venerdì 3 aprile 2015

Settima tappa Blog Tour "Oltre i confini - Le forze ancestrali"

Benvenuti alla settima tappa di questo tour che vi porterà Oltre i confini. Conosco Noemi ormai da un paio d'anni, è stata una delle prime autrici a scoprire il mio blog e affidarsi al mio giudizio. Ed è meraviglioso poter essere qui, a ospitare questa tappa dove parleremo del capitolo conclusivo di questa trilogia.
Evento: Oltre i confini

Prima di partire volevo ricordarvi le tappe di questo viaggio incredibile che vi consiglio caldamente di non perdere! 
PRIMA TAPPA (11 Marzo - 16 Marzo ): PAROLE VACANTI
SECONDA TAPPA (17 Marzo - 19 Marzo): ANAKINA BLOG
TERZA TAPPA (20 Marzo - 22 Marzo ): MY SECRET DIARY
QUARTA TAPPA (23 Marzo - 26 Marzo ): ANTONELLA SACCO
QUINTA TAPPA (27 Marzo - 29 Marzo): IL RUMORE DEI LIBRI
SESTA TAPPA (30 Marzo - 2 Aprile): LINDA BERTASI BLOG
SETTIMA TAPPA (3 Aprile - 5 Aprile): LE PASSIONI DI BRULLY
OTTAVA TAPPA ( 6 Aprile - 9 Aprile): PENNA D'ORO
NONA TAPPA (10 Aprile - 13 Aprile): FIUME GIALLO - ESPERIENZE NARRATIVE
DECIMA TAPPA (14 Aprile): GIULIA BEYMAN'S BLOG

Sapete che io amo le tappe particolari, infatti se nei tour c'è qualcosa di "strano" sono la prima ad alzare la mano. Noemi ormai mi conosce e cosa mi ha assegnato??? 
Tutta la saga "oltre i confini" si basa sul presupposto che la nostra realtà quotidiana interagisca continuamente con un mondo invisibile e immateriale.
Ecco dunque gli spettri che infestano la storia...
“Aveva davanti a sé una distesa di sassolini bianchi e arrotondati,
così fini e levigati da non dare alcun fastidio ai suoi piedi scalzi.
Davanti a lei, a picco sull’acqua cristallina, c’era una scogliera dalle forme irregolari color ardesia,
nella quale brulicavano una gran quantità di granchietti e paguri. Gli scogli continuavano tra le acque,
ritagliandosi grosse pozze dove l’acqua era calma e crescevano, prepotenti,
alghe verdi che in qualche modo lasciavano suggestive incrostazioni colorate sulle rocce che toccavano.
Il mormorio del mare tra i ciottolini bianchi si sentiva chiaramente in mezzo al timido frusciare del vento:
l’aria era leggera e sembrava che nulla potesse distogliere la ragazza dal suo stato di meditazione.”
Il Viator è colui che riesce a vedere oltre il velo sottile che separa la realtà materiale e quella immateriale.
Nasce con un dono, e il destino condurrà i suoi passi alla realtà altra. Dipenderà dal suo impegno, 
riuscire a comprenderla ed a sfruttarne la natura per trarne beneficio, piuttosto che soccombere e lasciare che il suo dono divenga maledizione.
Solo se il Viator apprenderà la realtà altra, otterrà poteri inimmaginabili...
Dunque, i Viator non sono spettri, ma umani abbastanza dotati da poter fluttuare tra una realtà e l'altra lasciando "a terra" il proprio corpo.
"Si era fermata ad ascoltare i rumori circostanti e niente le aveva fatto pensare che la casa fosse abitata.
Aveva sentito delle voci sfuggevoli, ma quelle, le sentiva sempre. Non erano reali.
Mentre Lucilla prendeva coraggio, Fantasy era uscita dalla porticina con il suo gatto nero in braccio.
Lucilla era rimasta a guardarla con gli occhi sgranati: anche lei aveva qualcosa di strano.
I suoi capelli erano di un rosso acceso molto particolare, così come le sue sottili sopracciglia,
e la sua pelle era bianca come la porcellana. Anche lei, proprio come Lucilla, spezzava il candore del suo incarnato con due grandi occhi scuri.
Il suo corpo sottile era coperto da un fine abito bianco, il cui semplicissimo corpetto senza spalline,
sembrava esserle stato dipinto addosso fino all’altezza dei fianchi, dove si allargava in un’ampia gonna, che terminava in maniera irregolare sulle sue finissime caviglie.
Quello strano vestito non sembrava un normale prodotto di sartoria: osservandolo da vicino si poteva intuire che era interamente composto da minuscole piume bianche.
Nel complesso, Fantasy era eterea, inconsistente; ma quel che Lucilla trovava più strano, era la sua luce: sembrava che dalla sua pelle provenisse un bagliore sufficientemente forte da illuminare lo stanzino alle sue spalle.
Eppure era reale: stava proprio davanti a lei e profumava di fiori."
Il Viator Lucis è lo spirito di un Viator, colui che ha terminato la sua esistenza sul piano materiale 
e che ora dimora nella realtà altra. Spesso un Viator Lucis è legato in modo inscindibile a un Viator: 
si tratta di un legame che esprime l'amore nella sua forma più pura.
Se il Viator riesce a trovare l'altra parte di sé, il suo sentiero verrà illuminato di nuova luce.
Si tratta quindi di entità tutt'altro che infestanti.

Passiamo ai "fantasmi" veri e propri...
"Madre e figlia restarono sedute vicine per qualche minuto, ognuna con i propri pensieri. Poi Clelia, si voltò a guardare la finestra:
- Ero convinta che ci fosse uno spiffero. - disse, toccandosi una spalla e sentendosela gelata.
D’istinto, anche Lucilla volse lo sguardo in quella direzione: sul suo letto, alle spalle di Clelia, c’era una bambina circondata da un alone di quella luce viola che aveva visto poco prima. Aveva una grossa massa di capelli ricci e rossastri e portava un abitino bianco e rigonfio come quelli delle dame settecentesche. Lucilla scacciò il pensiero che quell’allucinazione potesse in qualche modo aver fatto sentire freddo a sua madre: 
- È quasi ora di cena! - disse, alzandosi di scatto e invitando la madre a uscire dalla stanza.
La bambina, però, non era soddisfatta dalle poche attenzioni che le erano state rivolte: saltò giù dal letto facendo ticchettare le scarpine sul pavimento, prese una boccetta di inchiostro per disegni dalla scrivania di Lucilla e la buttò a terra.
- Com’è caduta? - chiese Clelia, spaventata dal rumore del vetro che andava in pezzi nel silenzio della stanza.
- Non lo so... - rispose Lucilla facendosi pallida. Aveva visto quel che era successo, ma si rifiutava di crederci: era la prima volta che una sua allucinazione andava così oltre il semplice farsi vedere.
- L’avrai messa male. Vado a prendere qualcosa per pulire. - disse infine Clelia, uscendo dalla stanza e lasciando sola sua figlia. 
- Io... vado in bagno... - disse Lucilla fra sé e sé, convinta di non dover dare attenzione a quella cosa, se non voleva impazzire. Era turbata dall’accaduto ma, dopo l’episodio della falena, non voleva assolutamente farlo capire a sua madre.
Così uscì dalla sua stanza e percorse a passo svelto il lungo corridoio che portava in bagno. Non smise per un attimo di sentire le scarpettine verniciate della bambina trotterellare dietro di sé. 
Aprì la porta e si chiuse dentro. Si sciacquò mani e viso con l’acqua fredda, ripetendosi che andava tutto bene e che presto l’allucinazione se ne sarebbe andata, come sempre. Ancora grondante d’acqua sollevò il viso dal lavandino e guardò nello specchio: dietro di lei non c’era nulla.
Sollevata, prese l’asciugamano e se lo buttò in faccia. Dopo essersi accuratamente asciugata lo rimise a posto ma, nel farlo, si accorse che ora lo specchio restituiva un’immagine diversa: c’era quella bambina, alle sue spalle.
- Tu non esisti... - si disse Lucilla, sentendo il battito del suo cuore accelerare.
Per tutta risposta, la bambina prese un flacone di profumo e lo ruppe contro il muro.
- Chi sei? - chiese Lucilla: a quel punto doveva ammettere che quella che aveva davanti non era una semplice allucinazione.
- Non sai chi sono? Allora non puoi liberarmi! - disse la bambina, pestando i piedi sul pavimento con rabbia. - Cerca di sbrigarti a capire come funzionano le cose, o diventerai come me! E non è divertente! - aggiunse ancora, prima di sparire dalla vista di Lucilla."
Il Larius ci insegna... che non tutti i Viator diventano Viator Lucis. C'è anche chi non ha voglia di "sbrigarsi a capire come funzionano le cose".
"«La leggenda!» ripeté Francesca rivolta a lei. «Torino non è una città qualsiasi: con Praga e Lione, fa parte del triangolo mondiale della magia bianca. Ma allo stesso tempo, con Londra e San Francisco, è anche uno dei vertici della magia nera! È proprio “la città dei Viator”, per questo siete così tanti. Ma è anche il posto dove le interferenze si accumulano più facilmente, è come se qui la loro esistenza fosse favorita. Non ne avevi mai sentito parlare?»"


Le interferenze sono molto comuni nei periodi di disequilibrio. Possono essere immateriali o materiche, benigne o maligne. Sono interferenze, sono sbagli, esistono senza regole.







"Lucilla teneva d'occhio i due Spiriti Antichi.
Erano potenti, erano la personificazione delle diverse zone della realtà immateriale."








Nella saga “Oltre i confini”, gli Spiriti Antichi sono esseri dall'aspetto antropomorfo che dimorano il mondo altro.
Non rappresentano, però, spiriti reali, ma piuttosto le difficoltà intrinseche del cammino di un Viator: 
essere Viator significa essere diversi, essere diversi significa essere soli. 
L'esistenza di un Viator, è dunque piena di ostacoli: alcuni di questi possono semplicemente portare sulla strada sbagliata, 
ma altri, portano su una strada senza ritorno.

Per comprare i romanzi di questa trilogia: Oltre i confini
Visita il sito: Il tocco degli Spiriti Antichi

2 commenti:

  1. Grazie, bellissimi i titoli "fantasmosi" ^^

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    1. È stato un immenso piacere! Piacciono un sacco anche a me!

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