giovedì 5 febbraio 2015

Behind the novel "Il non fidanzato peggiore del mondo"

Avrei voluto inserirlo nella recensione, ma poi sarebbe venuto fuori un mega post, quindi ho deciso di creare questo piccolo extra per parlarvi di questo romanzo.
Parlando con l'autrice sono venute alla luce alcune cose interessanti e che mi hanno fatto apprezzare ancora di più questo romanzo!

Insomma... dopo aver letto il tuo romanzo ogni volta che guido sbircio sul sedile posteriore sperando appaia un Marc tutto per me! Impazzirei volentieri per uno come lui! Da dove è nata l'idea?
L'idea è nata quando hanno girato alcune scene di Avengers nella mia città.
Una sera sono andata a vedere la postazione delle riprese. Ho parcheggiato accanto alle transenne e poco lontano c'erano i vari camper di cui uno con il nome dell'attore Occhio di Falco, uno dei miei preferiti. E così ho pensato: e se l'attore fosse lì dentro (in realtà è arrivato il giorno seguente) e stufo di paparazzi e stress, scappasse via? L'unica cosa vicina è la mia macchina. Potrebbe infilarsi dentro e scappare.
Poi ho ricordato la mia vecchia Uno che avevo anni fa e che per due giorni sono andata in giro con la serratura rotta dalla parte del conducente. Chiunque avesse voluto rubarmi la macchina, avrebbe potuto tranquillamente farlo... ma chi ruberebbe mai una vecchia Fiat Uno del 1984 da rottamare?

Parliamo di Marc. Ho amato il tuo modo di fare. Insomma in molti romanzi si vede lo stronzo di turno che finché non si innamora è da prendere a schiaffi, mentre appena incontra la sua lei cambia e diventa il più dolce del mondo. Con Marc invece non accade. Ed è una cosa bellissima! Perché cambiare, se ti sei innamorata di quello che sono? Marc mi è entrato nel cuore proprio per questo. Perché anche alla fine del romanzo Berry lo prenderebbe a schiaffi… ma ho sentito che c'è stata qualche critica.
Sì, una delle critiche più frequenti riguarda proprio lui. Marc è uno stronzo, lo ammetto, ma io non credo che sia così cattivo. Alla fine è l'unico che non ha mai preso in giro Berry. In fondo l'ha aiutata. E poi ero stufa del classico figo senza difetti. Marc è così. Punto. Nessuno lo cambia. Solo una persona davvero speciale può amarlo per quello che è (mi ricorda il famoso “Tu gli piaci così come sei” del Diario di Bridget Jones J)

Nel “Il non fidanzato peggiore del mondo” si affrontano varie tematiche come quella del rapporto madre e figlia. Quello tra Berenice e la madre mi è entrato nel cuore in modo molto particolare, soprattutto per il fatto che secondo me una madre non dovrebbe mai distruggere l'autostima della figlia, anzi dovrebbe sostenerla. Qui c'è proprio il contrario. Una madre a cui non importa nulla di ciò che sente la figlia. A questa donna basta solo che vicino al nome Berenice ci sia il numero 38. C'è qualcosa di autobiografico?
In realtà questa è una cosa assolutamente autobiografica. Io sono una taglia 44 con una madre taglia 38 che giudica le persone in base alla loro magrezza e spesso non riesce ad andare oltre. L'unico complimento che mi fa è: eri cosi bella da piccola, così magra. Pensa che non ha mai letto un mio libro e non gliene importa molto. L'unica cosa che mi dice è quand'è che comincerò a dimagrire. Ormai ci ho fatto il callo e ho imparato a volermi bene e ad accettarmi per quella che sono anche se a essere sincera questo salto di autostima lo devo a mio marito, l’unico che mi apprezza e mi ama per quella che sono.

Altro personaggio che non ho proprio tollerato è la "migliore amica" di Berry. Metto tra parentesi proprio perché non la ritengo tale. Soprattutto dopo la scenata che fa quando scopre chi è realmente Marc. Giuro che ero rimasta a bocca aperta.
Anch'io ho avuto un'amica che mi faceva sempre sentire inadeguata e mi riempiva di drenanti e mi chiedeva cosa avevo mangiato per pranzo solo per poi deridermi e farmi venire ancora più sensi di colpa. E la cosa peggiore è che queste persone tendono a diventare anche invidiose e umilianti di fronte al successo altrui… forse perché sentono minata la loro posizione di superiorità. Proprio per questo, invito tutte le ragazze come me a riconsiderare le parole delle persone che ci sono vicine perché a volte sono fatte per ferirci e di sincero e vero hanno poco o nulla.
Sinceramente spero con questa breve storia di mandare un messaggio positivo per chi non si sente bella e deve lottare ogni giorno contro lo specchio e le cattiverie della gente, ma soprattutto a imparare a distinguere una critica costruttiva da un’offesa.
Ti assicuro che l'obbiettivo è stato raggiunto!

Ultima domanda. A me è piaciuto molto anche il nome della protagonista: Berenice. Un nome inusuale. Cosa puoi dirci?
Qualcuno si è lamentato del fatto che parlo male del nome Berenice. In realtà a me non dispiace, ma trovamelo tu un nome che nella forma abbreviata ricordi qualcosa di tondo ma bello. L'unica era Berry-Berenice. Sono diventata scema a cercare un nome!
Ahahahah credo invece che sia il nome perfetto per lei! Unico, particolare e... indimenticabile!
Grazie.

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