martedì 21 ottobre 2014

Recensione "The Elite"

The Elite l'ho letto in una notte! Sono rimasta incollata alle pagine e, finché non ho letto la parola fine, non ho posato il libro!
Il sentimento che ha predominato in me dalla prima all'ultima pagina è stato un senso di tensione costante e intenso. Avevo un nodo allo stomaco (che credetemi si è sciolto solamente quando ho concluso The One un'ora fa).
La Selezione continua, ma ora non sono più in trentacinque, Maxon ne ha tenute solamente sei. Ora America fa parte dell'Elite!
La competizione si fa sentire, come le prove sempre più difficili alle quali sono sottoposte, rischiando di essere mandate a casa.
Ma ciò che preoccupa America non è questo. È il fatto che Aspen sia lì e che continua a confessarle il suo amore, mentre nel suo cuore inizia a provare reali sentimenti per Maxon, il quale sembra ricambiare.
Ma durante tutto il romanzo, ci sono tira e molla più o meno gravi, che fanno rimanere il lettore sul filo del rasoio.
In realtà un problema ben più grande farà capolino: il re non la vuole. Non approva il suo atteggiamento, il fatto che riesca a non sottostare ai suoi ordini.
Ma America è così! Non le importa cosa è giusto dal punto di vista del re, lei segue il suo cuore sempre e comunque e il suo personale senso di giustizia.
Il fulcro comunque del romanzo è il triangolo (segreto) fra Maxon - America - Aspen.
Ma è quando Maxon inizia ad avvicinarsi particolarmente ad altre due concorrenti che il cuore di America comincerà a urlare il suo amore. Purtroppo l'orgoglio la fa da padrona e nessuno dei due confessa i reali sentimenti verso l'altro.
Gli attacchi dei Sudisti cominciano a diventare pesanti. Il loro obbiettivo? Eliminare la casata reale e prendere tutto il potere, far terminare con la forza la Selezione!
Ma forse c'è speranza, tutti la vedono in America... quella ragazza che si getta sul patibolo per tentare di fermare la fustigazione della migliore amica solo perché si è innamorata, quella ragazza che ha sofferto la fame e che sa benissimo come ci si sente nelle caste più basse... caste che propone di eliminare, suscitando le grida esultanti della folla, ma anche l'ira del re, con il quale intraprenderà una guerra personale. Non solo il popolo la vede come ancora di salvezza per una nuova era, ma anche i nobili Italiani che, solo dopo aver conosciuto lei, prendono in considerazione un alleanza.
Non mi scollo dalla mia convinzione! Adoro Maxon, anche se in questo romanzo mi ha fatto star male più di una volta, ma non gli do torto... sapesse cos'ha combinato America. Dopotutto, se la super indecisa Cinque lo allontana e lo avvicina a suo piacimento, non può permettersi di affidarsi completamente a lei.
Un personaggio che proprio qui ho detestato è Aspen. Sempre in mezzo, sempre a mettere in dubbio i sentimenti del principe, con la speranza che lei decida di lasciar perdere.

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