venerdì 14 novembre 2014

"La voce del sentimento" di Evelyn Storm

Un romanzo... che contiene quattro racconti! Quattro storie che vi faranno sicuramente emozionare!

Titolo: La voce del sentimento
Autrice: Evelyn Storm
Genere: Romance - Paranormal romance
Pagine: 197
Prezzo: Ebook €0,99
Link Amazon: Ebook
Quattro avventure in un unico romanzo e con un argomento specifico, che spazia dalla vita vera al fantasy, dallʼombra alla luce, dal sentimento alla passione, dallʼItalia allʼestero.
Qualche estratto...
“Gli adulti non capiscono mai le cose, si dimenticano troppo spesso di essere stati anche loro bambini.”

“Un bagliore innaturale attraversò gli occhi di Daralis. Sembrava avesse la vista velata di porpora, tanto i suoi occhi erano rossi.”

“Non mi preoccupavo di poter cadere, farmi male, soffrire le pene dell’inferno, perché la danza era per me il paradiso tanto agognato, in grado di scacciare la paura.”

“La ragazza lo accolse e la cadenza del loro amore aumentò sempre più fino all’estasi.”

Estratto dettagliato del primo racconto
“Ricominciare”
Protagonisti sono Veronica e Roberto. Il bosco prese a rumoreggiare intorno a noi, sempre più forte. Mi sembrava gli urlasse di fermarsi, ma sicuramente era soltanto la mia immaginazione che si prendeva qualche libertà, mentre i nostri respiri si facevano più affannosi ogni volta che smettevamo di gridare, di far valere le nostre ragioni, di arrabbiarci o di muoverci.
Misi in allerta tutti i sensi, e quasi senza accorgermene, strinsi tra le mani un poʼ di muschio, era così umido, così soffice che lo stritolai tra le mani prima di farlo cadere di nuovo a terra. Sentivo più che chiaramente lo stormire delle foglie variopinte, gran parte delle quali giacevano morte ai nostri piedi e lo scorrere di un fiume impetuoso sotto di noi, che potevo vedere sporgendomi un poʼ. E quanti odori! Le fragranze di muffe e di legno bagnato mi penetravano nel naso. Chiusi gli occhi e la testa mi girò. Quando posai di nuovo gli occhi su Roberto, mio malgrado, lo vidi a terra. Si era già messo in ginocchio, incurante delle mie raccomandazioni. Speravo solo non si credesse invincibile, io non avevo bisogno che mi dimostrasse un bel niente.
Altro estratto del primo racconto
“Ricominciare”
Lo vidi protendere a fatica la sua mano verso i miei ricordi contenuti in quellʼinvolucro sporco e che sapeva di vecchio, mentre i pantaloni e la punta delle scarpe si macchiavano sempre più di terra, dato che avevamo dimenticato in giro il telo trasparente. Con lʼaltra mano si teneva alla corteccia di un faggio maestoso, i tendini che si tiravano per lo sforzo. Mancava pochissimo, ma la terra cedeva e lo costringeva a tornare indietro per ricominciare tutta lʼoperazione daccapo. Intanto nella mia testa vorticavano suoni e immagini diverse: acqua, terra, scatola, vento, Roberto, tendini, polso, mani, cortecce, foglie.
Mi guardai intorno, non cʼera nessuno come prima, ma il cielo non prometteva nulla di buono. Difatti, pochi minuti dopo, una pioggia sottile che divenne in fretta fitta cominciò a scendere. Ci saremmo bagnati come pulcini e il mio primo impulso fu di scappare alla ricerca di un posto dove ripararci, ma evidentemente era soltanto un mio desiderio.
«Ti conosco Veronica, ma non contarci. Non ce ne andremo prima di aver finito.»
Rassegnata, mi avvicinai per dare il mio contributo, ma mi venne impedito.
«Non aiutarmi! Il peso di noi due insieme potrebbe essere più dannoso che utile. Ce la faccio.»

Booktrailer

Nessun commento:

Posta un commento