venerdì 24 aprile 2015

"Exceptor - Legno e Sangue" di Fabrizio Cadilli e Marina Lo Castro

Buongiorno miei meravigliosi lettori, come avete passato la giornata mondiale del libro?
Non vedo l'ora di mostrarvi tutti i progetti che ho in cantiere! Sono iper elettrizzata.
Ma ora dedichiamoci a due autori che entrano nel team Dunwich. Questa casa editrice mi ha incatenata a sé.

Titolo: Exceptor - Legno e Sangue
Autori: Fabrizio Cadilli e Marina Lo Castro
Genere: Horror
Pagine: 350
Prezzo: Ebook €2,99 / Cartaceo €9,90
Link Amazon: Ebook
Michelangelo Bonomi è un Exceptor, notaio del paranormale che sigla accordi tra gli Strati lì dove l’Armonia è stata compromessa. E a White Lake, tranquillo paesino del Canada, l’Armonia è minata da un’inquietante figura che uccide durante la notte di Natale. Unico testimone degli efferati omicidi è Len, un bambino nativo americano che ha perso i genitori in circostanze sospette.
Cosa si cela dietro la placida serenità di White Lake? Perché Len continua a essere risparmiato? Toccherà all’Exceptor indagare sul caso, grattare via la patina dorata degli abitanti della cittadina e far tornare l’Armonia tra gli Strati.
Tra orrori nascosti e vendette ataviche, Michelangelo Bonomi scoprirà che i mostri non si riconoscono soltanto dall’aspetto.
Entrambi classe ’82, sono nati e vivono a Catania dove Fabrizio lavora come operatore turistico e Marina è editor freelance e trascrit­trice. 
Coppia affiatata anche nella vita, scrivono a quattro mani da diversi anni e molti dei loro racconti sono stati inseriti in antologie cartacee e digitali. Sono i vincitori, con il racconto Eater, del concorso “L’evo­luzione della farfalla”, indetto dalla Origami Edizioni. Nel 2013 la Plesio Editore ha pubblicato il loro romanzo, Memorie degli Euritmi – Caesar, finalista al Premio Italia 2014. Nello stesso anno il loro racconto Red Shade è stato pubblicato per la Delos Book, nella colla­na Urban Heroes.
Era da diverso tempo che lì in mezzo Len vedeva, come ombre in­candescenti, i volti di un uomo e di una donna. Gli apparivano di fronte e urlavano. Più raramente parlavano con lui come faceva la sua Famiglia di Legno, nella lingua dei Boschi, delle Stelle e della Luna. Gli dicevano che la gente era cattiva, che White Lake era catti­va. Soffrivano, Len lo capiva dalle loro espressioni.

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