con un po' di ritardo adesso inserisco i capitoli che abbiamo tradotto prima delle feste. Grazie come sempre alla collega Silvia del blog "My Bookish Philosopy" per rendere possibile tutto questo! Avrei dovuto metterle prima, ma è successo il finimondo. Beh, meglio tardi che mai.

martedì 13 gennaio 2015

"Keep Waiting" di Tessa M. Salice

Giuro che non vedo l'ora di avere fra le mani questo romanzo! Non dico altro! A prescindere dalla copertina incantevole io sono affascinata dalla trama!

Titolo: Keep Waiting
Autrice: Tessa M. Salice
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 295
Prezzo: Ebook €1,99
Link Amazon: Ebook
Quando due esseri alati si scontrano, Nina è l’unica a poterli vedere.
Chi sono i Veglianti, i misteriosi viaggiatori in grado di trascendere il tempo e lo spazio? E perché quegli esseri chiamati Unseelie le danno la caccia?
Le ombre di un passato a lei sconosciuto e i pericoli di un futuro incerto, non le impediscono di lottare per conquistare un amore perduto e ritrovato, quello per Allan, disposto a tutto pur di difenderla.
Perché nulla, quando viaggia nel tempo, è come sembra. Tutto può cambiare.

Io, protagonista di un racconto

Ciao miei adorati followers!
Tempo fa avevo partecipato a un blog tour organizzato dalla youFeel, dove bisognava scegliere uno dei mood che sono presenti nella collana per cercare di essere protagonisti di un racconto, dando uno spunto per una storia, che sarebbe stata scritta proprio dalle autrici You feel Rizzoli.
Mi sono tuffata subito perché avevo qualcosa che mi frullava per la testa. Un sogno che avrei voluto vivere io! E sorpresa delle sorprese: mi hanno scelta per essere la protagonista di un racconto romance scritto dalla bravissima Paola Grimaldi! 
Ringrazio anche Il blog Insaziabili letture e anche il blog Leggere romanticamente, che hanno ospitato due delle tappe del tour!
Vi incollo qui il racconto che spero vi piaccia tanto quanto è piaciuto a me! La copertina è splendida!!!
La bottiglia dei sogni
di Paola Grimaldi per Miriam Rizzo

Sembrano piccole perle di corallo, pensò guardando le unghie scarlatte dei suoi piedi che sprofondavano nella sabbia e brillavano attraverso l’acqua trasparente dell’Oceano Atlantico.
«Ti manca quello che c’è dall’altra parte?» le chiese Blake indicando con la mano abbronzata la distesa blu davanti a loro. Miriam alzò lo sguardo e si rese conto di quanto fosse lontano e distante tutto quello che aveva lasciato “dall’altra parte”.
«Solo il piccolo. Ma tra poco arriverà» disse spostando i lunghi capelli scuri da una spalla all’altra. «Anche perché qui adesso…»
«… ci sono io!» la interruppe Blake puntando i suoi occhi color del mare in quelli neri di lei e aprendo le labbra in un sorriso che liberò il cuore di Miriam dall’ultima paura. La ragazza avrebbe voluto ribattere, dire a Blake di non essere così presuntuoso, che lui non era l’unica ragione della sua felicità. Ma si limitò a sorridergli senza aprire bocca perché era vero; lui l’aveva salvata, nel cuore.
Miriam era arrivata a Key West quattro mesi prima per frequentare un corso di inglese. Amici e parenti l’avevano presa per matta, un’irresponsabile. Andare dall’altra parte del mondo per imparare una lingua? Ma lei voleva crescere, conoscere, farcela anche per il piccolo. E aveva chiesto un periodo di aspettativa, affidato il suo meraviglioso bambino alla madre, l’unica che l’avesse appoggiata davvero, ed era volata in Florida. E lì aveva conosciuto lui. Quando lo vide per la prima volta Miriam aveva sentito la pelle friggere e il cervello fare click, un click spaventoso ma emozionate, di quelli che “e dopo tutto cambiò”. Blake e le sue risate, Blake e la sua passione per la vita, Blake e il suo amore per le creature del mare che studiava: quel ragazzo che ora aveva al suo fianco sulla costa più bella di Key West, era riuscito a rimettere insieme i pezzi sparpagliati e pieni di spigoli della sua anima. Non era stato facile: avevano litigato fin dal primo momento. Lui, mentre perlustrava la spiaggia in cerca dei nidi delle tartarughe tipiche di quelle zone, l’aveva sgridata come se fosse una bimba vedendola scavare nella sabbia.
«Cosa fa signorina?» le aveva detto allora. «Non lo sa che è proibito alterare l’ecosistema?» Miriam era rimasta senza parole incapace di ribattere a quegli occhi pieni di ardore. Da quel momento avevano cominciato a vedersi. All’inizio incrociandosi per caso per le strade di Key West e salutandosi con un cenno del capo; lei andava a lezione nella scuola internazionale di inglese e lui al lavoro al Turtle Research Center, dove faceva il dottorato. Poi gli incontri si fecero meno casuali. Una mattina Miriam si ritrovò il ragazzo fuori dalla villetta che divideva con altre studentesse. Un caffè americano in un mano e un espresso nell’altra. «In tuo onore» le aveva detto soffiandosi un ciuffo di capelli neri dalla fronte e porgendole il bicchiere più piccolo. «Per calmare la nostalgia di casa.» E così divenne un appuntamento quotidiano, un caffè e mille parole. Ma che paura aveva Miriam del sentimento che aveva sentito crescere ogni giorno sempre più. Cosa raccontargli del suo passato? Come dirgli che c’era il piccolo? Ad andarle in soccorso ci pensò la vita, le strane coincidenze, il destino e pizzico di fortuna. «Ti devo confessare una cosa», le disse un giorno Blake tormentandosi il tatuaggio che aveva sul braccio. Per la prima volta da quando lo conosceva Miriam lo vide senza la sua patina da bulletto, fragile e disarmato. Aveva un figlio!? Le stava dicendo che aveva un bambino?! Che era un ragazzo padre?! Rise così tanto di gioia davanti al viso costernato di Blake che gli occhi le bruciarono per tutta la notte, una calda, intima e dolcissima notte.
«Vuoi sapere cosa stavo facendo quando ci siamo visti per la prima volta?» chiese la giovane prendendo Blake per mano. Lui non rispose e si fece guidare lungo la spiaggia. Arrivarono vicino a una palma inclinata dal vento che soffiava dall’oceano. Miriam si inginocchiò e sotto lo sguardo brillante del ragazzo iniziò a scavare. Tra la sabbia bianca e setosa comparve una bottiglia che Miriam pulì e mise nelle mani di Blake.
«Ecco cosa facevo» disse accarezzandogli il braccio. «Stavo sigillando i miei desideri.»
«Adesso puoi tirarli fuori» sussurrò Blake togliendo il tappo di sughero. «Perché stanno per diventare realtà.» La giovane guardò il suo viso e per la prima volta da tanto tempo capì che poteva fidarsi.

L’autrice:
Paola Grimaldi, dopo la laurea in Scienze naturali e un master in Comunicazione naturalistica, ha trovato nella divulgazione scientifica il modo migliore per coniugare i suoi due amori: la natura e la scrittura. Da allora collabora con alcune riviste occupandosi di animali, di scienza ma anche di storia, di antropologia e di tutto un po’. La voglia di raccontare l’ha sempre accompagnata e spinta a inventare trame e personaggi, spesso tinti di rosa.

"Brucerà nella luce" di Michela Bagini

Un romanzo che mi ha incantata fin dal primo momento che l'ho visto! Spero un giorno di poterlo leggere.

Titolo: Brucerà nella luce
Autrice: Michela Bagini
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 266
Prezzo: Ebook €6,99 - Cartaceo €16
Link Amazon: Ebook - Cartaceo
"Brucerà nella luce" è un romanzo urban fantasy ambientato nella fittizia Ragoon Island, isola al largo della costa del Maine. Tess, Robyn e Ruth sono tre amiche, legate da un filo indissolubile che rende il loro rapporto unico: sono tre streghe. L'incontro con il fantasma di un'adolescente e la sua richiesta d'aiuto condurrà le loro vite in una spirale di magia, potere e rivelazioni sconcertanti. Tess, Robyn e Ruth saranno costrette ad affrontare un'oscura minaccia, imparando che la magia che scorre nelle loro vene non è nulla senza coraggio, lealtà e forza.
Se volete leggere un'anteprima del romanzo cliccate QUI!

Qualche link utile...
- Book trailer 1
- Book Trailer 2 
- Sito del romanzo
- Pagina Facebook
- Sito della casa editrice 

lunedì 12 gennaio 2015

Recensione "Fake - Falsi profili"

Fake [/feik/]
1 Falso, che non corrisponde a verità, sin. menzognero, ingannevole, illusorio.
2 Diverso da ciò che appare, non originale, non autentico.
3 (internet) in social network, forum, chat ecc., utente che falsifica in modo significativo la propria identità

È questo ciò che troviamo nel retro del romanzo ed è questo il nucleo di ciò che l'autrice vuole far capire agli adolescenti che si avventurano in questo mondo, e farci capire che nulla è minimamente paragonabile alle relazioni tra persone fisiche.  
Si può paragonare uno schermo del computer a due occhi che vi guardano? Assolutamente no. Internet è stata una grande invenzione, ma moltissimi ne fanno un uso scorretto, fingendosi persone che non sono (o per divertirsi, o per apparire più sicure... di motivi ce ne sarebbero infiniti).
Questo romanzo parla della scomparsa di una ragazza: Marcella Destori. Nella prima parte del libro ci viene narrata la situazione dal punto di vita esterno, quindi compagni di classe, famiglia... e qui la protagonista è Giada, sua vicina di banco e amica. 
Tutti inizialmente credono stia male, e nessuno si fa problemi perché Marcella è la classica brava ragazza, che non combina nulla, ha interventi interessanti quando necessario nonostante stia un po' sulle sue. Man mano che leggiamo scopriamo che in realtà la gente sa pochissimo su di lei e che, non appena è confermata la teoria della sparizione, nessuno sa da dove partire per cercarla. 
Marcella adorava il mondo della rete, era sempre connessa. Ed è proprio in questo mondo che si scoprirà una sconvolgente verità. 
Mentre nella seconda parte conosceremo la vera Marcella e scopriremo realmente cosa le accade sia fisicamente che mentalmente.
È un viaggio che ci fa pensare moltissimo a quanto perdiamo di noi stessi lasciandoci coinvolgere da gente che crediamo di conoscere, ma che in realtà non conosciamo. 
Un libro che consiglio veramente.
In questo pezzo vediamo come Marcella definisce la rete.
Un specie di magia. Una favola antica si era trasformata in una favola moderna e lei aveva le chiavi d'accesso al castello incantato. Poteva frugarlo, scoprirlo, fuggire o nascondersi, travestirsi. Dipendeva tutto da lei. Nel castello incantato poteva dimenticare il resto. 

Recensione "Will ti presento Will"

Mi sono avvicinata a questo romanzo perché uno degli autori è John Green e dopo "Colpa delle Stelle" volevo assolutamente leggere qualcos'altro di suo. E devo dire che mi ha stupita per l'ennesima volta, con il suo stile formidabile. Per quanto riguarda l'altro autore David Levithan, lo stile che ha usato è particolare. Ma questo permette anche di differenziare le due personalità dei Will, non solo nei loro comportamenti e nelle loro reazioni, ma anche nel modo di scrivere.
Come ho appena detto questo è un romanzo a quattro mani e, come potrete intuire i due Will hanno preso vita dai due autori. Infatti nel corso della storia i capitoli passano alternativamente da un Will Grayson all'altro. 
I nostri due protagonisti, ironia della sorte, si chiamano entrambi così: Will Grayson. 
Abitano non molto distanti, ma le loro vite non possono essere più diverse, almeno finché non si incontreranno per caso in un posto veramente "particolare".
Entrambi però, alla fine del romanzo si riscopriranno più sicuri in loro stessi, più consapevoli.
Il primo Will è molto... calcolatore. Ha paura di lasciarsi andare alle emozioni. Una delle cose che ripete sempre nel corso della vicenda è una delle due regole che si auto-impone "stare zitto" secondo lui, il silenzio risolve un sacco di problemi, mentre invece parlando se ne creano di nuovi. Questa sua paura verrà messa in discussione con la conoscenza di Jane, un'amica del suo migliore amico Tiny (un personaggio fondamentale in questo romanzo per entrambi i protagonisti). A Will Jane piace, ma una parta di lui vuole che lei non le piaccia. E così rimane incastrato in un limbo in cui non riesce a trovare una soluzione...
L'altro Will si riscopre gay, ma prima di ammetterlo ci vorrà un po' di tempo. 
Il modo in cui si incontreranno i due Will non ve lo svelo, ma vi piacerà di sicuro.
Parliamo di Tiny, uno dei personaggi che mi è piaciuto maggiormente: anche lui è gay e non si vergogna di dirlo al mondo. Ha una filosofia di vita che è energia pura. Lui non si frena davanti ai pregiudizi. Crea un club a scuola e, non contento, decide di ideare un musical per far capire agli altri chi è. 
Col proseguire della storia il musical cambierà tema: Tiny non vuole più parlare di sé, ma vuole parlare di qualcosa di più importante: l'amore. 
E c'è una cosa alla fine del romanzo che mi è piaciuta da morire: il fatto che non si deve dire Ti amo alla persona con cui si vuole avere uno relazione. Ma come si amano i genitori o i figli, si possono amare anche gli amici. Perché non c'è nessun confine che l'amore non possa raggiungere!
Penso a quanto sia importante un migliore amico.
Quando ti svegli la mattina e metti le gambe fuori dal letto e appoggi i piedi a terra e ti alzi in piedi. Non è che ti avvicini al bordo del letto e guardi giù per assicurarti che il pavimenti sia ancora lì. Il pavimento c'è sempre.  

giovedì 8 gennaio 2015

Recensione "Scrivimi ancora"

Questo romanzo mi è stato regalato a Natale da mia sorella. Era un romanzo che volevo leggere da un pezzo, perché lo stile dell'autrice mi aveva colpita già col suo primo romanzo (P.S. I love you).
Non ho saputo resistere e mi ci sono tuffata subito, divorando in tre giorni tutto il romanzo. Un'impresa, dato che avevo la febbre.
La particolarità di Scrivimi ancora è che non c'è nessuna parte narrata, a parte le ultime tre pagine di epilogo il romanzo è interamente composto da lettere, messaggi, mail e bigliettini.
In questo modo capiamo alla perfezione ciò che provano i personaggi durante le varie vicende che li coinvolgono, nonostante molte di queste non siano descritte.
La protagonista è Rosie e la sua vita è decisamente qualcosa di non noioso! Potremo dire che i protagonisti sono Rosie e Alex, amici inseparabili fin dall'asilo. E forse il problema principale è proprio questo: continuano a definirsi migliori amici! Quando in realtà, col passare delle lettere e dei messaggi, si capisce che c'è molto, molto di più!
In questo romanzo poi il destino si da proprio alla pazza gioia mettendo continuamente i bastoni fra le ruote ai protagonisti, soprattutto a Rosie che comunque si rialza sempre in piedi dopo ogni batosta che si prende.
La più impegnativa? Diventare madre a 17 anni.
Mi sono sentita in simbiosi con Rosie alcune volte: anche io sono rimasta incinta a quasi 17 anni e anche nel mio caso il padre del bambino non c'era (ma niente disavventura da ballo scolastico... purtroppo o per fortuna non so proprio dirvelo). Anche io avrei voluto viaggiare, fare esperienze all'estero e imparare nuove lingue.
Da parte mia ho vissuto la maternità molto serenamente, al contrario di Rosie che non era particolarmente entusiasta. Entrambe però odiamo follemente le smagliature che ci sono rimaste in svariate parti del corpo! Pazienza, sono cicatrici di battaglia dico io! Perché è vero, diventare madri è una vera e propria fantastica battaglia!
Mi è piaciuta una frase che dice Rosie ad un certo punto, quando si accorge che la piccola Katie è diventata importante, più di quanto lei pensasse. Ed è bellissimo perché alla fine del romanzo Rosie ha 50 anni e quindi possiamo vedere nel corso del romanzo tutte le fasi di essere madre. Io sono ancora ferma all'inizio: il mio patato fra qualche giorno compirà 5 anni e per ora penso solo a strapazzarmelo per bene.
Ho sentito veramente moltissimo questo romanzo, mi ha fatta emozionare a dismisura. Lo consiglio veramente a tutti.
Impaziente anche di vedere il film, dato che ci sono due attori che adoro follemente!

mercoledì 7 gennaio 2015

Recensione "Codex Gilgamesh"

Questo è il primo romanzo in stile Steampunk che leggo e devo dire che ne sono rimasta totalmente affascinata. Leggevo tutto con ammirazione, sembravo una bambina che vedeva la neve per la prima volta. Ovviamente il merito è di questo autore che descrive le cose in maniera eccellente!
La storia mi ha preso così tanto che non vedo davvero l'ora di leggere il sequel. Il finale lascia veramente una voglia assurda di sapere cosa succede e perché i protagonisti fanno determinate scelte.
Essendo scritto in terza persona poi, abbiamo una visuale della storia a 360° e l'autore non tralascia nulla, soddisfa gli eventuali dubbi che potrebbero venire con la lettura.
La protagonista principale è Eudora, una cacciatrice della regina Vittoria. Siamo nel 1890.
Questo è il personaggio che maggiormente ho apprezzato nel romanzo, sia per la sua tenacia che per il carattere complesso e articolato. Sento che ci sono molte altre cose che si scopriranno su di lei, non vedo l'ora.
La missione di Eudora sarà quella di fermare Victor von Frankenstein, il quale ha trovato il modo di portare in vita le persone (non pensate al mostro con i chiodi  alla testa e malefico) le persone tornano alla loro giovinezza, ricevendo il dono dell'immortalità. Ed ecco che nel romanzo faranno la loro comparsa personaggi come Cleopatra e Leonardo da Vinci. L'obiettivo di Victor? Portare in vita Gilgamesh, considerato un semidio che possiede un'armata invincibile.
Ad allearsi con Eudora (che si scoprirà ha qualche conto in sospeso col barone) ci sono degli archeologi, che la accompagneranno nella città di Uruk, dopo il fallimento nel catturare Victor a Londra.
Tra armi particolari, invenzioni geniali, luoghi da sogno e una dose di mistero, questo romanzo vi terrà incollati alle pagine! Vorrei dirvi molto di più, ma non voglio togliervi il gusto di godervelo al 100%
 Tra le tante frasi che mi sono piaciute, questa è quella che mi ha colpita maggiormente
La verità non esiste, è stata addomesticata in una leggenda.