martedì 9 dicembre 2014

4^ tappa Blog Tour Century Child

Eccomi qui, a ospitare la quarta tappa di questo bellissimo e intensissimo tour! Ho avuto il piacere di poter intervistare l'autrice, curiosando un po' nella sua vita...


Prima di cominciare, vi ricordo le date del Tour! 
1^ 6 dicembre: Presentazione del blogtour e giveaway - http://peccati-di-penna.blogspot.it/
2^ 7 dicembre: I personaggi del romanzo - http://dreamingfantasybooks.blogspot.it
3^ 8 dicembre: Soundtrack del romanzo - http://coffeeandbooksgirl.blogspot.com
4^ 9 dicembre: Quattro chiacchiere con l'autrice (intervista) - http://lepassionidibrully.blogspot.it
5^ 10 dicembre: L'ambientazione della storia - http://profumo-di-libri.blogspot.it
6^ 11 dicembre: La genesi del romanzo - http://ilrumoredeilibri.blogspot.it/
7^ 12 dicembre: Le Sette Terre - http://fantasylab.blogspot.it/
8^ 13 dicembre: Conclusione: estratto/giveaway - http://il-flauto-di-pan.blogspot.it/

1 - Ciao, è un piacere poterti intervistare. Come ti descriveresti in tre parole?
Domanda difficile, per una prolissa come me! Vediamo… sognatrice, testarda, incostante.

2 - È nata prima la passione per la scrittura o per la lettura?
Decisamente prima la lettura. Ho cominciato a leggere da molto piccola (ho avuto la fortuna di essere la prima figlia, quindi la mamma, avendo molto tempo per me, mi ha insegnato a leggere presto) e non ho mai smesso. Alle elementari poi ho iniziato a scrivere e mi piaceva. I complimenti delle maestre mi hanno incoraggiata a continuare e, leggendo e leggendo ancora, l’amore per la lettura e la scrittura è diventato un tutt’uno: sognavo di fare provare alla gente ciò che i miei scrittori preferiti facevano provare a me. L’avvento di internet mi ha aiutata molto, in questo: pubblicare in rete (storie originali e fanfiction) mi ha permesso di raggiungere moltissima gente che, non potendo pubblicare libri veri e propri, altrimenti non avrei mai potuto sognare di raggiungere. Devo ammettere, però, che anche se l’amore per la lettura è venuto per primo, la scrittura resta la passione fondamentale della mia vita, e spesso scrivere per me ha significato tutto. E con tutto intendo tutto veramente.

3 - Qual è il tuo genere preferito, quello che ispira la tua fantasia?
In generale, amo leggere storie ben scritte e con uno stile personale, che si allontanano dai canoni che vanno di moda adesso: lei incontra lui, si amano follemente a prima vista, eccetera. Mi piace l’originalità, la profondità dei personaggi e di ciò che li lega. Il mio
genere preferito è sempre stato e sempre sarà il fantasy, perché non c’è niente di più straordinario di mondi sempre nuovi, creature sempre diverse o con interpretazioni ogni volta differenti: si può vivere infinite vite in infiniti modi diversi, viaggiare in luoghi che forse non esisteranno mai, ma che in quelle pagine tu hai comunque conosciuto, toccato, respirato. Da viaggiatrice incallita, ho un debole per questo tipo di avventure.

4 - Se dovessi scegliere, qual è la musa che ispira i tuoi scritti?
La musica. Se mi fermo a pensarci, praticamente tutte le mie storie sono nate dall’ascolto di una canzone, dalla riflessione su un testo, su una melodia. Ascolto molto il metal sinfonico e le sue sonorità sono splendide compagne per uno scrittore fantasy. Ascoltando attentamente certe canzoni, chiudendo gli occhi, si possono vivere intere storie.

5 - Com’è nato Innocence?
Mi ricordo che ero in autobus, diretta a Milano dal mio paesino di provincia, come un’infinità di altre volte. Guardavo fuori il paesaggio grigio della zona industriale e pensavo “Che desolazione…”. Così la mia mente ha iniziato a pennellare boschi e montagne sopra al grigiore, a mettere cieli blu e orizzonti sterminati dove l’inquinamento copriva i colori. Eppure c’era ancora questo senso di solitudine e malinconia, che ha finito per assumere i contorni di questo ragazzo che in un baleno ha avuto un volto e un nome: Lucius. E poi da lì i ricami si sono infittiti, e sono cambiati un sacco di volte, e ogni volta che ci penso c’è un personaggio nuovo che si intreccia con la vicenda. Ma Innocence è nato così: da un desederio di scappare da un mondo reale un po’ troppo squallido e banale.

6 - Qual è stata la parte più difficile da scrivere? E al contrario quella che hai scritto con maggior fluidità?
Senza alcun dubbio la parte più complicata sono le relazioni tra i personaggi. Quando leggo, mi piace vedere una coerenza tra i fatti e i rapporti che si istaurano tra i personaggi, quindi cerco sempre di essere coerente in prima persona, ed è più difficile di quanto possa apparire riuscire a rendere le giuste sfumature di determinati legami. Tra questi, il più complesso e delicato è quello tra Lucius e Soile: un intrico di fili sottili li lega, ma li divide anche, e ogni volta che si incontrano ci sono queste due immense forze, uguali ed opposte, che li spingono l’uno verso l’altra senza mai permettere loro di toccarsi. I perché sono tanti, e molti sono tremendamente spoiler, ma chi leggerà Innocence capirà che cosa intendo. Un altro legame molto difficile da raccontare è quello tra Regan e Lucius, perché in fondo non hanno ancora capito nemmeno loro che cosa li unisca così tanto. La cosa buffa è che non sono stata io a decidere che cosa provassero tutti loro: lo hanno deciso da sé mentre scrivevo di loro.

7 - Ti rispecchi in Regan? Cosa c’è di te in lei?
Penso che la sola e unica cosa che abbiamo in comune Regan e io sia la più spudorata testardaggine. Di tutti i personaggi del romanzo, non ce n’è uno in cui io possa dire di identificarmi, però in ciascuno di loro c’è qualcosa di me: la testa dura in Regan, l’assoluta mancanza di serietà in Lucius (salvo rari momenti!), la malinconia in Soile e Shin, la sete febbrile di libertà in Anneli, l’ironia nei gemelli Edelberg…
Forse, sforzandosi in pochino, quello che più potrebbe assomigliarmi è Lucius.

8 - Stai lavorando già al secondo romanzo? Se sì puoi darci qualche anticipazione?
Temptation è attualmente in fase di stesura, anche se i lavori procedono a ritmo incostante a causa della mia Signora Musa, che viene spesso a bussare con idee sempre nuove e mi impedisce di concentrarmi su un unico progetto.
Il secondo capitolo della saga, comunque, sarà interamente dedicato alla crescita di Regan, la quale, una volta riscoperta la verità su di sé e sul proprio passato, si trova a dover occupare un posto nel mondo che ancora non riesce a sentire suo, e forse davvero suo non sarà mai. E poi c’è una nuova famiglia da conoscere, nuove conoscenze e amicizie, ma anche nuove minacce, e la scoperta di un tipo di attrazione che non aveva mai provato prima e che la porterà a mettere in discussione la vera natura dei suoi sentimenti verso Lucius, che non smette mai di preoccuparsi per lei.

9 - Che libro hai al tuo fianco in questo momento?
Uhm… domanda imbarazzante, perché al mio fianco c’è sempre una intera pila di libri: uno che ho appena iniziato, un paio nuovi di zecca in attesa di battesimo, un altro paio letti e riletti e che rileggerò sempre (la mia copia di Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban pare arrivare da uno scavo archeologico medievale). Al momento sto leggendo Nord e Sud, di Elizabeth Gaskell. Per chi non lo conoscesse, ho un ottimo motivo per leggerlo: Mr John Thornton.

10 - Premetto che è meravigliosa la cover del tuo romanzo! In generale quanto è importante la copertina di un romanzo per te?
C’è quel famoso detto secondo il quale non bisogno mai giudicare un libero dalla copertina… ed è una sacrosanta verità. Dopo essermi fatta fregare più di una volta da cover promettenti e accattivanti, trovando però dietro di esse storie vuote e banali senza la minima traccia di personalità, ho smesso di guardare le cover. In verità, ho smesso anche di giudicare i riassunti e le recensioni, perché di rado si rivelano affidabili: mi butto e prego che quello che ho comprato mi piaccia. Anche se ultimamente succede sempre più di rado, purtroppo.

11 - E il titolo? È stato difficile sceglierlo? Io sono proprio un disastro in questo campo, non so da che parte iniziare. Qualche consiglio per chi, come me, si blocca di fronte la scelta del titolo?
Come dicevo qualche domanda sopra, scrivo quasi sempre sulla scia della musica, e alla fine è stata la musica a portarmi il titolo, a storia molto inoltrata. Il nome della saga, Century Child, è ispirato all’omonimo, splendido album dei Nightwish, e si sposa alla perfezione con la figura di Regan e i segreti a lei legati. Il titolo di questo primo capitolo, invece, rappresenta, come quelli di tutti i capitoli successivi, una tappa vera e propria nella vita di Regan: l’innocenza che la contraddistingue e con cui si avventura in un mondo che per lei è nuovo e immenso e ignoto, e che, con ogni nuova esperienza, la porterà inevitabilmente sempre più lontano da questa stessa innocenza.

12 - Qualche mini domanda per conoscerti meglio…
Dolce o salato? Salato, tutta la vita!
Bianco o Nero? Nero. Scusate la banalità, ma il mio amore per il nero è infinito.
Abito corto o lungo? Lungo, se proprio devo.
Trilogia o saga? Qualsiasi cosa, basta che sia originale e ben scritto!
Cartaceo o Ebook? Cartaceo. Pur essendo un’ecologista incallita, temo di dover ammettere che il fascino delle pagine e dell’inchiostro non conosce pari.

13 - Ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato! Spero tornerai presto nel mio blog! Ti faccio un immenso in bocca al lupo per Innocence e per gli altri romanzi di Century Child.
Grazie infinite a te e a tutti i tuoi lettori! È stato un piacere!

4 commenti:

  1. wow sono la prima, nonostante non abbia trovato la terza tappa continuo il blog tour perchè sono proprio curiosa di conoscere meglio questo romanzo, i personaggi mi hanno intrigato, e conoscere meglio l'autrice anche, sono d'accordo con lei quando dice di non giudicare un libro dalla copertina, però alcune attirano e non te ne rendi conto ma hai acquistato il libro solo per quello che dire mi piace anche la tua copertina, ma sto amando questo blog tour. grazie per averci dato la possibilità di conoscerlo meglio.
    condiviso su
    https://twitter.com/streghetta6831/status/542411960134803456
    https://www.facebook.com/stefania.mognato/posts/10203392099419012?pnref=story
    https://plus.google.com/u/0/113323159535376562702/posts/7JjoDyTLCJV

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per aver commentato con tanto entusiasmo :)

      Elimina
  2. Neanche io sono riuscita a trovare la terza tappa, ma pazienza.
    L'intervista è stata interessante, io e l'autrice la pensiamo in maniera simile su tante cose, soprattutto per la coerenza dei personaggi e delle loro relazioni. E anche per il fatto che è ispirata dalla musica. Voglio assolutamente ascoltare l'album che cita.
    Ammetto che mi sto incuriosendo sempre di più.
    Ho messo le condivisioni sul form della prima tappa, servono anche qui?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se vuoi metterle per sicurezza. Comunque anche io sono molto incuriosita dal romanzo e come l'autrice la musica è la mia musa! Ha un potere immenso!

      Elimina