mercoledì 3 giugno 2015

Recensione "E finalmente ti dirò addio"

Oddio, Lauren Oliver è riuscita per l'ennesima volta a rapirmi il cuore.
La conobbi per la prima volta un po' di anni fa, con Delirium! È diventata una delle mie autrici preferite, con quello stile particolare che ti scalda il cuore e ti fa veramente sognare.
Decisa a non perdermi niente di suo (spero davvero di trovare la sua ultima uscita presto), sono riuscita a recuperare su un sito di scambi il suo primo romanzo.
Questo romanzo è una meraviglia, la Oliver è semplicemente geniale.  
Leggendo la trama uno potrebbe pensare: che noia! Si parla sempre della stessa giornata. 
Invece, nonostante la protagonista riviva più volte il giorno della sua morte, ogni volta c'è un dettaglio nuovo, diverso, un modo che ha Samantha di vedere le cose, di prestare più attenzione a una situazione piuttosto che a un'altra! 
Rivive lo stesso giorno, ma a parte qualche dettaglio, sembrano giorni diversi. In realtà è Sam che li cambia e li trasforma a seconda del suo carattere.
Carattere che cambia pian piano, senza quasi che la stessa protagonista se ne renda conto. 
Perché il giorno dopo che è morta di risveglia in camera sua pronta a rivivere di nuovo il 12 febbraio? 
Inizialmente pensa che sia un'occasione per salvare se stessa, in parte è così, ma scoprirà che non è per la sua vita che deve combattere.
Ho amato anche le reazioni di Sam quando si sveglia, dalla prima dove si credeva pazza, a quella dove osava, perché tanto poi tutto ciò che avrebbe detto o fatto non sarebbe rimasto nel cuore di nessuno.
Inutile dire che il capitolo più commuovente è stato l'ultimo... dove Samantha ha la consapevolezza che tutto sta per finire, che ormai il suo compito è giunto al termina. 
L'ultima sua giornata l'ho letta con la malinconia.
Daltronde... anche noi dobbiamo riuscire a dire addio a Sam.
Ho adorato Kent fin dal primo momento in cui è apparso nel romanzo. Man mano poi che la storia andava avanti raccoglievo sempre qualcosa in più su di lui. E non ho mai avuto dubbi fino alla fine! Kent, Kent e ancora Kent! 

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