lunedì 9 giugno 2014

Recensione "Flamefrost"

Primo di una trilogia, Flamefrost è un romanzo fantascientifico/romance.
Come la sua prima opera “La maschera nera” anche qui l’autrice mantiene uno stile di scrittura fresco e leggero. Un romanzo che, sebbene abbia 350 pagine circa, lo si legge davvero in pochissimo tempo. Non troviamo mai parti noiose, momenti in cui ti viene da pensare “Questa cosa poteva anche evitare di scriverla”. I colpi di scena sono in agguato, fremi per cercare di svelare i mille dubbi che ci sono nel corso del romanzo, anche le descrizioni sono davvero impeccabili! Complimenti Virginia, mi hai tenuta col dubbio fino alla fine, e ne ho ancora molti che non vedo l’ora di scoprire.
Parliamo un attimo del romanzo: alcuni Luxoriani sono mandati a svolgere una missione di vitale importanza sulla Terra. Tra questi ci sono i due principi Nardos e Gered. A ogni Luxoriano è stata “assegnata” una ragazza terrestre da corteggiare per poi completare questa missione (che scopriremo soltanto in parte in questo primo capitolo, il vero fine sono proprio ansiosa di scoprirlo).
Sicuramente s’intuisce l’aura di disprezzo e la voglia di vendetta che ha questo popolo nei confronti degli umani (che assolutamente non sono innocenti) e sono certa che nel corso della trilogia ne scopriremo decisamente di più.
I nostri protagonisti principali sono Gered e Sarah, ma più volte nel corso del romanzo torneremo nella nave in compagnia del re e della regina, oppure della sorella di Gered (che secondo me nasconde qualcosa di grosso).
L’impresa, apparentemente semplice, di conquistare il cuore di Sara si rivelerà il contrario, ma per parlarvi di questo devo assolutamente parlarvi di questi due personaggi.
Il personaggio a cui mi sono affezionata di più in questo romanzo non è un uomo (lo so lo so, è stranissimo, però le eccezioni capitano.) bensì Sarah, l’umana destinata a Gered.
Sarah è una ragazza a dir poco complessa e volevo complimentarmi con Virginia per aver creato questo personaggio che assume una consistenza reale, talmente è descritta bene. Dunque dicevamo: Sarah è bravissima a scuola, la migliore. Nonostante non voglia legare con nessuno, non nega mai un aiuto nello studio ai compagni che hanno bisogno. Vive col nonno e il fratellino Mattia. Solo con loro è realmente se stessa, solo con loro si apre. Agli altri appare come una ragazza timida, che non sa divertirsi, una secchiona. In realtà lei è molto di più. Ha sofferto moltissimo da piccola (nella parte in cui c’è uno stralcio dei suoi ricordi mi sono veramente commossa, ho pianto per il dolore che questa bambina ha dovuto sopportare senza mai opporsi) e per questo ha costruito intorno a se questo muro impenetrabile, proprio per non correre il rischio di soffrire, non se lo può permettere. Sara è così fragile, ma allo stesso tempo ha una forza dentro che lascia spiazzati. Sono certa che l’adorerete anche voi. Solo una cosa mi ha fatto un po’ incavolare con lei, ma di questo vi parlerò dopo aver presentato Gered.
Lui è un principe, ama sentirsi potente e circondato da belle ragazze, e non tollera chi gli dice no.
Avete già capito? Beh decisamente non gli è capitata una preda facile. Per passare inosservato si unisce a un circo e quando si fermano nella città dove vive Sarah decide di fare domanda per concludere gli studi.
Qui iniziano i tentativi di avvicinamento alla ragazza, moltissimi vani, perché quest’ultima non ne vuole sapere di aprirsi con lui, ha una strana sensazione, decisamente negativa.
Il passo avanti si fa proprio quando le succede qualcosa di spiacevole (non posso svelare di più) che la convince a diventare sua amica del cuore.
Ma Gered corre troppo, convinto di averla conquistata, in questo modo però non ottiene molto da Sarah.
Ed ecco che arriviamo alla parte che mi ha fatto innervosire. Gered è viziato, e lo si capisce bene, non tollera i no. Quindi si assiste più volte a scene dove Gered vuole delle cose, Sarah non se la sente, così lui prende, s’incavola e va via, mentre lei tenta invano di fermarlo. Ok a volte ci stava, perché magari Sarah era troppo preoccupata, però in certe situazioni mi son trovata a dire “Cavoli Sarah, io al tuo posto l’avrei mandato a ” perché non è possibile che lui ogni volta che non si fa come vuole prende e la fa star male.
Comunque a parte questo dettaglio, verso la fine del romanzo Gered ha cominciato a piacermi parecchio, non posso dire perché altrimenti super spoiler, però sono felice di ciò che è successo.
Ciò che non mi aspettavo invece, era il comportamento di Nardos, che vediamo poco in questo primo capitolo, ma che si fa già conoscere fin troppo bene.


Concludo dicendo che questo romanzo è davvero molto bello e che non vedo l’ora di leggere il sequel. Lo consiglio a tutti! Virginia è davvero una bravissima autrice. 

5 commenti:

  1. Grazie Miriam...!!! Bellissima recensione!!!! :o)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te Virginia, per avermi fatto vivere questa nuova avventura <3 Sono felice che la mia recensione ti piaccia!

      Elimina
  2. Risposte
    1. Molto! Non vedo già l'ora di leggere il seguito!

      Elimina
  3. Che bello!!! Appena ho un secondo di respiro lo leggo! :D

    RispondiElimina