giovedì 9 aprile 2015

"Ovunque tu sarai" Fioly Bocca

La giunti sorprende sempre e anche questa volta ci presenta un romanzo che non vi lascerà indifferenti.
Autrice italianissima, la nostra Fioly ci trasporterà in un romanzo che sarà un turbinio di emozioni. Piangerete, ma vivrete un'incredibile storia d'amore che sarà la salvezza per la nostra protagonista.
Un romanzo tutto al femminile, ma adatto a chiunque.
A chi non è capitato di attraversare un periodo no? Il senso di smarrimento che si sente dopo è inevitabile, tutto sembra lontano e ci si chiede come mai tutto ha assunto una sfumatura diversa.
Fioly trova una soluzione, dimostrandosi un'autrice che ha tutte le carte in regola per diventare grandissima e super amata!

Titolo: Ovunque tu sarai
Autrice: Fioly Bocca
Genere: Romance
Pagine: 160
Prezzo: Cartaceo €12,00 / Ebook €6,99
Link Amazon: Cartaceo / Ebook
Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l’aria è fresca, e dove di recente è costretta a tornare spesso per via della terribile malattia di sua mamma, che se la sta portando via
velocemente. Per farle sentire tutto il suo amore, Anita scrive ogni sera una e-mail per augurarle la buonanotte,
dove però non racconta la verità. Non le dice che il lavoro all’agenzia letteraria non è entusiasmante come pensava,
né che il suo fidanzato di lungo corso, Tancredi, è distratto, distante, stolido. Anzi, scrive che stanno programmando
le nozze per dare il via a quella famiglia numerosa che Anita ha sempre desiderato. Durante uno dei viaggi in treno, Anita incontra Arun, un ragazzo italo-cambogiano, scrittore di libri per bambini, al quale basta guardarla negli
occhi per leggere tutta la sua tristezza. Un incontro che la colpisce. Ma chi è Arun? Perché, anche se cerca di tenerlo
lontano, qualcosa la riporta a lui? È forse questo il regalo che le ha lasciato in eredità sua madre?
Profondo, evocativo, struggente: lo straordinario esordio di una nuova, grande voce della narrativa italiana.
Anteprima... 


Dal libro...
Così capita che un dialogo nato per caso con un passeggero qualunque del Milano-Torino prenda una
strada tutta sua, ingovernabile, e tu, senza nemmeno accorgerti, ti metti a nudo, non risparmi niente,
davanti a occhi sconosciuti offri la tua anima vulnerabile come una spogliarellista esibisce davanti a un pubblico rapito la propria intimità. Lui non ha perso una sillaba, incurante delle occhiate dei compagni di viaggio. La sua fermata ci ha sorpresi dentro un mare di parole, velisti alla deriva, e nulla più se non la linea d’orizzonte. È sparito come un paio d’ore prima era comparso. Sul sedile però è rimasta un’agendina, deve essergli uscita dalla tasca. La raccolgo e mi dico: "Che strano, uno scrittore di fiabe dovrebbe sapere che è Cenerentola a perdere la scarpetta, e non il principe".

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