martedì 7 aprile 2015

Commento al film "The Imitation Game"

Mi prenderei a testate al solo pensiero che stavo per lasciarmi sfuggire questo capolavoro! Perché di questo si tratta: di un capolavoro.

Non so perché inizialmente non mi ispirasse per niente questo film. Per fortuna l'altra sera mi sono decisa a guardarlo.
The Imitation Game, insieme ad American Sniper e 2012 sono quei film che, dopo averli visti una volta, ti lasciano qualcosa di inspiegabile dentro . Giuro sono quattro giorni che l'ho visto e questa strana sensazione non si è affievolita nemmeno un po'. Sicuramente, per me, conta anche moltissimo il fatto che questo è un film che è basato su una vicenda vera. Scoprire un pezzo di storia che fino a qualche giorno fa non conoscevo mi ha colpito.
Ma partiamo da alcuni attori che compongono questo cast. 
Keira Knightley/Joan Clarke lei mi piace veramente, ma veramente tanto. Ho visto davvero molti suoi film. Spero di riusce a recuperarli tutti un giorno o l'altro.
Charles Dance/Denninston felicissima di averlo incontrato in un ambiente che non fosse "Approdo del Re". Ma una cosa non cambia: Charles sa fare il cattivo in maniera egregia! Lo adoro. 
Benedict Cumberbatch/Alan Turing l'ho tenuto per ultimo, ma non perché sia meno importante, semplicemente volevo dedicargli due parole in più. Questa è la prima volta che lo vedo recitare, ne ho sentito sempre parlare benissimo, nonostante ciò non mi ero mai soffermata su di lui.
Male Miriam! Hai fatto malissimo!
Lo so, lo so. Meglio tardi che mai, no? Quindi ecco il mio responso... 
Amo. Follemente. Questo. Attore. 
La sua interpretazione è da brividi. Non mi aspettavo potesse essere così... non so nemmeno definirlo. Semplicemente geniale! 
Devo assolutamente andare a scovare altri suoi film e, ovviamente, telefilm!
Non solo, voglio anche leggere il romanzo da cui è tratto "The Imitation Game."
La storia...
Ci troviamo nel periodo della seconda Guerra Mondiale, tra gli obiettivi dei Tedeschi c'è anche l'Inghilterra.
Ed è proprio qui che vive Alan Turing, uno dei migliori matematici e crittoanalisti del mondo. 
Un giorno viene convocato da Denninston e, dopo un colloquio iniziale gli viene spiegato il suo compito: decriptare i codici segreti nazisti, i quali usano una macchina speciale per codificarli una macchina particolare... Enigma. 
Impresa che risulta impossibile! Ogni mattina i tedeschi mandano questi messaggi criptati nei quali ci sono le coordinate di eventuali attacchi contro le truppe inglesi. 
Alan e il team che gli sta accanto devono riuscire a decifrare questo messaggio e cercare di sventare gli attentati.
Ma la cosa risulta frustrante e praticamente impossibile, proprio perché i tedeschi cambiano la chiave di codificazione di tutti i messaggi cifrati allo scoccare della mezzanotte di ogni giorno. Una perenne corsa contro il tempo, che demoralizza gli spiriti alla fine dei dodici rintocchi.
Alan, un tipo solitario, si isola e inizia a progettare una macchina che dovrebbe riuscire a decriptare in tempo reale i messaggi dei tedeschi costantemente, così da avere la guerra in pugno.
Una volta divenuto il capo del gruppo e aver licenziato coloro che ritiene incompetenti attuerà un piano rapido e nel suo stile per selezionare coloro che possono realmente esserli utili.
Il film però fa anche qualche salto temporale. Infatti all'inizio ci troviamo nel 1951 anni dopo la fine della guerra. ci sono dei salti temporali, essenziali per capire lo svolgimento della vicenda.
Altro argomento importante che viene trattato è il tema dell'omosessualità, illegale sia ai tempi del secondo conflitto, sia anni dopo. 
Chi era omosessuale veniva visto come un malato da curare. La parte finale soprattutto mi ha veramente toccata, soprattutto le frasi che si leggono alla fine del film.
Alan Turing era un genio... e sono davvero felice di averlo scoperto.

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