martedì 23 dicembre 2014

"La voce del sentimento" e "Incontriamoci allo Sweet Temptations" di Evelyn Storm

Ciao! Prima di lasciarvi per la pausa invernale vi presento due romanzi di un'autrice che adoro! (spero di riuscire a presentare qualche altro libro, ma sono iper incasinata).

Titolo: La voce del sentimento
Autrice: Evelyn Storm
Genere: Romance - Paranormal romance
Pagine: 274
Prezzo: Ebook €0,99
Link Amazon: Ebook -
Quattro avventure in un unico romanzo. Quattro coppie seducenti e diverse tra loro, Veronica e Roberto, Daralis e Ronan, Petra e Josh, Cindy e Dylan, ma accomunate da un unico filo conduttore: la promessa di un amore “eterno”. Quattro storie con un argomento specifico, che spazia dalla vita vera al fantasy, dallʼombra alla luce, dal sentimento alla passione, dallʼItalia allʼestero.

Titolo: Incontriamoci allo Sweet Temptations
Autrice: Evelyn Storm
Genere: Erotico
Pagine: 65
Prezzo: Ebook €1,99
Link Amazon: Ebook
Come può un'aspirante scrittrice vincere lʼimbarazzo di "mettere in scena" con il suo editore tutte le sfumature erotiche descritte in un romanzo che sta scrivendo?
Quando sua cugina le propone di lavorare alla pasticceria SweetTemptations, Laura accetta. Ma in breve tempo realizza che si sentirebbe soddisfatta solo se pubblicasse il romanzo erotico a cui è alle prese. Una mano le arriva grazie alla coinquilina, editor di una casa editrice, che le fa incontrare un direttore editoriale intraprendente e terribilmente sexy. Mentre il romanzo prende piede, in Laura e Matt scatta il desiderio di provare le scene più spinte del romanzo, fino a quando qualcosa cambierà radicalmente, nel loro rapporto...

lunedì 22 dicembre 2014

Ultima tappa Blog Tour "La voce del sentimento"

Eccoci alla fine di questo stupendo Tour che ci ha fatto conoscere un romanzo che si preannuncia imperdibile! Oggi sveleremo il nome di chi si porterà a casa questo romanzo.
Per essere sorteggiati dovevate seguire queste regole...
- Mettere mi piace qui: https://www.facebook.com/EvelynStormautrice
- Unirsi come follower al mio blog: https://evelynstormworld.wordpress.com/
Unirsi all’altro mio blog: http://scrivoquindisono2013.blogspot.it/
- Scrivere sulla pagina dell’evento Facebook perché vorreste leggere “La voce del sentimento”. La pagina dell'evento è questa: https://www.facebook.com/events/1514125842193080/?source=1
Avete fatto tutto questo? Bene, allora ricapitoliamo i meravigliosissimi premi che l'autrice ha messo in palio:
-Premio per il primo vincitore: “La voce del sentimento” in cartaceo + segnalibro.
-Premio per il secondo vincitore: ebook in pdf “La voce del sentimento” + segnalibro.
Primo vincitore, che si aggiudica la copia cartacea autografata + il segnalibo - Rizzo Miriam
Secondo Vincitore, che si aggiudica l'ebook + il segnalibro - Ellinor Rainwater

MA NON È ANCORA FINITA!!!!
L'autrice, presa dall'atmosfera natalizia, e dalla fantastica partecipazione di voi lettrici, ha deciso di regalare altri due ebook del suo romanzo! Quindi ecco le altre due fortunate estratte!!!

Si aggiudica l'ebook extra - Orianna Trentinaglia
Si aggiudica l'ebook extra - Sara Costantino 

Congratulazioni alle quattro vincitrici!! Ringraziamo Evelyn per questa magnifica opportunità e il piccolino, che con la sua manina magica ha estratto questi quattro nomi! 
L'autrice contatterà privatamente tramite Facebook le vincitrici! 

giovedì 18 dicembre 2014

Recensione "L'amore conta"

Ho letto l'amore conta a scatola chiusa, guidata solo dalla prima impressione che l'autrice mi aveva dato del romanzo. A questo proposito grazie Carmen per avermi spedito la tua opera in cartaceo e per la splendida dedica che mi hai fatto!
Se pensate che L'amore conta nasconda la solita storia d'amore, allora vi sbagliate di grosso.
Questo romanzo parla della parte "debole" dell'amore, di quel lato che fa mettere in dubbio ogni cosa, facendoci chiedere ad esempio: Ma come ho fatto ad arrivare fin qui? È veramente questa vita che voglio vivere?
Irene, ormai superata la quarantina entra in questa fase. Ormai nulla la soddisfa, vive con suo marito un rapporto che non si può chiamare più tale, tira avanti perché di s', ma senza voglia, senza felicità.
Così una sera decide di prendere in mano la sua vita e trovare la sua strada. Come un segno del destino, appare l'annuncio del sito di incontri Meetic, al quale si iscrive per vedere se c'è un qualcosa (non sa ancora con precisione cosa) che la può stimolare, incuriosire, anche se questo vuol dire trovare un altro uomo.
Inizialmente non c'è nulla, e i suoi incontri sono un disastro dietro l'altro: c'è quello ossessionato dal sesso, quello timido, quello che ama più la madre di sé stesso e così via. (morirete dalle risate, anche se diciamocelo, si ride per non piangere).
Quando Irene confessa questa sua novità alla migliore amica (in attesa del secondo figlio) il rapporto fra le due comincia a sgretolarsi. Nonostante Anna cerchi di farla ragionare, lei non ne vuole sapere e continua imperterrita con le sue idee.
Ad alternare questi capitoli, troviamo invece un'altra Irene, quella che si era innamorata di Luca, quella che viveva la vita con più serenità.
C'è una parte del romanzo nella quale troviamo due capitoli che parlano della cena di Natale. Ed è qui che si nota moltissimo il cambiamento della Irene prima e della Irene che narra la storia molti anni dopo. Nella prima lei è estasiata da questo clima natalizio che per sua sfortuna non ha mai avuto, nel secondo ne è invece disgustata e si domanda come ha fatto ad adorare tutto ciò.
L'analisi del personaggio di Irene è stata descritta in maniera completa e complessa. Ogni dettaglio sugli stati d'animo, ogni paragone era argomentato veramente molto bene.
Questa voglia di libertà, questa ricerca di uno stimolo per dare un senso a quella vita che ora le sembra piatta, senza significato la porterà a distruggere tutto! E poi ci si chiede se ne è valsa veramente la pena.
nonostante io abbia un'età molto diversa dalla protagonista non ho fatto fatica a comprendere i suoi sentimenti, descritti in maniera veramente sublime dall'autrice.
Un finale che lascia molte porte aperte e altrettante domande. Ogni lettore, sono certa, troverà le proprie risposte e farà tesoro di questo capolavoro!

Recensione "Gala Cox e il mistero dei viaggi nel tempo"

Sono già ansiosa di leggere il secondo! Questo romanzo mi è piaciuto alla follia!!! Scritto benissimo, in modo scorrevole e fresco, mi sono lasciata travolgere a 360° da questo romanzo, nonostante l'età giovanissima della protagonista.

Gala, un nome che mi è piaciuto fin dall'inizio per la sua particolarità, è la fantastica protagonista di questo romanzo. Nonostante la sua giovanissima età (15 anni) è una ragazza intelligentissima e molto sveglia.
Vive una vita assolutamente non normale e non tranquilla: una madre medium, un padre ricercatore che ama alla follia (ho adorato il rapporto che l'autrice descrive tra Gala e suo padre, nonostante quest'ultimo sia presente pochissimo. Si riesce a toccare con mano l'affetto profondo che li lega) e due spiriti che sono onnipresenti nella casa: Matunaaga (che potremo definirlo come uno spirito guida, che sta sempre con Gala e la fa crescere nei momenti di difficoltà) e Ildegarda, più fedele alla madre di Gala.
Altro personaggio che ho adorato è stato Dennis, l'amico di Gala che in questa avventura rafforzerà moltissimo il suo rapporto con lei.
Perché Gala non ha studiato in una scuola normale, ma ha frequentato I Pioppi un istituto particolare per ragazzi molto dotati, con un'intelligenza fuori dal comune. Una scuola allo stesso tempo rigidissima e piena di libertà. Quando era ai Pioppi Gala aveva una migliore amica, che però è stata vittima di un incidente.
Per Gala il dolore era insopportabile e non riesce a legare molto con altre persone, ma il carattere estroverso e anche un po' fuori dagli schemi di Dennis sarà un toccasana.
La vita di Gala procede nella sua "normalità" anche quando il padre sparisce e non fa più ritorno per parecchi mesi. Nonostante la madre le dica (in modo poco convincente che è tutto apposto) lei non le crede e tenta di scoprire da sola la verità.
A complicare la situazione il ritorno della sua migliore amica, che credeva morta, ma che in realtà è diventata un usqued e ora di chiama Edvige e abita nell'800, che riesce a trascinare Gala con se per farsi aiutare.
Vivere in un'epoca diversa, con stili di vita decisamente diversi metterà Gala nuovamente in discussione.
La sua crescita è stata veramente formidabile! Se paragono la Gala dell'inizio del romanzo con quella della fine sembrano due persone diverse!
Questa protagonista l'ho amata fin da subito, è spiccata in una maniera che lascia a bocca aperta, nelle situazioni critiche è riuscita a trovare una soluzione brillante. La fine del romanzo lascia molte porte aperte e sono veramente ansiosissima di scoprire cosa accadrà a Gala e a tutti gli altri.
Un romanzo imperdibile, ricco di colpi di scena, mistero e tensione, ma anche di amore (non solo tra ragazzo e ragazza, ma tra migliori amiche, tra padre e figlia).
Una storia che vale davvero la pena leggere!

Recensione "Flamefrost - L'ultimo respiro"

E purtroppo anche questa trilogia è finita! Per fortuna l'autrice non ci ha fatti penare facendoci attendere un sacco di tempo fra un libro e l'altro! Infatti chi ha seguito la trilogia dall'inizio ha potuto godersi al 100% i romanzi. Le emozioni sono triplicate, perché erano fresche delle precedente lettura.
Abbiamo visto i personaggi crescere man mano. È stato emozionante.
In questo terzo capitolo abbiamo la resa dei conti. La fine del secondo romanzo mi aveva davvero lasciata a bocca aperta: dopo tutto quello che era successo alla fine Nardos ha avuto la meglio costringendo Gered a fare a Sarah ciò che lui non vorrebbe mai.
L'ultimo respiro inizia infatti così: con Sarah che è estremamente spaesata, Gered che vorrebbe spaccare il mondo e Nardos entusiasta per aver piegato il fratello.
Ma il principe Bianco non sa che nulla può contro l'amore. Mi sono commossa leggendo ciò che ha fatto Gered davanti alla sua famiglia e al suo popolo per amore di Sarah, gesti che per noi umani potrebbero essere insignificanti, ma che per i Luxoriani significano molto.
Ovviamente i gesti di Gered per il padre soprattutto sono inauditi e non si capacita di tanta sfrontatezza. Dopo qualche notte in una cella, Gered e Sarah vengono rispediti sulla terra (sorvegliati da Christin).
Ma il colpo di scena che ci riserva l'autrice dopo un po' vi lascerà stravolti dalla felicità.
Vorrei raccontarvi di più, ma non voglio togliervi il gusto mentre leggete.
Scritto come sempre in maniera molto scorrevole, nonostante la quantità di informazioni che ci da l'autrice, questo romanzo chiude alla perfezione la trilogia.
Trovere amore, odio e sacrificio. Scoprirete cose che non pensavate, Tutti i nodi verranno al pettine, Vi commuoverete e lotterete coi protagonisti perché tutto si risolva nel migliore dei modi, perché si sa, quando un romanzo ti entra dentro non si può sperare altro!
Ve lo consiglio davvero tanto. Una trilogia davvero molto molto bella!
A quando il prossimo romanzo Virginia? :)
Riconfermo la scelta della precedente recensione: Gered! L'amore per Sarah commuove! anche se all'inizio lo detestavo (per i suoi atteggiamenti) già dal secondo libro l'ho adorato alla follia!

lunedì 15 dicembre 2014

Recensione "Con un poco di zucchero"


Vi ricordate Mary Poppins? La Tata che con la sua fantastica pazzia ha portato il sole nella vita della famiglia in cui stava? Io sì, anche perché era uno dei miei film preferiti da bambina!
Preparatevi, perché anche qui troverete una tata Superalifragilistichespiralidosa! Katie Baker è una trentenne con una vitalità che lascia a bocca aperta! Lei è sole, lei è allegria pura. All’inizio potrete pensare che il posto migliore per lei sia una clinica per pazzi, ma poi non ne potrete fare più a meno, anzi vi dispiacerà infinitamente quando leggerete (fin troppo presto) la parola fine! Avrei letto altre cento pagine del blogghino di Katie (nuvoletta.com).
Ma la storia, al contrario di quanto potrete immaginare, non è scritta dal punto di vista di Katie… ma da Teo, un coetaneo della nostra Katie e zio dei due bambini con cui la Tata deve stare.  
Chi è Teo? Un trent’enne che da otto mesi ha perso tutto: fidanzata, appartamento, lavoro e… ispirazione. Lui infatti è uno scrittore si romanzi horror, solo che l’ultima sua opera non ne vuole sapere di uscire dalle sue dita. Bloccato, una crisi dello scrittore (pure esistenziale, rivela lui stesso). Come passa il suo tempo? Tenta di portarsi a casa qualche ragazza, tentativi che per il 99,9% delle volte sono sabotati da Loro. (i nipotini) oppure parla su Skype con l’amico Stefano, che vive a Londra e se la spassa alla grande.
Quando l’ennesima Tata se ne va e arriva Katie inizia il vero divertimento. Tom non la sopporta, è sconvolto dalla sua solarità, da quei boccoloni biondi e da quegli enormi occhi verdi. Occhi che incantano… occhi da strega.
Tutti impazziscono per lei, tutti tranne lui, che si ritiene fortunato di non essere incappato nella sua ragnatela.
In realtà è il più invischiato di tutti… solo che ancora non lo sa!
Ma Tata Katie è molto di più, e vi stupirete anche voi quando conoscerete la sua storia. Se la potessi paragonare a qualcosa sicuramente sarebbe proprio un batuffolo di zucchero filato alla fragola!
Non potrete non innamorarvi di lei e non prendere a testate lui (all’inizio).
Un romanzo che li divora tanto velocemente quanto uno zucchero filato (d’altronde non è questo il titolo del romanzo?).
Una storia che vi farà ridere, ma che riuscirà a strapparvi anche qualche lacrima, perché si sa… tutte le storie con le tate toccano il cuore!
Ringrazio veramente l’autrice per avermi dato la possibilità di ospitare una tappa del blog tour facendo la recensione della sua opera! È un onore veramente enorme per me!
Consiglio veramente questo romanzo a tutti! Uomini compresi! Perché se Tata Katie è riuscita a mandare in ritiro spirituale Stefano… allora tutto è possibile!
Ups… quasi dimenticavo! Un saluto ai coccolosi Cincillà che approvano il sito di Katie!

venerdì 12 dicembre 2014

6^ Tappa Blog tour "Con un poco di zucchero"

Ciao a tutti! Non vedevo l'ora di ospitare questa tappa! Adoro alla follia questa autrice e l'entusiasmo contagioso che emana! Sono onorata di essere stata scelta per ospitare un pezzetto di sé nel mio blog e ancora più felice che l'autrice mi abbia chiesto di recensire il romanzo. 
Prima di cominciare facciamo un breve ripasso delle altre tappe. 
Insaziabili Letture
14 novembre – 2° TAPPA Presentazione Dream Cast
Alla scoperta di libri
21 novembre – 3° TAPPAIntervista all’autrice
Un lettore è un gran sognatore
28 novembre - 4° TAPPA – Recensione
5 dicembre - 5° TAPPA – Le ricette di Tata Katie
12 dicembre - 6° - Recensione
17 dicembre - 7° TAPPA – Il romanzo a disegni
19 dicembre - 8° TAPPA – Le borse di Tata Katie e vincitore del giveaway

Regole per partecipare al blogtour e avere la possibilità di Brianna, la borsa che ti accompagna:
Dovete inviare un selfie originale, una foto o un'immagine che ritragga scene o personaggi del libro: insomma, che comunque richiami in qualche modo la storia di Katie Baker e Matteo Gallo.
La foto dovrà contenere il titolo del libro!
Postate le vostre fotine tra i commenti dei blog che partecipano al blogtour oppure su Facebook nella pagina dell’Evento dedicata: gli hashtag da utilizzare sono quello del romanzo #CUPDZ e quello della collana #YouFeel.
Avete tempo fino al 18 dicembre.



Vi ricordate Mary Poppins? La Tata che con la sua fantastica pazzia ha portato il sole nella vita della famiglia in cui stava? Io sì, anche perché era uno dei miei film preferiti da bambina! 
Preparatevi, perché anche qui troverete una tata Superalifragilistichespiralidosa! Katie Baker è una trentenne con una vitalità che lascia a bocca aperta! Lei è sole, lei è allegria pura. All’inizio potrete pensare che il posto migliore per lei sia una clinica per pazzi, ma poi non ne potrete fare più a meno, anzi vi dispiacerà infinitamente quando leggerete (fin troppo presto) la parola fine! Avrei letto altre cento pagine del blogghino di Katie (nuvoletta.com). 
Ma la storia, al contrario di quanto potrete immaginare, non è scritta dal punto di vista di Katie… ma da Teo, un coetaneo della nostra Katie e zio dei due bambini con cui la Tata deve stare. 
Chi è Teo? Un trent’enne che da otto mesi ha perso tutto: fidanzata, appartamento, lavoro e… ispirazione. Lui infatti è uno scrittore si romanzi horror, solo che l’ultima sua opera non ne vuole sapere di uscire dalle sue dita. Bloccato, una crisi dello scrittore (pure esistenziale, rivela lui stesso). Come passa il suo tempo? Tenta di portarsi a casa qualche ragazza, tentativi che per il 99,9% delle volte sono sabotati da Loro. (i nipotini) oppure parla su Skype con l’amico Stefano, che vive a Londra e se la spassa alla grande. 
Quando l’ennesima Tata se ne va e arriva Katie inizia il vero divertimento. Tom non la sopporta, è sconvolto dalla sua solarità, da quei boccoloni biondi e da quegli enormi occhi verdi. Occhi che incantano… occhi da strega. 
Tutti impazziscono per lei, tutti tranne lui, che si ritiene fortunato di non essere incappato nella sua ragnatela. 
In realtà è il più invischiato di tutti… solo che ancora non lo sa! 
Ma Tata Katie è molto di più, e vi stupirete anche voi quando conoscerete la sua storia. Se la potessi paragonare a qualcosa sicuramente sarebbe proprio un batuffolo di zucchero filato alla fragola! 
Non potrete non innamorarvi di lei e non prendere a testate lui (all’inizio). 
Un romanzo che li divora tanto velocemente quanto uno zucchero filato (d’altronde non è questo il titolo del romanzo?). 
Una storia che vi farà ridere, ma che riuscirà a strapparvi anche qualche lacrima, perché si sa… tutte le storie con le tate toccano il cuore! 
Ringrazio veramente l’autrice per avermi dato la possibilità di ospitare una tappa del blog tour facendo la recensione della sua opera! È un onore veramente enorme per me! 
Consiglio veramente questo romanzo a tutti! Uomini compresi! Perché se Tata Katie è riuscita a mandare in ritiro spirituale Stefano… allora tutto è possibile! 
Ups… quasi dimenticavo! Un saluto ai coccolosi Cincillà che approvano il sito di Katie!

martedì 9 dicembre 2014

4^ tappa Blog Tour Century Child

Eccomi qui, a ospitare la quarta tappa di questo bellissimo e intensissimo tour! Ho avuto il piacere di poter intervistare l'autrice, curiosando un po' nella sua vita...


Prima di cominciare, vi ricordo le date del Tour! 
1^ 6 dicembre: Presentazione del blogtour e giveaway - http://peccati-di-penna.blogspot.it/
2^ 7 dicembre: I personaggi del romanzo - http://dreamingfantasybooks.blogspot.it
3^ 8 dicembre: Soundtrack del romanzo - http://coffeeandbooksgirl.blogspot.com
4^ 9 dicembre: Quattro chiacchiere con l'autrice (intervista) - http://lepassionidibrully.blogspot.it
5^ 10 dicembre: L'ambientazione della storia - http://profumo-di-libri.blogspot.it
6^ 11 dicembre: La genesi del romanzo - http://ilrumoredeilibri.blogspot.it/
7^ 12 dicembre: Le Sette Terre - http://fantasylab.blogspot.it/
8^ 13 dicembre: Conclusione: estratto/giveaway - http://il-flauto-di-pan.blogspot.it/

1 - Ciao, è un piacere poterti intervistare. Come ti descriveresti in tre parole?
Domanda difficile, per una prolissa come me! Vediamo… sognatrice, testarda, incostante.

2 - È nata prima la passione per la scrittura o per la lettura?
Decisamente prima la lettura. Ho cominciato a leggere da molto piccola (ho avuto la fortuna di essere la prima figlia, quindi la mamma, avendo molto tempo per me, mi ha insegnato a leggere presto) e non ho mai smesso. Alle elementari poi ho iniziato a scrivere e mi piaceva. I complimenti delle maestre mi hanno incoraggiata a continuare e, leggendo e leggendo ancora, l’amore per la lettura e la scrittura è diventato un tutt’uno: sognavo di fare provare alla gente ciò che i miei scrittori preferiti facevano provare a me. L’avvento di internet mi ha aiutata molto, in questo: pubblicare in rete (storie originali e fanfiction) mi ha permesso di raggiungere moltissima gente che, non potendo pubblicare libri veri e propri, altrimenti non avrei mai potuto sognare di raggiungere. Devo ammettere, però, che anche se l’amore per la lettura è venuto per primo, la scrittura resta la passione fondamentale della mia vita, e spesso scrivere per me ha significato tutto. E con tutto intendo tutto veramente.

3 - Qual è il tuo genere preferito, quello che ispira la tua fantasia?
In generale, amo leggere storie ben scritte e con uno stile personale, che si allontanano dai canoni che vanno di moda adesso: lei incontra lui, si amano follemente a prima vista, eccetera. Mi piace l’originalità, la profondità dei personaggi e di ciò che li lega. Il mio
genere preferito è sempre stato e sempre sarà il fantasy, perché non c’è niente di più straordinario di mondi sempre nuovi, creature sempre diverse o con interpretazioni ogni volta differenti: si può vivere infinite vite in infiniti modi diversi, viaggiare in luoghi che forse non esisteranno mai, ma che in quelle pagine tu hai comunque conosciuto, toccato, respirato. Da viaggiatrice incallita, ho un debole per questo tipo di avventure.

4 - Se dovessi scegliere, qual è la musa che ispira i tuoi scritti?
La musica. Se mi fermo a pensarci, praticamente tutte le mie storie sono nate dall’ascolto di una canzone, dalla riflessione su un testo, su una melodia. Ascolto molto il metal sinfonico e le sue sonorità sono splendide compagne per uno scrittore fantasy. Ascoltando attentamente certe canzoni, chiudendo gli occhi, si possono vivere intere storie.

5 - Com’è nato Innocence?
Mi ricordo che ero in autobus, diretta a Milano dal mio paesino di provincia, come un’infinità di altre volte. Guardavo fuori il paesaggio grigio della zona industriale e pensavo “Che desolazione…”. Così la mia mente ha iniziato a pennellare boschi e montagne sopra al grigiore, a mettere cieli blu e orizzonti sterminati dove l’inquinamento copriva i colori. Eppure c’era ancora questo senso di solitudine e malinconia, che ha finito per assumere i contorni di questo ragazzo che in un baleno ha avuto un volto e un nome: Lucius. E poi da lì i ricami si sono infittiti, e sono cambiati un sacco di volte, e ogni volta che ci penso c’è un personaggio nuovo che si intreccia con la vicenda. Ma Innocence è nato così: da un desederio di scappare da un mondo reale un po’ troppo squallido e banale.

6 - Qual è stata la parte più difficile da scrivere? E al contrario quella che hai scritto con maggior fluidità?
Senza alcun dubbio la parte più complicata sono le relazioni tra i personaggi. Quando leggo, mi piace vedere una coerenza tra i fatti e i rapporti che si istaurano tra i personaggi, quindi cerco sempre di essere coerente in prima persona, ed è più difficile di quanto possa apparire riuscire a rendere le giuste sfumature di determinati legami. Tra questi, il più complesso e delicato è quello tra Lucius e Soile: un intrico di fili sottili li lega, ma li divide anche, e ogni volta che si incontrano ci sono queste due immense forze, uguali ed opposte, che li spingono l’uno verso l’altra senza mai permettere loro di toccarsi. I perché sono tanti, e molti sono tremendamente spoiler, ma chi leggerà Innocence capirà che cosa intendo. Un altro legame molto difficile da raccontare è quello tra Regan e Lucius, perché in fondo non hanno ancora capito nemmeno loro che cosa li unisca così tanto. La cosa buffa è che non sono stata io a decidere che cosa provassero tutti loro: lo hanno deciso da sé mentre scrivevo di loro.

7 - Ti rispecchi in Regan? Cosa c’è di te in lei?
Penso che la sola e unica cosa che abbiamo in comune Regan e io sia la più spudorata testardaggine. Di tutti i personaggi del romanzo, non ce n’è uno in cui io possa dire di identificarmi, però in ciascuno di loro c’è qualcosa di me: la testa dura in Regan, l’assoluta mancanza di serietà in Lucius (salvo rari momenti!), la malinconia in Soile e Shin, la sete febbrile di libertà in Anneli, l’ironia nei gemelli Edelberg…
Forse, sforzandosi in pochino, quello che più potrebbe assomigliarmi è Lucius.

8 - Stai lavorando già al secondo romanzo? Se sì puoi darci qualche anticipazione?
Temptation è attualmente in fase di stesura, anche se i lavori procedono a ritmo incostante a causa della mia Signora Musa, che viene spesso a bussare con idee sempre nuove e mi impedisce di concentrarmi su un unico progetto.
Il secondo capitolo della saga, comunque, sarà interamente dedicato alla crescita di Regan, la quale, una volta riscoperta la verità su di sé e sul proprio passato, si trova a dover occupare un posto nel mondo che ancora non riesce a sentire suo, e forse davvero suo non sarà mai. E poi c’è una nuova famiglia da conoscere, nuove conoscenze e amicizie, ma anche nuove minacce, e la scoperta di un tipo di attrazione che non aveva mai provato prima e che la porterà a mettere in discussione la vera natura dei suoi sentimenti verso Lucius, che non smette mai di preoccuparsi per lei.

9 - Che libro hai al tuo fianco in questo momento?
Uhm… domanda imbarazzante, perché al mio fianco c’è sempre una intera pila di libri: uno che ho appena iniziato, un paio nuovi di zecca in attesa di battesimo, un altro paio letti e riletti e che rileggerò sempre (la mia copia di Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban pare arrivare da uno scavo archeologico medievale). Al momento sto leggendo Nord e Sud, di Elizabeth Gaskell. Per chi non lo conoscesse, ho un ottimo motivo per leggerlo: Mr John Thornton.

10 - Premetto che è meravigliosa la cover del tuo romanzo! In generale quanto è importante la copertina di un romanzo per te?
C’è quel famoso detto secondo il quale non bisogno mai giudicare un libero dalla copertina… ed è una sacrosanta verità. Dopo essermi fatta fregare più di una volta da cover promettenti e accattivanti, trovando però dietro di esse storie vuote e banali senza la minima traccia di personalità, ho smesso di guardare le cover. In verità, ho smesso anche di giudicare i riassunti e le recensioni, perché di rado si rivelano affidabili: mi butto e prego che quello che ho comprato mi piaccia. Anche se ultimamente succede sempre più di rado, purtroppo.

11 - E il titolo? È stato difficile sceglierlo? Io sono proprio un disastro in questo campo, non so da che parte iniziare. Qualche consiglio per chi, come me, si blocca di fronte la scelta del titolo?
Come dicevo qualche domanda sopra, scrivo quasi sempre sulla scia della musica, e alla fine è stata la musica a portarmi il titolo, a storia molto inoltrata. Il nome della saga, Century Child, è ispirato all’omonimo, splendido album dei Nightwish, e si sposa alla perfezione con la figura di Regan e i segreti a lei legati. Il titolo di questo primo capitolo, invece, rappresenta, come quelli di tutti i capitoli successivi, una tappa vera e propria nella vita di Regan: l’innocenza che la contraddistingue e con cui si avventura in un mondo che per lei è nuovo e immenso e ignoto, e che, con ogni nuova esperienza, la porterà inevitabilmente sempre più lontano da questa stessa innocenza.

12 - Qualche mini domanda per conoscerti meglio…
Dolce o salato? Salato, tutta la vita!
Bianco o Nero? Nero. Scusate la banalità, ma il mio amore per il nero è infinito.
Abito corto o lungo? Lungo, se proprio devo.
Trilogia o saga? Qualsiasi cosa, basta che sia originale e ben scritto!
Cartaceo o Ebook? Cartaceo. Pur essendo un’ecologista incallita, temo di dover ammettere che il fascino delle pagine e dell’inchiostro non conosce pari.

13 - Ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato! Spero tornerai presto nel mio blog! Ti faccio un immenso in bocca al lupo per Innocence e per gli altri romanzi di Century Child.
Grazie infinite a te e a tutti i tuoi lettori! È stato un piacere!

mercoledì 3 dicembre 2014

"Parlami di te" di Monique Scisci

La collana You Feel firmata Rizzoli non smette di stupire! A breve pubblicherò le anteprime di dicembre! Squisite, davvero squisite!

Titolo: Parlami di te
Autrice: Monique Scisci
Mood: Romantico
Pagine: 136
Prezzo: €2,49
Link Amazon: Ebook
Ci si può innamorare di qualcuno senza averlo mai visto?
Accusata di plagio, l’autrice di bestseller Sofia Leone cade in una profonda crisi personale e professionale e decide di allontanarsi per un po’ dalla scena. Una sera, però, scopre un concorso letterario in rete e rimane particolarmente colpita dal racconto Parlami di te di Christophe Martin.
Come in un gioco senza regole e confini i due iniziano una relazione a distanza “virtuale e letteraria” , che notte dopo notte si trasforma in qualcosa di molto più reale e passionale.
Christophe è perfetto, la capisce in tutto, ma come reagirebbe se sapesse che dietro quel nome di fantasia, Becca, si nasconde una delle più famose scrittrici del momento? La situazione precipita la sera di Natale quando Sofia riceve la foto di Christophe.
Ma in amore l’unica regola valida è che non esistono regole. Tutto è possibile, basta solo crederci.
Un romanzo di cui vi innamorerete subito.

"La discendente di Tiepole" digital edition di Alessandra Paoloni

E la discendente è approdata anche in formato digitale! Così chi non l'ha potuta comprare prima, ora non ha più scuse!! Per ingolosirvi troverete anche il racconto "Aurora Tenebrarum" che Alessandra ha scritto per l'antologia di Halloween che ho ideato l'anno scorso!!!

Titolo: La discendente di Tiepole
Autrice: Alessandra Paoloni
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 394
Prezzo: €2,99
Link Amazon: Ebook
Un paese fantasma dimenticato dalle carte geografiche, circondato da montagne, abitato da una popolazione inospitale. E’ il ritratto di Tiepole, paese d’origine di Emma, ed è lì che la ragazza è costretta a tornare in occasione del funerale di suo nonno. Il suo soggiorno, però, si trasforma in incubo quando Emma legge la lettera che sua nonna aveva scritto per lei prima di morire e che il nonno non le aveva mai consegnato. Essa le svelerà un mondo di tenebra colmo di stregoneria e maledizioni, di faide tra famiglie e di lotte per il potere. Emma non sa ancora nulla, ma tutti i Tiepolesi sanno chi è lei, poiché la stavano asepttando.
Lei è l’erede della Strega.
Lei è la Discendente.
Lei deve morire.
Un’eroina indimenticabile in un romanzo in cui il bene e il male si confondono e niente, assolutamente niente, è davvero quello che sembra.
Aurora Tenebrarum
Marta Vasselli è stata condannata a morte.
Gli stregoni di Tiepole, o ciò che ne resta di loro, si riuniscono un'ultima volta. Riusciranno a capire il male che li circonda e a evitare che a Tiepole si scateni l'Inferno?
Un breve spin off, uno squarcio sulla vita passata del paese maledetto prima dell'arrivo di Emma Onofri, che non risolve gli enigmi ma ne spiega le origini.
Breve estratto...
Breve estratto: Marta Vasselli si stava facendo uccidere. E solo in quel preciso istante Davide capì: quella mesta rassegnazione alla morte era segno che la strega aveva previsto ogni cosa e che vi aveva già posto ordine. Davide comprese che la donna non solo non doveva morire in quel modo, ma che la sua uccisione avrebbe smosso gli inferi tiepolesi, l'antica magia, l'ira di Tiepolo stesso. Provò ad avanzare ma i piedi non ubbidirono al suo comando. La sosta obbligata aveva come cementato gli stivali al fango, e fu impossibile per lui muoversi. Era in trappola. Davanti ai suoi occhi increduli tutto avvenne in maniera veloce e non poté nulla quando avvertì un coro esultare, delle risate di scherno e ultima fra tutte la voce di Marta Vasselli che prima di spirare in modo così barbaro, parlò. Il corpo della donna penzolava ancora dal ramo più basso della quercia solitaria poco distante dalla casa sulla collina quando emise la sua sentenza. Quella che quasi costrinse Davide a lanciare un grido di disperazione, rischiando di farsi scoprire.
Sui nascituri di Tiepole ricadrà la mia maledizione. Essi muteranno fin quando la mia discendente, trascorsi vent'anni, tornerà a completare il mio lavoro. Saranno i figli bastardi di Tiepole e non vi resterà altro da fare che tremare di fronte a loro. Vigileranno in attesa del mio ritorno. Dalla morte fuggirò. 
Poi, morì.

lunedì 1 dicembre 2014

Recensione "Lo straordinario mondo di Ava Lavender"

Questo libro mi ha incuriosita subito, sentivo che era particolare. Devo dire la verità, non avendo letto la trama mi aspettavo una cosa totalmente diversa. Questo libro invece mi ha spiazzata, sorprendendomi pagina dopo pagina e strappandomi più di qualche lacrima alla fine.
Mi sono sorpresa di me stessa: ho un debole per i romanzi ricchi di dialoghi, perché molte volte mi ero annoiata leggendo libri dove c'erano molte parti narrative. Invece ho proprio divorato questo romanzo, nonostante fosse per il 99% formato da narrazioni.
Lo stile narrativo è sublime, mi ha trasportata nel mondo di Ava, mi sembrava di essere lì, vedevo con gli occhi di lei. Ogni tanto chiudevo gli occhi per assaporare i profumi che venivano descritti tanto dettagliatamente.
Ava Lavander è la protagonista di questa storia. È una ragazza particolare: è nata con le ali, delle splendide e soffici ali bianche.
Non appena però ne ha la capacità comincia a fare ricerche per scoprire se il suo dono è ereditario, se nella sua famiglia c'è qualche altra persona con delle caratteristiche speciali.
In questo romanzo percorreremo la sua storia da Beauregard Roux e Maman (di cui nessuno conosce il nome) fino ad arrivare ad Ava!
Una caratteristica che accomuna le donne di questa storia è la sofferenza in amore, un sentimento che sarà sempre presente, ma nella maggior parte del tempo lo si vivrà nel suo lato più oscuro, più doloroso!
Quando Ava inizia a parlare di sé, inizia una nuova storia: lei adolescente, ma costretta a stare chiusa in casa le cose si fanno un po' più complicate. Lei vorrebbe essere una ragazza come le altre, ma di certo un paio d'ali molto grandi non passano di certo inosservate.
Cosa farà Ava? Sfiderà questa sua paura? Avrà anche lei un amore travagliato o finalmente una della famiglia non soffrirà?
Un romanzo da leggere per sognare! Lo straordinario mondo di Ava Lavander è esattamente straordinario!
Ci sono molte cose profonde in questo romanzo, ma questa parte mi è entrata nel cuore prepotentemente. (ho tolto le parti narrative per evitare di farvi intuire qualcosa riguardo chi sono le persone che parlano).

"Allora dimmi, chi sono?"
"Ovviamente sei la morte. A essere sinceri mi consola sapere che tu mi hai cercato quando io ho cercato te. Manca molto?"
"No."
"Che cosa si prova? A essere morti?"
"Secondo te?" 
"Penso che la morte sia come essere drogati o avere la febbre alta, Come essere a un passo da tutti gli altri. Un passo talmente lungo che non puoi raggiungerli, e non ti resta altro da fare che guardare quelli che ami scomparire lentamente."