giovedì 18 dicembre 2014

Recensione "L'amore conta"

Ho letto l'amore conta a scatola chiusa, guidata solo dalla prima impressione che l'autrice mi aveva dato del romanzo. A questo proposito grazie Carmen per avermi spedito la tua opera in cartaceo e per la splendida dedica che mi hai fatto!
Se pensate che L'amore conta nasconda la solita storia d'amore, allora vi sbagliate di grosso.
Questo romanzo parla della parte "debole" dell'amore, di quel lato che fa mettere in dubbio ogni cosa, facendoci chiedere ad esempio: Ma come ho fatto ad arrivare fin qui? È veramente questa vita che voglio vivere?
Irene, ormai superata la quarantina entra in questa fase. Ormai nulla la soddisfa, vive con suo marito un rapporto che non si può chiamare più tale, tira avanti perché di s', ma senza voglia, senza felicità.
Così una sera decide di prendere in mano la sua vita e trovare la sua strada. Come un segno del destino, appare l'annuncio del sito di incontri Meetic, al quale si iscrive per vedere se c'è un qualcosa (non sa ancora con precisione cosa) che la può stimolare, incuriosire, anche se questo vuol dire trovare un altro uomo.
Inizialmente non c'è nulla, e i suoi incontri sono un disastro dietro l'altro: c'è quello ossessionato dal sesso, quello timido, quello che ama più la madre di sé stesso e così via. (morirete dalle risate, anche se diciamocelo, si ride per non piangere).
Quando Irene confessa questa sua novità alla migliore amica (in attesa del secondo figlio) il rapporto fra le due comincia a sgretolarsi. Nonostante Anna cerchi di farla ragionare, lei non ne vuole sapere e continua imperterrita con le sue idee.
Ad alternare questi capitoli, troviamo invece un'altra Irene, quella che si era innamorata di Luca, quella che viveva la vita con più serenità.
C'è una parte del romanzo nella quale troviamo due capitoli che parlano della cena di Natale. Ed è qui che si nota moltissimo il cambiamento della Irene prima e della Irene che narra la storia molti anni dopo. Nella prima lei è estasiata da questo clima natalizio che per sua sfortuna non ha mai avuto, nel secondo ne è invece disgustata e si domanda come ha fatto ad adorare tutto ciò.
L'analisi del personaggio di Irene è stata descritta in maniera completa e complessa. Ogni dettaglio sugli stati d'animo, ogni paragone era argomentato veramente molto bene.
Questa voglia di libertà, questa ricerca di uno stimolo per dare un senso a quella vita che ora le sembra piatta, senza significato la porterà a distruggere tutto! E poi ci si chiede se ne è valsa veramente la pena.
nonostante io abbia un'età molto diversa dalla protagonista non ho fatto fatica a comprendere i suoi sentimenti, descritti in maniera veramente sublime dall'autrice.
Un finale che lascia molte porte aperte e altrettante domande. Ogni lettore, sono certa, troverà le proprie risposte e farà tesoro di questo capolavoro!

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