lunedì 16 marzo 2015

Recensione "Apostasia" di Marie Albes


Vorrei davvero farvi sapere il meno posible riguardo questo romanzo. perché il gusto che si prova assaporando qualcosa di inaspettato è incredibile. 
En todo caso cercherò di ridurre al minimo eventuali spoiler.
Apostasia è entrato nei miei pensieri da un bel po' di tempo, quando ancora la copertina doveva essere rivelata al mondo. E già da lì la mia curiosità a riguardo era alta. Cosa celava quel titolo? Perché mi attirava come una calamita? Non ho voluto sapere davvero altro (a parte la copertina). Sentivo che dovevo vivermi Apostasia senza sapere nulla. 
E il mio istinto non ha fallito! Sono contentissima di non aver saputo nulla del romanzo. Man mano che lo leggevo continuavo a stupirmi del talento dell'autrice e degli avvenimenti che si susseguivano. Il mio cuore ha palpitato, è scoppiato di felicità e tristezza. Ero totalmente rapita dalle vicende di Chiara che mi sembra di averla conosciuta. 
Chi è Chiara? È una donna meravigliosa con un animo generoso. La sua purezza lascia spiazzati, come la sua bellezza e la particolarità del colore dei suoi occhi che sono diversi.
Ma Chiara è una suora e come tale ha scelto di rinunciare a tutto per un bene superiore. 
Lei è convinta della sua scelta, è felice di essere sposata con Dio. La Badessa è entusiasta del suo buon cuore e non dubita mai che questo possa spostarsi dalla traiettoria del Signore.
Almeno finché non fa la sua apariencia Josè Velasco, un giovane spagnolo che, possiamo dire, manda fuori rotta la bussola di Chiara. 
Col fascino che gli spagnoli hanno, Josè in qualche modo manda in panico la giovane suora che non riesce a capire cosa le succede, perché le sue sicurezze (che fino a quel momento erano ancorate nel suo cuore) vacillano. 
Anche Josè appare confuso, soprattutto dopo aver passato l'ora di lezione di italiano con Chiara. Tra i due c'è chimica e la cosa spaventa entrambi.
Cosa significa Apostasia? Significa abbandonare la propria religione per un'altra.
A che religione sarà destinata la nostra protagonista?
Un romanzo che scava veramente a fondo nei sentimenti non solo dei personaggi principali, ma anche dell'umanità. Un romanzo che fa riflettere moltissimo. 
Soprattutto quando scoprirete il segreto di Josè, ma non mi soffermo un attimo di più.
Una cosa che mi ha toccato moltissimo è stato l'argomento "cosa si nasconde veramente dietro le mura religiose". Davanti sembra un mondo dove regna costantemente la pace e nessuno mai penserebbe di far del male a qualcun altro. La verità è che (perdonate la franchezza) loro (intesi come gli uomini della Chiesa) sanno tutto di noi, mentre noi non sappiamo niente di loro. Hanno troppo orgoglio nel mantenere la loro facciata di purezza e non ammetteranno mai (nemmeno quando gli si sbatte in faccia la verità) di avere delle mele marce fra di loro. 
Il male si annida da tutte le parti. Il male, come l'amore, non ha confini. 
Altro pilastro del romanzo è l'amore! Beh come non esserlo. E quindi vi lascio con una citazione dal libro di cui mi sono innamorata! 
L'amore è strano, difficile da capire, forse perché è così naturale, incontrollabile e soprattutto umano. E l'essere umano è strano di per sé. Probabilmente anche per questo motivo non riusciremo mai a comprendere appieno l'amore, perché è molto simile a noi, il che ci rende incapaci di vedere le sue sfumature, o di capire il significato di una notte insonne, quando il cuore suggerisce subito un viso prima ancora che la mente possa immaginarlo.
Suggerisce la soluzione. Ma i colori si confondono, le emozioni si sovrappongono, e l'inquietudine ci porta a chiederci cosa sia veramente l'amore, se esista per davvero o se sia solo una chimera che l'uomo inseguirà fino alla fine dei tempi. Tuttavia alcune persone non arrivano nemmeno a porsi domande in merito al Sentimento, si limitano invece a cercare risposte in un malore, in uno stato d'ansia che deve essere necessariamente clinico. Quelle sono le persone che più hanno paura dell'amore, e che forse più necessitano di un abbraccio, di amare e di essere amati.
Questa autrice mi ha conquistata completamente. Col suo modo di scrivere, di narrare le vicende, di descriverle, mi ha ancorato a questo romanzo. C'è molta dolcezza nel modo in cui scrive, ma lo capirete solamente quando avrete Apostasia fra le mani. Ve lo consiglio davvero col cuore. Questo romanzo lascia un segno indelebile nel cuore. 
Oh, Josè... Io me ne sono totalmente innamorata. Lo trovo precioso in una maniera incredibile.
Questo personaggio mi è talmente entrato nel cuore che nei momenti in cui parlava italiano ho voluto lo stesso leggere le sue parti con l'accento spagnolo. Non meritava che lo leggessi totalmente nella mia lingua. 
Apasionado solo come lo può essere uno spagnolo. Sempre col sorriso sulle labbra e con una nuova missione nel cuore: far vedere a Chiara cómo vivir la vida real.

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