venerdì 27 febbraio 2015

19^ tappa: Ebook for Love


Salve a tutti book lovers! Spero stiate seguendo questo mega blog tour, perché è assolutamente fantastico! Se vi siete perse qualche tappa precedente ve le riassumo qui sotto! Come noterete, gli autori e i blog che hanno aderito sono veramente molti. Ci siamo coalizzate per farci conoscere, per darvi la possibilità di conoscerci! 

09 febbraio: Il flauto di Pan
10 febbraio: La libreria incatantata di Selene
11 febbraio: Romanticamente Libri
12 febbraio: Elvira Tonelli Blog
13 febbraio: La biblioteca di Eliza
14 febbraio: Evelyn Storm World
15 febbraio: Le parole segrete dei libri
16 febbraio: Valeria De Luca blog
17 febbraio: Anna Tognoni blog
18 febbraio: Fantasticando sui libri
19 febbraio: Diletta Brizzi Blog
20 febbraio: If you have a garden and a library
21 febbraio: Il rifugio degli Elfi
22 febbraio: Parole al vento
23 febbraio: The cofee library
24 febbraio: I segreti di un goodreader
25 febbraio: Harem's book
25 febbraio: La bottega dei libri incantati
26 febbraio: Voltare pagina
27 febbraio: Le passioni di Brully
28 febbraio: Monica Portiero Blog
01 marzo: Il mondo di Giovanna
02 marzo: Il bosco dei sogni fantastici

Come si partecipa?
Il BlogTour è iniziato il 9 Febbraio e si concluderà il 2 Marzo 2015, durante questo periodo, per partecipare dovrete seguire queste semplici passi:
- Seguire il BlogTour e commentare le tappe sui blog partecipanti;
- Mettere "mi piace" sulla pagina facebook del BlogTour e sulle pagine facebook delle autrici;
- Postare sulla bacheca della pagina un commento per ogni tappa.I vincitori verranno estratti tra le persone che avranno completato questi passaggi.

Chi ospiterò io? Ma la meravigliosa Arianna Giorgi! E posso assicurarvi che questa autrice mi ha stupita moltissimo come persona, sono certa lo farà anche come autrice. Ma bando alle ciance e parliamo del suo romanzo!


Titolo:
Autrice: Arianna Giorgi
Genere: Romance / Storico
Pagine: 276
Prezzo: Ebook €2,99 - Cartaceo €9,50
Link Amazon: Ebook - Cartaceo
A.D. 1756
Quando la più bella rosa di Roma e il leone più feroce di Venezia uniscono le loro forze per riconquistare il cuore dei loro promessi sposi, la Serenissima si aspetterebbe una divertente schermaglia amorosa, o forse la più bollente storia d’amore che abbia mai animato i suoi canali dorati…
L’incontentabile principessa Isabella Pamphilj è una radiosa futura sposa. La più giovane di quattro sorelle, dopo essere scampata a un destino in convento, si dedica ad amare sinceramente il suo promesso di un amore casto e sincero, intrattenendolo con una vivace corrispondenza. Purtroppo all’improvviso, lui smette di scrivere. Allarmata e perplessa, Isabella s’imbarca per Venezia con l'intento di riaccendere la passione del suo fidanzato e di fissare una data per le nozze. Ma sulla rotta verso la Serenissima, Isabella si ritrova nel bel mezzo di una cruenta battaglia con nessuno a difenderla, ad eccezione di un ufficiale di marina alquanto irritante...
Figlio cadetto e disprezzato di una famiglia aristocratica veneziana, Brando Loredan ha dimostrato ripetutamente il suo valore sul campo di battaglia. La sua abilità e la sua determinazione gli hanno guadagnato prestigio, potere, l'ammirazione di tutta Venezia, e la sposa più bella della città alla quale presto si unirà. Eppure, confinato sull’isola di Lina, ultimo avamposto veneziano contro i nemici della Serenissima, Brando è pronto a morire da eroe piuttosto che tornare a casa da perdente... ma è costretto a rimandare il suo arrivo nell’aldilà per salvare da morte certa una principessa romana decisamente insopportabile...
Gli intrighi amorosi creano strani compagni di letto...
Arianna ama la storia e il profumo del passato: rovine, castelli, vecchie cattedrali sono la sua passion, forse perchè ha sempre vissuto in una città dove è possibile vedere, toccare e respirare la storia e l’arte in qualunque angolo. 
Vive a metà strada tra la Città del Vaticano e l’antico e pittoresco quartiere di Trastevere, nel cuore di Roma, dove Giulio Cesare aveva un appartamento da giovane e da dove una lunga lista di artisti ha dato al mondo alcuni dei suoi più incredibili capolavori. 
Arianna è laureata in Sociologia delle Comunicazioni di Massa ed è sempre stata un’avida lettrice, da quando scoprì la grande Agatha Christie all’età di dodici anni. Ma è stato quando ha letto il suo primo romance di Kathleen E. Woodiwiss, Il lupo e la colomba, che si è innamorata di questo genere. 
Adora la bellezza in tutte le sue forme, è un’inguaribile romantica, e ama visceralmente Venezia, che considera la sua seconda casa. Nella serie I Leoni di Venezia, ha sposato il suo amore per la città dei dogi con quello per il romance.  
Indipendente e curiosa, ha viaggiato parecchio in giro per il mondo, dall’America all’Africa, dall’Europa al Medio Oriente. 
Non perde mai occasione di fare le valigie e salire su un aereo o prendere un treno al volo o qualsiasi altro mezzo di trasporto, che le consenta di partire. 
Trascinata dalla passione per la storia europea e da quella per l’arte, se ne va in giro a curiosare in ogni angolo del Vecchio Continente, armata di una macchina fotografica e blocco per gli appunti (informatico J), in cerca di storie e spunti intriganti per i suoi libri. 
Le piacciono la storia, la lettura, l’astrologia, la cucina e ha un debole per gatti e gufi. Vive con il suo meraviglioso marito, le sue stupende bambine e il suo dolcissimo gatto rosso, circondata dai suoi tanti fiori e dalla maestosità della Città Eterna.
Ah, che cosa avrebbe voluto fare a quella cagna, a colei che aveva distrutto il loro futuro e lo aveva umiliato! Nessuna punizione che avrebbe potuto infliggerle, nessuna tortura, avrebbe alleviato il suo dolore e la sua umiliazione.  
Brando attraversò il giardino, con poche falcate superò il portego e corse giù per le scale direttamente alla porta sul canale. Stava per saltare sulla gondola e dileguarsi quando una mano sulla spalla lo fece voltare di scatto. Alzò il pugno pronto a colpire di nuovo, ma si bloccò quando vide il volto cinereo di Isabella.  “Dunque, rinunciate?” La sua voce tremava, le lacrime silenziose le rigavano le guance ma lei lo sfidava. 
“Che diavolo ...? Lasciatemi in pace, donna.” 
“Avete combattuto contro il tifo e i pirati senza arrendervi mai ma siete pronto a lasciare la donna che amate a un altro uomo?” 
“Sono innamorati e non c'è niente che possiamo fare.”
“Credono di essere innamorati.” 
Gli occhi di Brando si strinsero in due fessure mentre osservava l'odio e la vendetta fiammeggiare nello sguardo della principessa. “Cosa volete dire?”
“Ho passato del tempo con Leonardo, ho letto le sue lettere. Egli mi amava, lo so.”
La risata sarcastica di Brando riempì la notte. “Non posso credere che siate così ingenua.” 
“Davvero? Che cosa vi ha fatto credere per tutto questo tempo che Giulia fosse innamorata di voi? “
È vero, cosa glielo aveva fatto credere? I suoi sguardi, la sua dolcezza, le sue parole, i suoi baci? 
“No, Isabella, quei due ci hanno tradito e nel momento in cui eravamo più vulnerabili, per giunta. Voi eravate lontana e io confinato su un'isola infestata dal tifo.”
“Sì, ci hanno ingannato, per questo hanno bisogno di una lezione che non dimenticheranno. Hanno giocato con due cuori di troppo, i nostri. Ma questo non significa che abbia intenzione di lasciare l'uomo che amo nelle mani di una donna che non lo merita.” 
“Non c'è niente che possiamo fare, vi dico.” 
“D’accordo, sono infatuati l’uno dell’altra…” 
“Infatuati? Svegliatevi, ragazza, sono innamorati!” 
Isabella ignorò le sue parole. “Dobbiamo unire le forze e riprenderci ciò che ci appartiene. Dobbiamo pensare a qualcosa che separi i due amanti e li riconduca a noi.”
“Siete una povera illusa.” 
“E voi siete un codardo.” 
Che cosa voleva da lui quella donna? “Martinengo assaggerà l'acciaio della mia spada e voi siate grata al destino che vi risparmierà una vita d’inferno.”
Isabella si voltò e si allontanò, certamente andava a mettere in guardia i due amanti. Così la principessa voleva ancora difenderli? Che stupida. 
I passi veloci di Brando scuotevano le assi del piccolo pontile. Afferrò Isabella e la imprigionò tra le sue braccia. 
“Non li avvertirete, Isabella.” 
La principessa gli tempestò il petto con i piccoli pugni, mentre la morbida carne dei suoi seni gli sfiorava il farsetto. Brando l’attirò ancora più a sé, quasi sollevandola da terra e un ricciolo biondo gli si intrecciò intorno al dito come uno dei serpenti della Gorgone. 
“Lasciatemi andare!”
“Nessuno mi chiama codardo e la fa franca!” La strinse fino a quando lei si lasciò sfuggire un gemito di dolore. Dannazione, non voleva farle del male. 
“Allora lottate per riconquistare ciò che vi appartiene ma non con la spada,” Isabella lo affrontò. Schegge di ghiaccio verde gli scalfirono l’orgoglio. 
Brando l’allontanò da sé. L'orgoglio gli impediva di correre tra le braccia di Giulia e pregarla di stare con lui ma al tempo stesso gli comandava di vendicarsi del suo rivale. Eppure Isabella aveva colto nel segno: il modo migliore per vendicarsi era quello di riconquistare il cuore di Giulia. 
Gli venne un’idea. “Avete ragione, principessa. Venite domani a mezzanotte al mio palazzo e organizzeremo un piano. Dobbiamo fare qualcosa prima che il lurido bastardo sposi Giulia.”
Isabella rimase a bocca aperta e fece un passo indietro. “Al vostro palazzo nel cuore della notte? Sono ancora una donna rispettabile, Brando. Spero non vi aspetterete davvero che venga.”
“Stiamo progettando di distruggere la loro storia d'amore. Dobbiamo giocare sporco e non potremmo farlo mentre conversiamo con vostra zia e vostra cugina davanti a una tazza di tè. Pensate davvero che approverebbero? No, questo piano deve restare un nostro segreto.”
Lei scosse la testa. “Non verrò.” 
“Verrete, o farete a meno del mio aiuto.”
L'unico lato buono di quel folle piano era la possibilità di starle vicino. Quella donna gli aveva trasformato il cuore in una torcia inestinguibile e lui aveva intenzione di lasciarsi consumare. 
Le strida dei gabbiani lo riportarono alla realtà. 
Lei si voltò al suono dei passi di lui e lo vide avvicinarsi. 
“Isabella...” Un passo verso di lei. Due. Tre. Le braccia di Brando si tesero verso la principessa ma lei scosse la testa e corse via come una preda braccata. 
Brando le corse dietro con la tenacia di un leone che insegue la sua gazzella. 
Le scarpette ticchettavano sul pavimento della basilica di San Marco echeggiando tra le navate. Brando non aveva bisogno di vederla, gli bastava sentire ogni suo singolo passo per conoscere la sua esatta posizione. 
Vide una striscia di tessuto giallo spuntare da dietro una colonna, e una massa di riccioli biondi. Isabella si era fermata davanti a una fila di candele votive. Lui le si avvicinò da dietro lentamente, in silenzio. 
Il respiro di Isabella era corto. Dalla sua altezza, egli poteva vederne il seno ansante. Le sfiorò l'incavo del collo con un dito. “Non fuggire da me, Isabella.” 
Lei rifuggì il suo tocco e si voltò verso di lui. Le lacrime le scendevano lungo le guance e lui avrebbe tanto voluto assaggiarle una per una. 
Le sue labbra, arte allo stato puro, tremavano. 
Il respiro della principessa si faceva sempre più corto. 
Il suo volto arrossì al lume di candela mentre le labbra si muovevano come a formare un muto discorso. Per un attimo, Brando non disse nulla ma restò in attesa che lei parlasse. Trattenne il respiro, il cuore gli saltava su e giù tra la gola e lo stomaco. Che cosa mai sperava di sentirle dire? 
Le sue dita si rifiutavano di lasciare la pelle di lei, i suoi occhi. Aprì bocca per parlare ma lei scappò di nuovo. 
“Isabella!” Il suo urlo riempì il silenzio della chiesa. 
La sua principessa scappò via come un cane spaventato. 
Lui la inseguì attraverso i banchi, serpeggiando tra colonne e confessionali, travolgendo i fedeli in preghiera, i monaci e le monache sulla sua strada. 
Eccola, in procinto di uscire dalla basilica e svanire nel sole del mattino. 
Brando l'afferrò per un braccio e la costrinse a voltarsi. Isabella lottò contro di lui, colpendogli il petto con i piccoli pugni. 
“Lasciatemi!” La principessa sembrava un cucciolo di fronte a un leone. Brando la trascinò in un angolo nascosto e la bloccò tra il suo corpo e il muro. 
“Smetti di scappare, Isabella.” 
“Lasciami andare.” Lei ansimava rifiutandosi di guardarlo. 
“No. Io non ti lascerò mai andare.”
Con un profondo sospiro, Isabella si asciugò le lacrime che minacciavano di straripare e crollò contro di lui. 
Le braccia di Brando le scivolarono intorno alla vita per sorreggerla. 
Lei lo guardò e lui annegò nelle sue pozze chiare arrossate dal pianto. Le sue ginocchia erano deboli e il desiderio di baciarla lo divorava. Spinse via i capelli morbidi dal viso. Quel collo, quella pelle... le sue dita cercarono, lottarono in ogni modo possibile per non toccarla. Brando avrebbe voluto essere capace di comportarsi da amico, avrebbe sinceramente voluto consolarla, ma le mani gli dolevano per il desiderio di toccarla, le labbra anelavano i suoi baci. 
Voleva fregare via il desiderio di un suo bacio. Isabella era lì tra le sue braccia e lui non avrebbe mai potuto amarla, o assaporarla come invece voleva. Il suo volto si contorse a causa del dolore che aveva al cuore. 
Isabella gli fece più vicina e gli strinse le braccia intorno al collo. 
Era troppo per lui. Le mani di Brando l’avvolsero, le dita gli scivolarono lungo il collo e lei reclinò la testa all’indietro. 
Isabella era lì, voleva amore, consolazione e passione. Il corpo di Brando si irrigidì, la sua erezione dura e dolorosa; era pronto a darle tutto quello che voleva, tutto ciò che l'avrebbe fatta sentire meglio. Sì, anche lì, in una chiesa. 
Una chiesa ...
Non desiderare la donna d’altri ... 
Voleva Isabella, la donna di Martinengo, la voleva disperatamente. E, in fondo, non doveva niente a quel farabutto. 
Brando alzò la testa, i muscoli del petto gli si contrassero sotto le dita di lei. Schiuse la bocca per assaggiarla, per divorarla, per morire sulle sue labbra. 
Abbassò di nuovo la testa verso di lei e Isabella non si ribellò. Il suo dolce respiro aleggiò delicato sul volto di lui. Brando avvolse una mano intorno a quelle onde di seta mentre faceva scendere l’altra lungo il braccio di lei, con devastante lentezza. Un piacere doloroso gli precipitò giù al basso ventre. Le toccò le labbra con la dolcezza di un soffio di brezza e Isabella premette i seni contro il suo petto. Pura estasi era quella, ma lo stava portando rapidamente verso un baratro di piacere ogni attimo sempre più difficile da controllare.
Brando esitò. Avrebbe potuto far durare quella magia per tutto il tempo che avrebbe voluto ma sapeva che Isabella non lo voleva davvero. Lei poteva anche baciarlo, ma i suoi pensieri e i suoi sogni sarebbero sempre stati per Martinengo. 
Ah, dolce vipera velenosa! 
Le sue mani si fecero d’un tratto fredde come stalattiti, le lasciò cadere lungo i fianchi. Isabella lo fissò con la delusione e la confusione dipinte sul viso, ma non disse nulla. Un attimo dopo, fuggì via. 
E lui la lasciò andare sapendo dove si stava dirigendo. 
Da lui. Da quel maledetto.

8 commenti:

  1. wowwww!bellissimo post.....quando ho iniziato a leggere l estratto speravo che non finisse mai. Mi piace questa autrice, mi piace come scrive, davvero complimenti.......ragazze vi ho già detto che questo blog tour mi sta piacendo tanto????
    io sono qui https://www.facebook.com/kicca87

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    1. Grazie mille <3 anche a me fa impazzire questo tour!!! *__*

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  2. Non conoscevo questa autrice ma post ed estratto sono bellissimi!! Quasi quasi mi dispiace che manchino solo tre tappe...

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    1. Ti capisco... è volato proprio questo tour!

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  3. cavolo che bella trama....metto subito in lista!!!! grazie a questo giveawey ho scoperto un sacco di libri interessanti compreso questo ^_^ condivido su fb https://www.facebook.com/mattioli.nicol

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    1. Grazie per averci seguite ^_^ è stato un piacere!

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  4. Mi sono innamorata di questo libro già dal titolo, parla della mia bella Venezia, ambientato poi nel settecento non può non piacermi, gli estratti poi mi hanno incatenata, perchè solo due estratti ancora ancora ed ancora....
    questo tour mi ha fatto incontrare degli autori meravigliosi alcuni che conoscevo altri che non avevo mai sentito e sono sicura che alla fine comunque andrà il tour sarò felicissima perchè ho trovato delle chicche meravigliose tra tutti i libri e gli autori presentati quindi grazieeeeeeeee
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    1. Anche io sono vicino a Venezia e l'adoro! Quindi uno storico in questa città meravigliosa è manna proprio! *__*

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