martedì 29 aprile 2014

"Nel cerchio del tempo" di Liliana Fiume

Do il benvenuto a questa nuova autrice che ha scelto anche il mio blog per annunciare l'uscita di questo nuovo romanzo!

Titolo: Nel cerchio del tempo
Autrice: Liliana Fiume
Genere: Fantasy - Science-Fantasy
Pagine: 240
Prezzo: €2.99
Link Amazon: Ebook
Un re oppresso da un’oscura maledizione. Una donna che non ha mai conosciuto l’amore.
Sulle rovine di un’antica civiltà sorge il loro regno, fondato su un terribile segreto.
E mentre complotti e lotte di potere dilaniano il paese, una serie di morti misteriose insanguina la capitale preannunciando un pericolo ancora più grande: dalle viscere della terra, dov’è rimasto nascosto per mille anni, il male è risalito in superficie …Ferito, inerme, tradito nei suoi affetti più cari, re Kronos sfiderà il destino e ingannerà perfino la morte nel disperato tentativo di salvare il suo popolo.
Le forze in campo sono impari, la lotta senza esclusione di colpi, il destino del mondo si giocherà in un’ultima partita dall’esito incerto.
Intrighi, tradimenti, segreti e passioni s’intrecciano in una storia dall’ampio respiro, epica e nello stesso tempo romantica e sensuale. 
L'autrice...
Da sempre accanita lettrice di romanzi storici, avventurosi, fantasy, da un po’ di tempo si dedica all’hobby della scrittura che può coltivare solo nei ritagli di tempo perché  come tutte le donne deve conciliare il lavoro con la cura della famiglia.
Creare storie, intrecci, personaggi è una cosa che le dà gioia e spera di comunicarla a chi legge.
Dal desiderio di mettersi alla prova è nato il racconto di genere fantastico“La rabbia del Likaon” che ha vinto il concorso della Leggere Editore per aspiranti autrici nel 2011.
Nel 2013 è stata finalista nel concorso Salento in love col racconto storico “Il giardino dei melograni” pubblicato da Libro Aperto Edizioni nell’omonima antologia digitale.
Finalista nella rassegna romantic suspense Senza fiato col racconto di ambientazione contemporanea “Shadow” di prossima pubblicazione.
Ha creato i blog: 
“Nel cerchio del tempo” è il suo romanzo di esordio.

lunedì 28 aprile 2014

Antologia "Ispirazione pura"

Ciao a tutti!!! È da un po' che mi frullava nella testa una nuova antologia particolare da fare! E Lidia mi ha fatto accendere la lampadina!! Sono felicissima di poter collaborare con lei anche questa volta!
EVENTO QUI
In cosa consiste "Ispirazione Pura?"
Abbiamo creato ben 12 cover diverse, che si possono associare a vari generi letterari. Chi partecipa dovrà scegliere una cover, la cover che, semplicemente lo ispira! E da lì creare un racconto!
Anche in questa antologia, come la precedente "Halloween's Novels" avete totale libertà. Per problemi tecnici diciamo, abbiamo tuttavia deciso di mettere un limite alla lunghezza del racconto.


REGOLE
- Il racconto deve avere un titolo
- L'autore deve specificare la cover che sceglie e il genere letterario che ha scelto
- Il racconto non deve superare le 15 pagine in Times 12 interlinea 1.5 impaginazione A5 (se sforate leggermente non verremo sotto casa vostra con torce e forconi :) )
- Si può scegliere solo una cover (se siete ispirati da più cover e volete lo stesso scrivere un altro racconto, potete farlo e poi mandarlo a me :) solo che non verrà valutato!)

Per partecipare non dovete far altro che mandare una mail a me (stellinabella9290@hotmail.it) o a Lidia (ilrumoredelsangue.libri@hotmail.it) inserendo come oggetto: Ispirazione pura (è importante nel caso le vostre mail andassero a finire nella posta indesiderata!)
Nella mail dovete scrivere: Nome, Cognome, breve biografia, e il consenso al download su Amazon.
Il termine massimo di consegna sarà il 10 luglio 2014.
Tutti i racconti verranno inseriti in un'antologia scaricabile gratuitamente con tanto di pubblicità (e commenti nel mio blog dei singoli racconti).
Ma non è finita qui, Il racconto che il comitato di lettura segreto riterrà migliore sarà pubblicizzato per un mese nel blog e pagina facebook. Se poi l'autore avesse altre opere in attivo, avrà uno spazio nella rivista Eclettica, e Brully's magazine.

Ecco le cover!! 












Che altro dirvi??? Lasciatevi trasportare dalla pura e semplice ispirazione <3 

Recensione "Onislayer"

Ciao a tutti! In questa orrenda giornata piovosa provo a tirarmi un po' su di morale scrivendo una recensione di una romanzo che ho amato.
L'interessato non è altro che il "fratello" di Alis Grave Nil (recensione QUI) e come lui, mi ha fatta letteralmente impazzire. Se dovessi dire quale dei due mi è piaciuto di più proprio non saprei che scegliere: Barbara Schaer è fantastica!!! Sorprendente che ancora una CE non si sia accorto di lei!

In questo romanzo abbiamo una protagonista con gli attributi! Non si fa mettere i piedi in testa da nessuno! È forte e coraggiosa, caratteristiche che non aveva inizialmente. Infatti sono diventate i suoi punti di forza dopo un passato a dir poco doloroso.
Lei è Asami/Alex. Due nomi, due personalità diverse... Il prima e il dopo di una trasformazione interiore.
Altro protagonista Jin, un ragazzo forte, bellissimo e molto dolce (quando vuole!). 
La novità nel romanzo? Qui parliamo di mitologia giapponese! Infatti tutti gli Eredi (da Alex, a Jin ecc) hanno origini giapponesi. Chi sono gli Eredi? sono dei guerrieri che hanno il compito di eliminare gli oni, demoni che entrano nel corpo delle persone.
Non avevo mai letto un romanzo che ne parlasse! E devo dire che ne sono rimasta impressionata! Mi piace davvero moltissimo. Le tecniche di lotta, le varie armi... i riti per invocare le streghe protettrici!
Per impedire che Oda (diciamo il demone per eccellenza) torni dall'inferno per uccidere tutti gli eredi, un membro del clan dei Nobunaga e uno del clan dei Mitsuhide devono sposarsi. In questo modo Oda rimane intrappolato.
E chi sarà il futuro Shogun? Proprio Jin.
Il romanzo inizia con la "depressione-post-abbandono" della sposa. Sono passati tre anni da quando Jin avrebbe dovuto sposare Asami, ma questa non si è presentata, scappando e facendo perdere le sue tracce.
Purtroppo i doveri non si possono posticipare in eterno, e per salvaguardare la sicurezza degli Eredi ora Jin dovrà sposare Beth, la sorella di Asami.
Io amo Jin (altro ragazzo che entra a far parte della lista dei ragazzi che amo), la sofferenza che prova per essere stato abbandonato non gli da pace; lui nonostante tutto continua a pensare e amare Asami!
Ironia della sorte, chi compare (in maniera non proprio "naturale") dopo il fidanzamento tra Jin e Beth? Esatto... Alex (la versione nuova di Asami).
Per Jin è una cosa davvero assurda. I battibecchi, le provocazioni e le domande (soprattutto da parte di lui) sono davvero molte, e a molte non riceverà nemmeno risposte... almeno non subito.
Perchè Alex è tornata? Sicuramente non per Jin. Ma per Taro, suo fratello, colui che le ha rovinato la vita.
Purtroppo gli obiettivi, o meglio l'obiettivo principale che Alex si era prefissata, non riesce alla perfezione. Taro la vuole, e per farlo è disposto a giocare ogni carta che gli si presenta davanti, compresa Sam, la migliore amica di Alex.
E quando amore e vendetta si scontrano, chi avrà l'ultima parola?

Un "lato negativo" diciamo... Essendo io ignorante in materia di armi giapponesi, termini particolari, etc. Avrei preferito che il glossario fosse messo all'inizio, così da dare già un'idea dei termini. Io l'ho scoperto per caso dopo i primi tre capitoli, e devo dire che dopo averlo letto riuscivo a capire di più!
Un romanzo davvero stupendo, ricco di suspance e colpi di scena. Anche qui un amore potente, ma che non riesce ad avere un attimo di pace! Scritto benissimo, con una maggiore consapevolezza e maturità!
Spero di sia davvero un seguito, perché il mio cuore urla di disperazione. Voglio tornare da Jin, Alex, Ben, Jess e tutti gli altri fantastici personaggi che mi hanno conquistata senza pietà!
NOTA: Se non fosse stato per il finale (credetemi non me l'aspettavo, e ci sono stata malissimo) il romanzo avrebbe avuto il massimo voto possibile. Tuttavia, nel caso di un sequel il voto potrebbe cambiare!

giovedì 24 aprile 2014

Recensione "Allegiant"

Ok… ehm, ho terminato Allegiant il 3 aprile, proprio dopo essere andata a vedere Divergent al cinema. È passato parecchio tempo, ma davvero non sapevo, e forse non so tutt’ora, come scrivere questa recensione. 
Ovviamente chi l’ha letto sa perché, chi è agli inizi della saga non può non aver adocchiato qualche commento in giro e magari si sta chiedendo: che diamine è successo? Lo vedrete quando ci arriverete.
Parto da quello che mi è piaciuto… non molto in effetti, nel senso che avendo amato alla follia i primi due, mi aspettavo uno stra finale! Quasi tutta la vicenda si svolge fuori dalla recinzione, ma sempre all’interno dell’edificio. Mi aspettavo qualcosa di più. Qualche segreto che mi avesse lasciato a bocca aperta (per carità ce ne sono stati alcuni, solo troppo pochi forse). Avrei voluto più Tris/Tobias. Invece per un sacco di tempo ha fatto in modo che fossero arrabbiati l’uno con l’altra. COMMENTO SPOILEROSO e, visto il finale, almeno questa soddisfazione poteva darcela no?
L’altra cosa che proprio non mi è andata giù, per quanto il coraggio dell’autrice sia apprezzabile, è il finale. Se proprio doveva far capitare quello che è successo, almeno farlo con un po’ di dignità. COMMENTO SPOILEROSO Vuoi farla morire? Ok, è un tuo personaggio e puoi farci quello che vuoi, ma non puoi farla sopravvivere miracolosamente nel secondo libro, e anche al siero della morte (sicuramente l’unica al mondo immune) e poi ucciderla con due colpi di pistola sparati quando lei è di spalle! Non te l’ha mai insegnato nessuno che colpire di spalle è da vigliacchi? Si meritava di meglio no?
La cosa che amo nei distopici, per quanto ti lacerino l’anima, è la loro nota realistica; nella realtà, quando si è in guerra o dentro a qualche situazione particolare, non importa a nessuno chi sei, ognuna delle persone coinvolte ha la stessa percentuale di vivere o morire. A nessuno frega che tu sia ricco, o a capo di qualcosa. Sei di troppo? Sei il nemico? Fai qualcosa di pericoloso che può danneggiare il piano? Muori.
È sempre straziante leggere di un personaggio che non ce la fa, si vorrebbe il finale perfetto in ogni romanzo. Purtroppo non sempre nella realtà abbiamo l’happy ending.
Da un lato ho apprezzato anche il fatto che i capitoli alternassero i punti di vista di Tris e Tobias. Mi è piaciuto entrare nella sua visuale. Il secondo finale è stato assolutamente perfetto, non mi aspettavo nulla di meno.
Leggerò sicuramente (sperando che esca anche qui) il romanzo scritto interamente dal suo punto di vista.
Nonostante tutto, non posso odiare questo romanzo; per quanto ci abbia provato, per quanto abbia pianto, non riesco a non classificarlo come uno dei miei romanzi preferiti.
mi scuso per la lunghezza della recensione, ma davvero è la più difficile che io abbia mai fatto. Non volevo nemmeno scriverla. Ho passato tre giorni a piangere e credo che questo parli molto di più di una recensione lunga.
Voi l’avete letto? Cosa ne pensate? Come vi siete sentiti? 

Recensione "Taken"

Mi scuso pubblicamente col romanzo per non averlo letto tutto di seguito, ma anzi di averlo letto a spezzoni, mollato per quasi due mesi e poi averlo ripreso. Taken però ha la fortuna di essere un romanzo che non si dimentica facilmente.
Ancora una volta parliamo di romanzo distopico (sto davvero cercandoli tutti! E spero di riuscire a leggerli tutti, questo genere è davvero diventato la mia droga… nonostante la sofferenza che mi provocano). 

Siamo ancora al primo capitolo della trilogia (credo sia una trilogia), quindi sono sicura ne capiteranno molte. 
Devo dire, purtroppo che non mi ha entusiasmata molto in alcuni tratti del libro, forse dipende dal fatto che l’ho letto a spezzoni e ogni volta che iniziavo a essere coinvolta mi bloccavo. Comunque una lettura piacevolissima, solo che non mi ha fatto l’effetto di altri libri.
Il nostro protagonista è Gray, un ragazzo di cui non potete non innamorarvi (ok, sono io che mi innamoro sempre dei protagonisti… è più forte di me! Abbiate pazienza) il suo nome è dato dal colore dei suoi occhi, appunto grigi. Colore che lui definisce un non-colore, ma che in realtà è estremamente irresistibile.
Vive a Claysoot una cittadina non molto grande isolata da alte mura che nessuno ha il coraggio di scavalcare (chi c’ha provato è stato rigettato al suo interno senza vita).
A Claysoot c’è una particolarità: non ci sono uomini. Essi infatti, all’età di diciotto anni vengono “prelevati” da nn si sa cosa e semplicemente spariscono. Una situazione decisamente poco piacevole.
Il romanzo inizia con l’ultima giornata a Claysoot di Blaine, il fratello di Gray. Il clima che si respira è dolore puro, e questa parte secondo me è una delle migliori, perché descrive perfettamente come ci si può sentire in una situazione così.
Ma anche per Gray i giorni sono contanti. Ha un anno ancora e poi sarà il suo turno. Rassegnato (anche se non troppo) cerca di godersi la vita, provando a conquistare Emma, amica da sempre. E quando ci riesce le cose diventano un po’ troppo serie. Come farà a lasciarla?
A cambiare definitivamente le cose una lettera che trova per caso in casa sua scritta da sua madre per Blaine. Il secondo pezzo è mancante, ma basta il primo a farlo insospettire: si parla di un segreto al quale lui deve restarne fuori, qualcosa che potrebbe cambiare le loro vite.
E questo segreto lo spingerà a scavalcare il muro (con Emma a seguito) e cercare risposte.
Vengono trovati da delle persone e portate a Team, un complesso abitativo nel quale, con sua infinita sorpresa trova Blaine e i suoi vecchi amici.
Anche se la felicità lo sovrasta, i dubbi rimangono tanti, soprattutto quando scopre che lui è il fratello gemello di Blaine, ma che sua madre, per cercare di capire i rapimenti, l’ha tenuto nascosto per nove mesi.
L’inizialmente sicura Team si rivelerà un posto pericoloso per quelli come Gray.
Frank, il capo, lo tratta inizialmente bene, adulandolo e cercando di assuefarlo al suo volere. Raccontando storie di ribelli pericolosi che vogliono distruggere tutto.
Ma saranno davvero pericolosi? Quali segreti nasconde Team?
Questo romanzo (a parte un momento un po’ così mentre Gray era a Team) mi è piaciuto moltissimo. È scritto benissimo, ricco di colpi di scena! Alcuni che mi hanno letteralmente lasciata a bocca aperta. Un distopico che sono contenta di aver letto! Attendo con impazienza il seguito! Perché voglio assolutamente sapere come continua.
P.S. W Bree (vorrei parlarvi di lei, ma aspetto il secondo romanzo, così non faccio spoiler).

Recensione "Need - L'amore che vorrei"

Need è stata una sorpresa per me. Consigliatomi da un’amica (che gentilmente me l’ha prestato) ho letto questo romanzo che parla di creature di cui non avevo ancora letto molto: i Pixie.
Avevo (e ho tutt’ora, visto che a riguardo ho letto solo questo) una poca attrazione verso il genere fantasy che parla di fate, elfi, pixie ecc. Però come sapete mi piace sperimentare e il 90% delle volte non rifiuto mai una lettura, mi piace provare. 
Anche con Need ero decisamente titubante. Beh, sono felice di aver ascoltato il consiglio di questa mia amica e di averlo letto. (Sul comodino ho il sequel, che mi prega di essere letto… spero di cominciarlo presto). 
Come ultimamente mi capita spesso, il romanzo è scritto in prima persona dal punto di vista di Zara, una ragazza che, dopo la morte del padre (patrigno in realtà, che però lei considera a tutti gli effetti un padre), cade in uno stato depressivo, più che depressivo semplicemente lei “smette di vivere”. Così la madre la manda a stare dalla nonna paterna, con la speranza che il cambio di clima e la presenza di persone nuove, la faccia riprendere un po’.
Il piccolo paesino, sperduto e freddo, non l’entusiasma molto, abituata al caldo confortante di casa sua.
Le cose non cominciano bene, non vorrebbe nemmeno andare a scuola, ha solo una pila di lettere da scrivere per Amnesty International, il suo più grande hobby (anche se il termine è un po’ riduttivo).
A scuola incontra alcune persone che si legano a lei subito: Issie, una ragazza pazza e adorabile, Devyn (devo ancora trovare un aggettivo che mi soddisfi per descriverlo); poi ci sono Ian e Nick… il primo si attacca subito a Zara, l’altro è un po’ più sfuggente, ma protettivo.
Tutto procede senza entusiasmo finché, un giorno, mentre è a mensa con Devyn e Issie, Zara incontra per l’ennesima volta un tizio sconosciuto che la perseguita.
Anche Devyn ammette di averlo già visto e lo collegano alle sparizione che sono avvenute nella cittadina negli ultimi periodi.
Inizia a farsi avanti una strana ipotesi: lo sconosciuto è un Pixie, e ha scelto Zara come futura regina. Se lei non accetterà di andare nel loro “mondo”, questi continueranno a sequestrare ragazzi maschi per nutrirsi del loro sangue.
Mi sono piaciute moltissimo le parti nelle quali si parlava dei Pixie, delle loro abitudini, regole ecc. nulla era forzato o esagerato, anzi! E la cosa mi ha fatto piacere.
In generale lo stile del libro è estremamente scorrevole, senza punti di noia massima o situazioni banali. Altra cosa che mi è piaciuta è l’ossessione della protagonista per le fobie: ogni capitolo infatti riporta come titoletto una fobia diversa e all’interno di ogni capitolo se ne possono trovare altrettante (tutte con spiegazione ovviamente). Un’altra novità che si aggiunge alla lista di novità che ho trovato nel romanzo.
Colpi di scena? Sì Storia d’amore? Ovviamente! Bugie? No comment! Colpi di scena? Yep.
Ovviamente non vi faccio la lista, ma vi assicuro che qui ne vedrete di tutti i colori. Vi innamorerete di Nick, anche se a volte l’istinto di strangolarlo sarà forte!
Non è molto lunga come recensione, perché purtroppo ho aspettato davvero un sacco di tempo da quando ho finito il libro, e molti dettagli mi sfuggono. Oltretutto il romanzo l’ho restituito quindi non posso nemmeno sfogliarlo per dargli una letta.

Una cosa che vi posso dire con assoluta certezza è che vale la pena leggerlo!  

mercoledì 23 aprile 2014

Blog tour e Giveaway "Reborn"

In questa tappa del Blog tour ci saranno mooolte note che vi invaderanno. Parleremo infatti della Playlist del romanzo, con estratti succulenti associati a ogni traccia.
Ma prima... ripassiamo un attimo le tappe e le regoline (nel caso foste arrivati ora).

4 aprile - Presentazione + apertura giveaway - Laboratorio Fantasy
10 aprile - Presentazione personaggi + dreamcast - Gilly in booksland
14 aprile - I luoghi del romanzo - Peccati di penna
17 aprile - Estratto + booktrailer - Toccare il cielo con un libro
23 aprile - La playlist del romanzo - Le passioni di Brully
28 aprile - Intervista all'autrice - Romance e non solo
9 maggio - Recensione - Diario di una dipendenza
13 maggio - La tradizione dei funerali in Puglia - I libri di Lo
16 maggio - Dietro le quinte: Sulla genesi del romanzo Perché "Reborn" (note sul titolo). Perché "New gothic" (note sul genere) - Atelier di una lettrice compulsiva
23 maggio - Approfondimenti: Le bambole reborn. La reincarnazione - Il profumo dei libri
28 maggio - Chiusura giveaway e proclamazione vincitori - Laboratorio Fantasy

Regoline...
- Commentare ogni tappa del blog tour.
- Diventare followers dei blog che ospitano le tappe (facoltativo).

In bocca al lupo a tutte!!!

...PLAYLIST...

Reborn ha una specifica colonna sonora. La musica è onnipresente e occupa un ruolo fondamentale nella storia, al punto che la si poterebbe considerare una protagonista fra i protagonisti.
Elga è un’appassionata di musica dark, che sia nel suo negozio o a casa ha sempre lo stereo acceso.
E sono proprio dei brani riconducibili alla darkwave anni ’80 a scandire il ritmo della narrazione.
Ciascun capitolo si apre, infatti, con la citazione di un brano musicale che ha attinenza con il testo a seguire.

Quelli che seguono sono un piccolo assaggio della corposa playlist che ritroverete nel libro.

Cascade di Siuxie and the Banshees
È il primo brano a essere citato nel romanzo ed è anche quello che fa da colonna sonora al booktrailer. Nel passo che segue questa canzone va in sottofondo mentre Elga osserva una bambola appena terminata per un’occasione molto speciale… 
La donna lisciò le pieghe del vestitino di cotone bianco. Aveva disfatto un vecchio abito della bimba per realizzarlo. Era passato tanto tempo dall’ultima volta che lo aveva indossato ma la stoffa era ancora impregnata del suo odore... un dolce mix di vaniglia e zucchero filato. Se lo accostò al viso e inspirò intensamente. Il profumo le riempì le narici e le lacrime le si affollarono in punta di ciglia.
Pianse Elga, mentre le note di Cascade di Siouxie and the Banshees inondavano la stanza. (passo tratto da Reborn)
Somnium dei Christian death
 Questo brano segna un particolare risveglio di Elga. Proprio come recita la canzone, la donna si sveglia ma le sembra di continuare a sognare…
Le sembrò di ridestarsi da un lungo sonno. Non il bacio di un principe, ma la sgradevole sensazione di avere la testa imbottita d’ovatta e un borbottio sommesso, fu questo a richiamare Elga al presente; subito dopo i contorni di un volto vagamente familiare occuparono con prepotenza la sua visuale.
«Bentornata» l’accolse la voce da baritono del dottor Abruzzo. (passo tratto da Reborn)
Lovesong dei Cure 
“Per quanto lontano, ti amerò sempre. Per quanto a lungo resterò lontano,ti amerò sempre.
Qualsiasi cosa abbia detto, ti amerò sempre”.
Così canta Robert Smith ma potrebbero essere parole di Iuri poiché esprimono alla perfezione il suo sentimento di amore per Elga.
Il cimitero, di certo,  non era il luogo ideale per un appuntamento galante e, in effetti, quello non lo era, ma quando Iuri la vide arrivare e camminare proprio verso di lui sentì un nugolo di farfalle svolazzargli nello stomaco. Quella mattina Elga era più bella che mai. Una gonna nera, lunga fino alle caviglie e i capelli raccolti in una treccia le conferivano un’aria vagamente ottocentesca che non mancò di risvegliare in lui antiche reminiscenze. (passo tratto da Reborn)

Vi sono due sole canzoni che compaiono nel romanzo, decisamente non ascrivibili alla darkwave ma particolarmente significative.
Per evitare spoiler lascio che sia il lettore a scoprire perché. Qui dirò solo che la prima, Ma che freddo fa di Nada, la canta Rea a un certo punto della storia. 
La seconda è una vecchia canzoncina per bambini che sicuramente conoscerete e, ogni tanto, la canta la bambola di Rea anche se in teoria non potrebbe… 

Cosa pensate di questa tappa? Io l'ho adorata!

giovedì 10 aprile 2014

"Come vento ribelle" di Francesca Prandina

Oh ragazze questo libro dovete assolutamente leggerlo! È una meraviglia assoluta! Un romanzo che vi farà emozionare da morire!!
Una protagonista incredibile!

Nevada, 1858. Sabrina è una ragazzina vivace e ribelle che vive con sua madre Marie e i suoi due fratelli, Jonathan e Robert. Suo padre, il signor Beker, è un ufficiale dell’esercito dei Federati ed è questo il motivo per il quale Marie è stata costretta ad abbandonare la sua città, Boston, per seguire la famiglia in zona di frontiera. Quando la donna decide di tornare a Boston per accudire sua madre, Sabrina parte con il padre e i fratelli alla volta del Forte. Lì, l’attende una vita spensierata fatta di cavalcate in libertà e passeggiate al lago. Tuttavia, la guerra tra Nordisti e Sudisti giungerà presto a disturbare la sua quiete e lei, giovane e testarda, passerà attraverso i dolori più atroci pur di affermare il suo ruolo di donna in una società patriarcale che può soltanto condurre guerre e rinnegare la pace.Francesca Prandina traccia il profilo di una donna coraggiosa pronta a tutto, anche ad arruolarsi, pur di non chinare il capo e di conquistare la propria indipendenza, in un romanzo sconvolgente che ricorda al lettore tutte quelle donne che, come Sabrina, hanno contribuito a restituire al genere femminile il suo diritto alla vita e alla libertà.
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"L'età più bella" di Barbara Bolzan

Seconda anteprima firmata Butterfly! Anche in questo caso, come sempre, le copertine di questa casa editrice fanno sognare!!

Caterina è una sedicenne come tante: studia, esce con il suo ragazzo Maurizio, partecipa alle feste degli amici.La sua vita cambia improvvisamente quando, dopo un’interrogazione, sviene e cade, battendo la testa. Quello è solo il primo di una lunga serie di episodi simili: il cuore che batte più forte, il calore nel viso, la caduta. Inizia così, per Caterina, un inferno fatto di ospedali, esami invasivi, infermiere pettegole, dolore e, soprattutto, incertezza. Gli esami non rivelano alcuna anomalia fisica e lo spettro di una malattia psichiatrica inizia ad aleggiare sulla sua vita, soffocandola. Emarginata dai compagni, amata ossessivamente da Maurizio, Caterina dovrà affrontare la diffidenza dei medici e la malizia di chi crede che ogni suo malessere sia pura finzione.Con una prosa piena, intensa e ricca di preziose citazioni letterarie, Barbara Bolzan traccia il profilo di un’adolescenza vissuta nell’incertezza e nella paura, sulla quale troneggia una malattia poco conosciuta e ancor meno compresa: l’epilessia. Emerge il ritratto di una ragazza forte, già donna, in grado di trarre il meglio dalle proprie debolezze e di risorgere, eterna fenice, dalle ceneri del proprio inferno privato.
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"Un qualunque respiro" di Emily Pigozzi

Ecco qui una delle tre novità che voglio presentarvi della casa editrice Butterfly!
La copertina è indescrivibile! La amo follemente!! Voi no?


Eliana e Alberto sono una coppia felice. Si sono sposati per amore, hanno acquistato la casa dei loro sogni, lavorano e coccolano un gatto sornione di nome Angus. Tutto va per il meglio eppure, all’improvviso, la loro serenità viene incrinata da una mancanza: è l’assenza di un figlio, il vuoto che riempie la casa. Eliana e Alberto iniziano a pensarci, a provarci, ad aspettare l’attesa stessa di una nuova vita. Una vita che, però, non arriva. Tra tentativi falliti e coppie di amici circondate da bambini, cure mediche ed esami invasivi, il loro amore è chiamato ad affrontare la prova più grande e a restare saldo, integro, in una tempesta di desiderio e delusione.Emily Pigozzi indaga con preziosa sensibilità il mistero della maternità, il dolore della mancanza, la sensazione di aver fallito nel proprio ruolo di donna come generatrice di vita, in un romanzo che è una storia d’amore a tre uscite: amore per se stessi, per l’altro, per una nuova esistenza che di quel sentimento è il frutto.  Una delicata e poetica storia d'amore che regala al lettore la speranza di credere in un lieto fine.
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mercoledì 9 aprile 2014

L'accademia dei vampiri

Sono indietro con un po' di recensioni, e questo romanzo è da un bel po' che l'ho concluso, spero di ricordare tutte le parti importanti.
L'accademia dei vampiri è una saga composta da sei libri, e il film del primo uscirà nei cinema il 20 maggio (leggermente in  ritardo rispetto all'originale data di uscita, cioè 20 marzo).

Il libro tutto sommato mi è piaciuto. All'inizio lo ammetto faticavo a ingranare, sapete... Moroi, Strigoi, Damphir... C'ho messo un bel po' a capire! (tutt'ora devo capire certi concetti).
La prima parte è stata un po' così... non mi entusiasmava moltissimo, però poi per fortuna si è ripreso alla grande (infatti mi sono divorata il libro). 
Un'altra protagonista che mi piace! Rose! Lei è una Damphir (umana con capacità speciali) è una tosta, che non si fa mettere i piedi in testa. Lei è anche una guardiana, ossia deve proteggere per la vita un Moroi (un vampiro mortale). La sua Moroi, è Lissa; una vampira appartenete a una delle casate reali.
Lo so lo so... come può avere bisogno di protezione un vampiro? Siamo sempre stati abituati a vederli invincibili ecc. Me lo sto chiedendo anche io. Magari col proseguire della storia giungeremo a una risposta.
La storia inizia con Rose e Lissa che sono fuggitive, e dopo qualche anno vengono catturate da altri guardiani che le riportano all'Accademia dove per obbligo devono stare.
Il motivo però per cui Rose è fuggita con Lissa lo sa solo lei, e non lo rivela a nessuno.
Rose viene subito messa in uno stato di... libertà vigilata. Beh scuola - camera - scuola - camera.
Non molta libertà.
Per "redimersi", ce la metterà tutta negli allenamenti scolastici e "privati" con l'istruttore Dimitri /guardiano anche lui).
Dimitri è una bellezza Russa. E... cavolo se lo adoro! Mi piace da morire (non come Tobias in Divergent però).
Ma Rose non vuole stare lì, vuole andarsene, salvare Lissa... che si ritroverà coinvolta in diversi problemi molto spiacevoli, che la metteranno a dura prova. Al contrario di Rose, Lissa è molto fragile e soffre moltissimo per varie questioni.
Oltre a essere migliori amiche, Rose e Lissa, in seguito a un particolare episodio hanno stretto un legame intenso e raro, che permette alla prima di sentire e vivere ciò che prova l'altra.
Anche qui non mancano i tradimenti, l'amore, i colpi di scena.
Una storia diversa, una visuale nuova dei vampiri.
Ah giusto, non ho nominato gli Strigoi! Loro in pratica sono i vampiri immortali, crudeli e senza scrupoli, con l'obiettivo di uccidere tutti i Moroi e di conseguenza i loro protettori.
Sbarazzarsi di loro non è per niente facile!
Sono impaziente di leggere il seguito!!!

Inside Divergent

Più che una recensione, questo è un semplice commento, in quanto il libro conta poche pagine.
Inside Divergent non è uscito in Italia, quindi spinta dalla curiosità di immergermi nel mondo della Roth l'ho preso in lingua originale. 
Il primo libro che leggo in lingua (beh diciamo che non parliamo proprio di libro, perché è simile a quello di Hunger Games - I tributi, dove si mostravano varie immagini del film con delle descrizioni) è diciamo che come inizio non è andata male. Spero davvero di poter iniziare a capire di più così da leggermi tutti i libri in lingua che qui, purtroppo, non sono ancora stati tradotti!
Le immagini mi sono piaciute moltissimo, così come le descrizioni più dettagliate delle varie fazioni e dei personaggi principali. Quando l'avevo letto (sono in ritardissimo con le recensioni) non avevo ancora visto il film, però quasi tutti gli attori scelti mi sono piaciuti molto.
Lo consiglio anche a chi, come me, non si destreggia particolarmente bene con l'inglese.