giovedì 14 maggio 2015

Recensione "Un semplice gesto di tenerezza"

Direi che il titolo racchiude perfettamente il cuore del romanzo: la tenerezza.
Dopo averlo chiuso era l'unico aggettivo che mi veniva in mente per rappresentarlo.
Ambientato in Francia, Un semplice gesto di tenerezza narra le vicende di Adéle una donna veramente adorabile (dal mio punto di vista) in più di un'occasione sarei saltata dentro al romanzo per difenderla. 
Adéle di considera bruttina, non le piace il suo fisico e i lineamenti del volto (che paragona sempre a quello del padre), ad accentuare questi suoi difetti c'è il paragone della sorella che, al contrario, è bellissima e adorata da tutti.
Con più di un flashback, l'autrice ci porta a scoprire il passato della nostra protagonista, che non è per niente ecclatante.
È vero, lei si fa mille paranoie e ha paura di lanciarsi e mettersi in gioco.
Il compleanno per i suoi trent'anni è alle porte e, mentre la sorella freme per i preparativi, Adéle segue semplicemente il corso degli eventi portando avanti l'azienda di famiglia: un'impresa funebre.
È bello il rapporto che ha la protagonista con la morte, non la teme per niente, nonostante i trascorsi. Anzi nel suo ufficio ha una bara/armadio che inquieta non poco chi ci entra per la prima volta.
Torniamo al compleanno di Adéle, che per quanto la riguarda, avrebbe invitato solamente la sua migliore amica: una... truccatrice di morti. Beh per la precisione non li trucca solamente, fa un vero e proprio restyling, donando a chi è passato a miglior vita, un aspetto splendido.
È proprio durante il suo compleanno, dove realizza che tutti i suoi vecchi compagni di classe hanno messo su famiglia e pure la sorella ha perso la testa per una vecchia conoscenza, che si demoralizza a tal punto da estraniarsi con tutti.
Almeno finché i suoi occhi non si posano su Léo uomo di colore estremamente affascinante. Ma il destino ha voluto mettere i bastoni fra le ruote anche questa volte, perché Léo non vede se non qualche misera ombra nera. 
A Adéle non da fastidio la condizione di Léo, anzi, da un lato la preferisce perché ha paure che, se vedesse, non l'avrebbe scelta.
Tutte le storie d'amore hanno delle complicazioni, e in questo romanzo non saranno per niente risparmiate.
Il finale solo mi ha lasciata un po' così... troppo frettoloso forse, mi sarei aspettata qualche pagina in più.
Scritto molto bene, l'autrice crea una connessione fra i sentimenti di Adéle e il lettore. 
Consigliatissimo! 

4 commenti:

  1. nice
    http://melodyjacob1.blogspot.com/

    RispondiElimina
  2. Risposte
    1. Lo è, anche perché la storia d'amore è diversa dalle solite. Almeno per quanto mi riguarda.

      Elimina