giovedì 21 agosto 2014

Recensione "Non è estate senza te"

Eccoci col secondo capitolo di questa "Summer trilogy".
Devo dire, prima di tutto, che questi libri si divorano in una giornata (anche meno, dipende sempre dagli impegni).
Il finale del primo romanzo mi aveva lasciato un miscuglio di emozioni indescrivibile: dalla tristezza, per la ritornata malattia si Susannah, alla gioia per l'avvicinamento di Conrad e Belly.
La prima pagina e mezza si potrebbe definire la perfezione dei sogni di Belly: Tutti a Cousins Beach, lei e Conrad che stanno insieme, Susannah che cucina e chiacchiera con sua mamma e infine Steven e Jeremiah che tornano da una giornata di surf. Peccato che questo sia solamente un sogno.
Susannah non ce l'ha fatta, e la relazione con Conrad non ha portato a nulla, solo un sacco di sofferenza e incomprensioni.
Questo secondo romanzo mi ha davvero commossa. La presenza di Susannah non viene mai messa da parte, anche se lei non c'è più fisicamente, anzi, viene ricordata sempre, spesso. E vedere come la sua morta abbia trasformato tutti è impressionante. Ognuno a modo suo soffre.
Questa non sarà la solita estate, niente Cousins Beach, niente spensieratezza. Tutto sembra essere perduto per sempre. Anche l'amicizia con Conrad e Jeremiah.
Dopo il ritorno a casa, quando Susannah era ancora viva, per un po' Belly e Conrad si frequentano, ma le aspettative di Belly sono troppo alte, e come sempre il ragazzo rovina ogni cosa, senza spiegare il reale motivo per il quale si comporta così.
Eppure Belly continua ad amarlo, però qualcosa cambia il giorno della cerimonia funebre di Susannah. E questo qualcosa la porterà a prendere una decisione, forse definitiva.
Una cosa nuova nel romanzo è la presenza di qualche capitolo scritto dal punto di vista di Jeremiah. Una scelta che non mi è dispiaciuta per niente. È stato bello poter cambiare prospettiva per un po'.
L'estate continua, e il destino porterà nuovamente Belly e i due fratelli a Cousins Beach. Ma questa volta non per divertimento, ma per salvare la casa e Conrad.
Ce la faranno? Riusciranno a unire le loro forze per impedire ciò che il padre di Conrad e Jeremiah ha intenzione di fare?
A complicare le cose ci si metteranno pure i sentimenti... chi sceglierà Belly? Il dolcissimo Jeremiah o il misterioso e fuggevole Conrad?
Anche qui non ho nessun dubbio, sebbene Jeremiah sia messo sempre in un piano più elevato, coperto di complimenti e ammirato dal mondo, io non posso che sentirmi più vicina a Conrad. Nonostante il suo comportamento faccia davvero soffrire. Non so che avrei fatto al posto di Isabel, ma comunque punto su di lui!
Ho trovato solamente una citazione, essendo stata immersa totalmente nella lettura, non ho nemmeno fatto caso alle pagine che scorrevano e nemmeno alle citazioni.
Non era sufficiente sapere che in fondo in fondo Conrad mi amava. Era necessario dirlo, mostrare a chi ami quanto conta per te. 

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