martedì 25 novembre 2014

8^ tappa Blog Tour "Livia & Laura"

Eccomi qui a ospitare una tappa super curiosa di questo Blog Tour imperdibile!
Per seguire l'evento e recuperare le altre tappe andate QUI!
Oggi ci sarà un'intervista impossibile ai personaggi :) Siete pronti? (Rocco mi fa già impazzire!!!)


Francesca Rossi: «Siamo giunti all’ultima tappa del blogtour dedicato al romanzo “Livia e Laura”, edito da Genesis Publishing. Questo è il momento tanto atteso dai miei personaggi, ovvero l’intervista impossibile».
Rocco (il protagonista maschile): «Ma che impossibile e impossibile? Qua siamo! E’ possibile, eccome. Sei tu che non sei tanto sveglia oggi».
F.R.: «Ringrazio Rocco, che ha sempre una parola buona per me e comincio l’intervista. Pregherei i personaggi di stare tranquilli dieci minuti, così riesco a concentrarmi e a fare le domande».
Rocco: «Seeee… Ti devi pure concentrare? Qua facciamo notte, allora».
F.R.: «Perché, hai di meglio da fare? Scusa se ti ho disturbato!».
Rocco: «Scuse accettate. Comunque un po’ di tempo ce l’ho».
F.R.: «Meraviglioso. Bene, visto che hai tempo, sii cavaliere. Siediti e aspetta. Cominciamo dalle signore… Livia sei pronta?».
Livia (la protagonista femminile): «Prontissima, grazie».
F.R.: «Tu sei la classica ragazza, hai tutto, eppure a un certo punto della storia ti ribelli, come se ti “risvegliassi” da un lungo sonno e ti ritrovassi in una gabbia dorata da cui vuoi assolutamente uscire. Come è avvenuta questa presa di coscienza? C’è un messaggio che vuoi dare ai lettori come protagonista di una storia di riscatto?».
Livia: «Ecco, la mia consapevolezza l’ho costruita man mano, nel momento in cui la mia anima è stata letteralmente dilaniata dal dovere da una parte e la libertà di decidere da sola dall’altra. Mi sono resa conto del fatto che stavo vivendo una vita non mia, imposta dalle convenzioni e da una pressione psicologica insopportabile. Mi riferisco ai metodi subdoli di mio padre, tattiche che ho capito solo dopo tanti anni, perché l’amore, è proprio vero, rende ciechi. Non ho nulla da insegnare, ecco… io stessa imparo ogni giorno, però posso dire una cosa a chiunque leggerà il romanzo. La mia storia non è un caso isolato. Ogni giorno combattiamo per uscire da gabbie mentali e sociali. Possono passare anni prima di renderci conto che in tali prigioni non si sta affatto bene, nonostante i morbidi cuscini dei pregiudizi e la seta con cui è tessuta la pigrizia. Nel momento in cui scopriamo di vivere in gabbia, però, dobbiamo avere coraggio, cercare la chiave e uscire da quell’apparente comodità di pensiero. Dico “cercare la chiave” perché essa si trova lì, circondata da sbarre insieme a noi. E’ la chiave del nostro destino e la possediamo, appunto, solo noi. Non è facile fare ciò che sostengo ma, se vogliamo davvero vivere la nostra vita pienamente, è necessario prendere consapevolezza del tempo che scorre inesorabile e dei nostri desideri».
F.R.: «Marianna è il tuo momento. Vuoi parlarci del tuo personaggio? Durante questo blogtour non ho mai parlato di te. Raccontati tu stessa ai lettori».
Marianna: «Infatti sono terribilmente adirata con te. Il mio personaggio è fondamentale per la storia e non capisco come tu abbia potuto dimenticarlo. Dimmi la verità, è un dispetto».
F.R.: «Veramente no. Solo una questione di tempi e di temi. Lo sai che sei la mia diva di Hollywood e poi io non ho preferenze. I miei personaggi sono tutti nel mio cuore».
Marianna: «Va bene, ti perdono per questa volta… Tornando a noi. Il mio personaggio è quello di una donna inquieta, capricciosa ma buona, affamata d’amore e che si sente trascurata dal marito Andrea, pur amandolo tantissimo. Una giovane donna, vorrei precisare, che ha tutto eppure sente che la sua vita va a rotoli, che le manca qualcosa. E’ un personaggio difficile, il mio, perché non ha il coraggio di dire ciò che pensa davvero e si sente tradita. Vorrebbe vivere una grande passione, ma capisce troppo tardi che non si può giocare col fuoco senza rischiare di bruciarsi».
F.R.: «Descrizione intensa, grazie. Bene Andrea, passiamo a te».

Rocco: «Quindi io sono proprio l’ultimo?».
F.R.: «Sì, così, intanto, rifletti meglio su ciò che vuoi dirmi».
Rocco: «E che, non ti fidi? E poi su che rifletto? Mica mi hai fatto la domanda!».
F.R.: «Tu rifletti e basta, male non ti fa. Tra un po’ arrivo anche da te».
Rocco: «Sarà…».
F.R.: «Andrea, dunque, tu sei il marito di Marianna, donna volitiva eppure fragile… ».
Andrea: «Ho già capito cosa vuoi chiedermi. I rapporti tra uomo e donna, lo sappiamo tutti, sono in gran parte un mistero. A volte gli uomini non si rendono neppure conto di sbagliare e, forse, danno per scontate troppe cose. Le donne, però, non sono un libro aperto. Almeno così la vedo io. Capirle non è semplice, il loro animo è un labirinto. Inutile dire che alla base di ogni relazione deve esserci sempre il rispetto, ma la complicità si costruisce con gli anni, anche con gli errori, per quanto possa sembrare paradossale. Purché non siano irreparabili».
F.R.: «Hai offerto tanti spunti di riflessione e purtroppo ora mi tocca fare la domanda a Rocco… ».
Rocco: «E ti pareva. Scusa se esisto».
F.R.: «Lo sai che mi diverto a punzecchiarti perché, sotto sotto, sei il mio preferito. A te la domanda, forse, più difficile. Parlami della storia che hai vissuto, spiega ai lettori perché, secondo te, dovrebbero leggerla».
Rocco: «Sono serio come poche volte in vita mia. “Livia e Laura” è un romanzo tutto italiano, di amori, passioni e intrighi nati nel nostro amato Paese. E’ il racconto della vita qui, delle immense contraddizioni che caratterizzano questa nazione, ma anche della voglia di libertà che, da sempre, caratterizza il dna di noi italiani. E’ anche la storia di due donne diverse ma, apparentemente, accomunate dallo stesso destino di sottomissione. Ecco, “Livia e Laura” è proprio questo: un romanzo contro le prevaricazioni di qualunque tipo, oltre il tempo e i cambiamenti che dal nostro passato hanno portato al vostro presente, perché la voglia di libertà non ha epoca, né colore e non può mai essere sottovalutata o data per scontata».
F.R.: «Grazie per le tue parole Rocco. Grazie per le vostre risposte. È proprio il caso di dire che vi lascio liberi. Liberi nella mia fantasia e nei cuori di chi farà rivivere le vostre storie».

Vi è piaciuta questa pazza e fantastica intervista? A me moltissimo! spero di leggere il romanzo e conoscere Rocco di persona :) 

1 commento:

  1. Fresca e spumeggiante intervista ! Che al di là del tono informale e della connotazione divertente , mi ha colpita per la frase "Ogni giorno combattiamo per uscire da gabbie mentali e sociali ". Da quel che ho capito leggendo le otto tappe del blogtour, questo pensiero probabilmente rappresenta la chiave dell' intero romanzo.

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