mercoledì 18 febbraio 2015

Recensione "L'importanza di chiamarsi Cristian grei"

E quando la carissima Chiara mi ha scritto dicendomi se volevo leggere una sua nuova creatura sono impazzita. Poi con questo titolo... chi sa dire di no? Cioè parliamone, un becchino di nome Cristian Grei? E chi se lo fa scappare? Chi se ne frega se non ha la "h" o la "y". Dettagli.

Ho accettato subito! Premetto: io non giudico né i libri né il film delle cinquanta sfumature, semplicemente perché non ho letto i primi e guardato il secondo. Non so se lo farò mai, quindi non prendete le battute come offese, perché non giudico ciò che non conosco. 

Come l'autrice, farò dell'ironia.  
Questo pover'uomo viveva una vita "normale" (normale tra virgolette perché se dobbiamo considerare tutte le patologie che si auto-diagnostica allora siamo messi male) fino a quando una certa E.L. James non decide di chiamare il suo protagonista proprio come lui. 
Da quel giorno la sua vita è un delirio. Ogni volta che una donna sente il suo nome si infervora, gli ormoni partono con il "CRH380A" si salvi chi può.
Sfortunatamente per queste Lady infervorate, il vero Mr Grei della situazione non intende alzare bandiera anzi, come dice Cris "ha abbassato la saracinesca". 
Sorry! 
Per fortuna, l'unica che apprezza Grei e la sua stanza dei giochi è Antonella Stasi, Tony per gli amici... Little Tony per Cristian. I due si conoscono da ormai cinque anni e il loro primo incontro è avvenuto nel luogo preferito di Grei: il pronto soccorso.
A quel tempo in Italia E.L. James non era famosa, anzi era proprio sconosciuta, ma Tony lo conosceva già Christian Grey, perché in America, sua città natale, era un fenomeno.
Cristian è un personaggio con la P maiuscola... solo lui può paragonare l'eccitazione per un appuntamento a una colonscopia! 
Oltre questo velo ironico (accidenti Chiara, mi sono messa a ridere nello studio dentistico in attesa dell'estrazione di un dente del giudizio... mi avranno preso per pazza!) abbiamo anche una fantastica storia d'amore che si gioca dietro le quinte. Ed è un tira e molla muto che fa incacchiare il lettore. Soprattutto quando apparirà nella storia Bo. 
Morirete dalle risate! Chiara ha fatto centro anche questa volta! 
Assolutamente da leggere! 
Ce ne sarebbero migliaia di citazione che vorrei condividere, ma ho scelto questa perché sono andata avanti cinque minuti a leggerla e rileggerla con le lacrime agli occhi. Qui Cristian parla del suo nome e lo paragona a quello del protagonista del romanzo...

Perché sì, io sono Cristian Grei. Il mio nome è pericolosamente simile a quello del protagonista della sua infuocata trilogia, il Principe Azzurro colorato di una scala di grigi diventato il sogno erotico di milioni di donne in tutto il pianeta.
E questo è Male. Perché io sto all’originale Christian Grey come una mangusta gialla sta al Re Leone. Nomen omen, dicevano i latini. Be’, si sbagliavano di grosso.

2 commenti:

  1. belli tutti i libri della Parenti, mi piace molto il suo stile ottima recensone

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    1. Grazie mille ^_^ Questo è il secondo che leggo di suo e non vedo l'ora di leggere anche l'ultimo che mi manca! È veramente un'autrice spettacolare!

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