giovedì 5 marzo 2015

Recensione "Il regno dell'Acqua - I principi di Sàkomar #01"

Miei adorati lettori. Sono ancora convalescente e non vedo davvero l'ora di guarire del tutto per riprendere in quinta tutti i miei progetti.

Bene, adesso fate un respiro profondo e chiudete gli occhi perché stiamo per immergerci in un mondo fantastico dove i pensieri "adulti" e razionali non possono proprio entrare. Torniamo bambini, crediamo alle leggende e alle creature mitologiche alle fate e agli Elfi. Facciamoci stupire dalla magia e da luoghi di incredibile bellezza.
È esattamente questo lo spirito adatto per approcciarsi a questo romanzo. Nemmeno la protagonista di questo primo capitolo, Christine, poteva credere che avrebbe iniziato a vivere un'avventura incredibile!
Quattro fratelli: Christine, Fabio, Roby e Valenthine. La loro vita inizia a mutare quando fanno accadere cose strane, ad esempio la prima solo sfiorando l'acqua riesce a mutarla creando piccoli turbinii.
Una sera, insieme alla famiglia vanno nel bosco vicino la loro casa e improvvisamente il tempo si ferma bloccando al contempo tutto il mondo, tranne loro quattro.
Davanti a loro, poco dopo ecco apparire una fatina e un elfo che gli comunicano una cosa sconvolgente: devono seguirli fino a Sàkomar, dove saranno i principi dei quattro regni finché la guerra non sarà conclusa. Guerra provocata dal Cavaliere dal Cuore Nero.
Un personaggio che scopriamo poco in questo primo romanzo, ma sicuramente nel secondo volume avremo modo di analizzare meglio, anche perché in "Il regno d'Acqua" non c'è ancora la guerra!
Cavaliere, dicevo, che secondo me ha sofferto veramente moltissimo e le scelte degli abitanti del regno l'hanno portato a essere l'essere malvagio e senza cuore che è ora. Ma non dispero, secondo me c'è ancora speranza per lui.
Torniamo ai nostri principi che hanno il potere di sapere controllare un elemento.
Christine l'Acqua.
Fabio la Terra.
Roby l'Aria.
Valenthine il Fuoco.
Sono alle prime armi e quando arrivano a Sàkomar devono addestrarsi per essere padroni dei loro poteri in tempo per la guerra, nel frattempo le truppe nemiche invadono i paesini di poco conto, lasciando per ultimi i quattro grandi regni.
Oltre alla sconfitta del Cavaliere anche un'altra missione coinvolge in particolar modo Christine, ma lo scoprirete.
Christine... la nostra protagonista principale. La sorella maggiore, una ragazza timida che non riesce a dar voce ai suoi sentimenti, insicura e incredula a ciò che le sta accadendo. La crescita che farà in questo romanzo è davvero molto grande. Se paragoniamo la ragazzina titubante delle prime pagine con la donna che è diventata alla fine la differenza è enorme.
Sono contenta che ci siano molte cose che rispecchiano la realtà, molti particolari che contraddistinguono l'autrice, i suoi fratelli e gli amici. È stato come conoscere Cristina facendo un viaggio nella sua testa.
Un personaggio che ha avuto molta importanza nella crescita della protagonista è il mezz'Elfo Stephenyl. Escluso fin da piccolo perché diverso non abbandonerà mai la sua principessa anche nei momenti di sconforto.
Altro punto fondamentale che tratta il libro è proprio la differenza fra razze (Ninfe, Fate, Elfi, Sirene) che convivono nello stesso regno, ma non possono
per legge innamorarsi gli uni degli altri. Legge fatta appunto perché per alcuni di questi era inconcepibile una mescolanza di sangue. Argomento veramente che mi è piaciuto. Pensiamo ai mondi fantastici come a qualcosa di perfetto e invece non è così, ma se si vuole si può trovare una soluzione, ed è quello che fa la nostra principessa.
Un romanzo che mi è piaciuto moltissimo, mi ha fatto fare un viaggio nel mondo fantastico di Sàkomar.
Un finale inaspettato! E un amore che speravo, ma che ora fa sorgere alcune domande!
Spendo giusto due parole sul personaggio di Stephenyl. Mi ha ammaliata, così coraggioso e dolce, ma anche restio a confessare i suoi sentimenti. Un personaggio che ha sofferto moltissimo perché nessuno accettava la sua "diversità". Lo adorerete anche voi! Poco, ma sicuro.

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