mercoledì 3 giugno 2015

Recensione "Il verde mi dona"

Questo romanzo si è fatto proprio divorare senza alcun ritegno. E ora come faccio io? Ho voglia di saperne di più! 
Il verde mi dona è un intrico di romanticismo, ironia, fantasia, realtà e aggiungeteci pure un pizzico di mistero.
Veramente una perla di romanzo.
La nostra protagonista, Liliana, è una giornalista. Il redattore della rivista per cui lavora decide di espandere gli orizzonti della rubrica "Dietro l'angolo" mandandola in Africa a fare un reportage su un villaggio. 
Terrorizzata dai cibi che le fanno provare, l'unico conforto si cela nel suo zainetto rosa... cosa ci sarà dentro? Facilmente intuibile, ma non vi dico altro.
Mentre cerca di non strangolare il fotografo che le hanno appioppato per il servizio, deve anche fare i conti con la Sciamana del villaggio che, fin dal secondo giorno, inizia a dire che lei è la prescelta per salvarli.
Come possa essere possibile, questo lo scoprirà solo vivendo in questa giungla selvaggia e verde, che trasuda vita e amore... e anche qualche pericolo.
Mentre passeggia una sera ha un incontro ravvicinato del nono tipo con un serpente (e che serpente), e verrà eroicamente salvata da... Lorenzo. Un suo ex compagno di scuola, che ora è nel WWF e si trova poco distante da lei in missione.
Incredula nel vedere quanto è cambiato fisicamente quello che aveva sempre considerato una barba di compagno, inizia una sere di rocambolesche avventure. 
Paola, però, non descrive solo la parte bella dell'Africa, ma anche una durissima realtà che avvolge questo villaggio (come capita sicuramente con molti altri). La crudeltà di persone che si credono Dio solo perché hanno soldi e quindi si permettono di decidere a chi togliere e a chi dare un bene basilare come l'acqua. 
Mi è entrano nel cuore pian piano questo romanzo. E non ho potuto non versare più di una lacrima alla fine. 
Uno degli epiloghi più belli che abbia letto. 
Beh, devo dire che il nostro naturista... ehm naturalista, ha fatto breccia nel mio cuoricino. Solo non so sarei coraggiosa come Lilly... insomma se mi trovassi un mamba nero in braccio, col cavolo che rimarrei immobile! Per quanto quel serpente sia affascinante. 
Tornando a Lorenzo, è veramente un tesoro (anche se quando fa il saputello gli rifilerei una linguaccia). Però non mi dispiacerebbe per niente andare nella giungla in sua compagnia... insomma, non correrei alcun pericolo! 

1 commento: