giovedì 5 giugno 2014

Recensione "L'accademia dei vampiri - Morsi di ghiaccio"

Terminato da poco anche il secondo capitolo di questa saga, giungendo alla conclusione che non mi sono goduta come dovevo il primo. Vuoi perché tra una cosa e l’altra l’ho letto a scatti, vuoi perché credevo che un’altra saga sui vampiri mi avrebbe annoiato. Fatto sta che la voglia di rileggere il primo è davvero forte! 

In questo secondo romanzo ne capitano davvero di tutti i colori! Rose, la mia adorata Rose, è fantastica! Io l’ho adorata fin da subito. Il suo carattere è qualcosa di assolutamente meraviglioso; come Dimitri d'altronde. Insieme sono perfetti! Purtroppo lo stare insieme non sembra proprio una cosa facile. Come futuri guardiani di Lissa, non possono permettersi di lasciarsi andare ai sentimenti e tra loro sono parecchio forti!
Il romanzo inizia subito in maniera sconvolgente: una casa piena di corpi di Moroi e Dhampir. A ucciderli? Ovviamente gli Strigoi, ma la domanda è: chi ha permesso loro di abbattere le difese magiche che circondavano l’abitazione? La risposta è sconvolgente gli umani. Un’alleanza Strigoi-umani cambia tutto. Rende questi ultimi estremamente potenti e pericolosi.
Nonostante la sicurezza nell’Accademia, nessuno si fida a tornare a casa nelle settimane natalizie così, chi vuole può rifugiarsi in una baita (messo in corsivo perché baita è decisamente riduttivo).
Per Rose e Lissa (soprattutto Rose) è come stare in una favola: stanze singole enormi, con vasca altrettanto grande. Gare di sci con Mason, con cui forse sta per nascere qualcosa.
Ma la pace dura un soffio, e l’arrivo di un parente di Christian, la farà soffrire parecchio, non solo; all’Accademia Rose ha avuto modo di rivedere sua madre, e lascio a voi il piacere di leggere che cosa è successo tra loro due!
Un altro arrivo è, però, stato molto di mio gradimento: Adrian, Moroi di casata reale e detentore del potere dello Spirito, nonché ubriacone, fumatore incallito e super corteggiatore di Rose (piccola Dhampir). L’ho adorato fin da subito, purtroppo il primo posto rimane a Dimitri, non ci posso far nulla.
Una nuova idea comincia a balenare nella mente dei Moroi: imparare a utilizzare i loro poteri per combattere a fianco dei loro guardiani. Un’idea che non rende tutti contenti, ma che ha altrettanti Moroi a favore e pronti a combattere, prima fra tutti Mia, che in questo romanzo subirà più di un brutto colpo.
La parte sconvolgente del romanzo arriva verso la fine, quando Rose non riesce più a tentare di stare con Mason e lo allontana, provocando però una grande litigata quando, dopo che lui le ha detto di voler andare a stanare gli Strigoi, si becca dell’idiota a causa della leggerezza con cui parla.
A volte la rabbia fa fare cose assurde, molto assurde. E molte volte non va a finire bene.
Vi dico solo che vi troverete davanti tre Dhampir e due Moroi ammanettati in un covo di Strigoi. Uscirne non potrebbe essere così facile. Soprattutto se nessuno sa dove siano

In conclusione ho adorato moltissimo questo seguito, che mi ha veramente sorpresa in più punti. Non mi sarei aspettata un finale così. Scritto molto bene, l’autrice sa come farci stare sulle spine e in ansia!

Ansiosa di finire anche il terzo (che è in fase di lettura) ve lo consiglio caldamente! 

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