lunedì 12 gennaio 2015

Recensione "Will ti presento Will"

Mi sono avvicinata a questo romanzo perché uno degli autori è John Green e dopo "Colpa delle Stelle" volevo assolutamente leggere qualcos'altro di suo. E devo dire che mi ha stupita per l'ennesima volta, con il suo stile formidabile. Per quanto riguarda l'altro autore David Levithan, lo stile che ha usato è particolare. Ma questo permette anche di differenziare le due personalità dei Will, non solo nei loro comportamenti e nelle loro reazioni, ma anche nel modo di scrivere.
Come ho appena detto questo è un romanzo a quattro mani e, come potrete intuire i due Will hanno preso vita dai due autori. Infatti nel corso della storia i capitoli passano alternativamente da un Will Grayson all'altro. 
I nostri due protagonisti, ironia della sorte, si chiamano entrambi così: Will Grayson. 
Abitano non molto distanti, ma le loro vite non possono essere più diverse, almeno finché non si incontreranno per caso in un posto veramente "particolare".
Entrambi però, alla fine del romanzo si riscopriranno più sicuri in loro stessi, più consapevoli.
Il primo Will è molto... calcolatore. Ha paura di lasciarsi andare alle emozioni. Una delle cose che ripete sempre nel corso della vicenda è una delle due regole che si auto-impone "stare zitto" secondo lui, il silenzio risolve un sacco di problemi, mentre invece parlando se ne creano di nuovi. Questa sua paura verrà messa in discussione con la conoscenza di Jane, un'amica del suo migliore amico Tiny (un personaggio fondamentale in questo romanzo per entrambi i protagonisti). A Will Jane piace, ma una parta di lui vuole che lei non le piaccia. E così rimane incastrato in un limbo in cui non riesce a trovare una soluzione...
L'altro Will si riscopre gay, ma prima di ammetterlo ci vorrà un po' di tempo. 
Il modo in cui si incontreranno i due Will non ve lo svelo, ma vi piacerà di sicuro.
Parliamo di Tiny, uno dei personaggi che mi è piaciuto maggiormente: anche lui è gay e non si vergogna di dirlo al mondo. Ha una filosofia di vita che è energia pura. Lui non si frena davanti ai pregiudizi. Crea un club a scuola e, non contento, decide di ideare un musical per far capire agli altri chi è. 
Col proseguire della storia il musical cambierà tema: Tiny non vuole più parlare di sé, ma vuole parlare di qualcosa di più importante: l'amore. 
E c'è una cosa alla fine del romanzo che mi è piaciuta da morire: il fatto che non si deve dire Ti amo alla persona con cui si vuole avere uno relazione. Ma come si amano i genitori o i figli, si possono amare anche gli amici. Perché non c'è nessun confine che l'amore non possa raggiungere!
Penso a quanto sia importante un migliore amico.
Quando ti svegli la mattina e metti le gambe fuori dal letto e appoggi i piedi a terra e ti alzi in piedi. Non è che ti avvicini al bordo del letto e guardi giù per assicurarti che il pavimenti sia ancora lì. Il pavimento c'è sempre.  

2 commenti:

  1. Questo libro voglio assolutamente leggerlo!!!...John Green è un autore incredibile!*_*

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    1. Assolutamente! Ho riconosciuto subito le parti che ha scritto lui! Ha uno stile inconfondibile!

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