lunedì 19 gennaio 2015

Recensione "Four"

Ciao a tuttiii! Oddio sono così contenta di fare questa recensione, non potete immaginare la mia felicità quando la DeAgostini mi ha concesso Quattro in super anteprima! Sono letteralmente impazzita. Il mondo della Rotht mi mancava da morire, e vivere un pezzo di questo dal punto di vista di Quattro è stato incredibile, anche perché lo incontriamo quando aveva 16 anni e doveva fare il test che gli avrebbe detto a quale fazione sarebbe appartenuto. 
In questo romanzo ci sono quattro racconti (Trasfazione, Iniziato, Figlio e Traditore) seguiti da tre capitoli che vedono il punto di vista di Quattro nel romanzo Diverent, dato che l’autrice ha rivelato che inizialmente sarebbe dovuto essere lui il vero protagonista della trilogia.
Dico solo qualche parole riguardo ai primi due racconti, perché nel terzo e nel quarto non voglio fare troppi spoiler.
Trasfazione: qui si parla appunto di Quattro durante la fase del test e poi della scelta. Tutti quelli che hanno letto la trilogia sanno che una delle sue paure riguarda proprio il periodo precedente all’ingresso della fazione degli intrepidi. (S)fortunatamente avremo a che fare ancora una volta con Eric, che detesto alla follia.
Iniziato: qui vediamo il percorso di Quattro, la sua iniziazione. La maturità che acquisisce col tempo, stando a contatto con altri iniziati. Scopriremo come Quattro verrà battezzato così, e anche la diversità dell’addestramento. 

Se avessi Veronica davanti la ringrazierei di cuore per averci fatto entrare dentro la testa di Tobias, facendoci toccare con mano i suoi sentimenti e le sue paure! Lo adoro così tanto che rileggerei l’intera trilogia se fosse scritta dal suo punto di vista. Il carattere di Tobias è tutto da scoprire! È una continua lotta con sé stesso, e lo vedrete soprattutto nei racconti Figlio e Traditore
Grazie anche alla DeAgostini che ha deciso di tradurre questi racconti regalandomi ancora una volta un'emozione grande. 

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