venerdì 6 giugno 2014

"Nel cerchio del tempo" Blog tour

Eccoci alla seconda tappa di questo blog tour. Oggi vi parlerò del cast dei personaggi! Una cosa che mi affascina moltissimo!
Ma prima ecco il calendario di tutte le altre tappe!!

Presentazione del blog tour - 3 giugno - Il rumore dei libri
Presentazione dei personaggi - 6 giugno - Le passioni di Brully
Presentazione ambienti ed estratti del libro - 10 giugno - Gilly in bookland
Colonne sonore - 13 giugno - Peccati di penna
Intervista - 17 giugno - Laboratorio fantasy
Estratto - 20 giugno - Il sogno di una lettrice 
Recensione - 24 giugno - Il forziere dei libri
Chiusura e Giveaway - 27 giugno - Il rumore dei libri

Le regole...
- Essere lettori fissi dei blog che ospitano il tour
- Commentare ogni tappa 
- Condividere il post
- Se avete un blog potete allegare il banner
La tappa...

Kron, anno 999. Sono passati quasi mille anni dal terribile Cataclisma che ha rischiato di cancellare ogni forma di vita sul pianeta e le razze sopravvissute sono prosperate, seppur ingabbiate nella rigida gerarchia delle caste.
In cima alla piramide sociale ci sono i Kroll, i fieri guerrieri che amano la guerra più di ogni cosa e passano la vita a combattere per il controllo delle città-fortezze. I Krill, nati solo per servire e obbedire, sono costretti a svolgere tutti i lavori manuali e la loro insofferenza sta per sfociare in un'aperta ribellione. Confinati nel deserto vivono i Gorm, mercanti di schiavi e predoni. Infine i Klugh, i semi umani abitanti delle paludi, se catturati sono destinati alla schiavitù.
Al comando della razza dominante, quella dei guerrieri, c'è Kronos Berténder, il re maledetto (nella foto l’affascinante Hugh Jackman, che con la sua innata fierezza potrebbe impersonare l’Alto Signore dei kroll). Come un dio bifronte, il sovrano ha una parte del volto straziata da una ferita inguaribile, orrenda a vedersi, mentre l'altra guancia appare normale, perfino seducente. Il suo volto rispecchia la dualità del suo carattere, soggetto a sbalzi di follia durante i quali può diventare capace di qualunque cosa.
Lunghi capelli nerazzurri e occhi viola profondi e misteriosi, Kronos  è un uomo molto speciale, che grazie al suo fascino arcano è riuscito ad ammaliare tutto il regno: infatti è in grado d'influenzare le menti di quanti lo circondano e perfino di modificare gli elementi naturali. Suo nipote Yari, messo al suo servizio per spiarlo, dice di lui:
"Strane forze agiscono nella sua vita. Mi legge dentro con un solo sguardo... a volte sento dei rumori nella sua tenda, dei suoni, entro e non c'è nessuno... mi fa paura."
Nella foto l’attore Ben Barnes.
L’Alto Signore  è un personaggio complesso, sempre in bilico fra il bene e il male, tormentato da un’oscura maledizione e ossessionato dai fantasmi di un passato traumatico.             
Una notte l'accampamento dei Lupi Grigi, l'esercito personale del re, viene attaccato da fantomatici nemici che dopo aver incendiato il campo scompaiono senza lasciare traccia.
Intanto Suein Delorian, il Gran Siniscalco del regno, cerca di far luce su una serie di efferati delitti che ha gettato nel panico la popolazione di Kios, la capitale (nella foto l’attore Tom Hiddleston). Il governatore era un gigante forte e incrollabile su cui contare in ogni situazione. Il senso di fiducia che trasmetteva in chi gli stava intorno era tale che il re  gli affidava anche la sovrintendenza del regno, certo che non potesse essere in mani migliori.
Di solito, quando incontrava la donna-medicina, lui aveva sempre un sorriso che gli ammorbidiva il volto scarno e lo sguardo brillante, da lupo. Quella volta invece non sorrideva. Alcune ciocche ribelli erano sfuggite alla striscia di cuoio che tratteneva i capelli sulla nuca e le scostò con un gesto brusco. Il grigio tempestoso dei suoi occhi lampeggiava come il cielo scuro d’un temporale.
(…) Nonostante la mole, il kroll si muoveva con grazia, i movimenti erano fluidi e controllati, perfettamente disciplinati. I tatuaggi rituali erano incisi sui pettorali scolpiti e proseguivano sulle spalle e le braccia, fino ai polsi. Un cigno nero, impressionante nel suo realismo, allargava le ali sul suo petto, e insieme alle rune, oscure e magnifiche, lo identificava per un uomo del re, votato alla causa dei Bertender fino alla morte.
Al contrario del sovrano, che resta fedele al ricordo di un antico amore, Suein salta da un letto all’altro con l’annoiata indifferenza di uno stallone. E nonostante sia un soldato forte e coraggioso, viene disprezzato dai suoi simili a causa della sua nascita illegittima.
Col suo modo di fare insofferente e bisbetico, la regina Diastris è diventata la donna più odiata e nello stesso tempo la più desiderata del paese perché nessuno può restare indifferente al suo fascino misterioso. Eppure il re continua ad ignorarla, scatenando un  risentimento che lei sfoga su chi le capita a tiro, soprattutto su Suein Delorian che la detesta.
foto tratta da Le cronache di Narnia
Nessuno riusciva a farlo infuriare più di quella femmina algida e bianca, perfetta come la neve appena caduta. Una rara combinazione di bellezza, portamento maestoso e innata eleganza, in grado di eclissare invariabilmente qualunque altra donna. (…)
Diastris era la creatura più acida che si potesse avere la sventura d’incontrare, eppure il ricordo delle sue forme piene, appena contenute nei preziosi abiti da cerimonia in seta di bisso cangiante come fiamma, gli procurò una violenta ondata di calore al basso ventre. (…)
Nella capitale vive anche Marlo Rhein,  una guaritrice che cura tutti i malati senza distinzione di razza e per questo motivo è malvista dalla casta dei guerrieri, a cui appartiene per nascita, e venerata invece dai servi. Nonostante la dedizione alla sua missione e l’indiscussa abilità che dimostra, soltanto la protezione del re e l’amicizia di Suein Delorian le hanno consentito di ottenere  l’incarico di medico di corte.
(…)Marlo Rhein, la donna-medicina, aveva trascorso la giornata come sempre, curando i malati nel piano terra della torre occidentale.
Il tramonto era prossimo e lei si sentiva esausta; da giorni in città imperversava un’epidemia di febbre maculosa, una malattia solitamente innocua ma che poteva
risultare mortale in caso di complicazioni. (…) “Non mi piace vederti distrutta dalla fatica” obiettò Suein lanciando uno sguardo di totale disapprovazione al suo aspetto trasandato, dall’abito in disordine fino ai capelli arruffati, soffermandosi infine sui caldi occhi nocciola, profondamente cerchiati (…)

I figli di Kronos sono due: Ghyltàr, il primogenito, dal carattere forte e arrogante, estremamente ambizioso, e Koll, il principe mezzosangue, un adolescente mite e introverso, almeno in apparenza. 
Nelle foto gli attori Jake Gyllenhaal e Hayden Christensen
Diversi come il giorno e la notte, i due fratellastri non vanno d'accordo e bisogna tenerli separati per non farli azzuffare.
Infine le donne amate da Ghyltàr: Kalianti e Maelys.







Nelle foto le attrici Aishwarya Rai e Agam Darshi
Entrambe appartengono alla razza dei gorm, gli zingari del deserto, e dunque gli sono proibite perché la Legge vieta i matrimoni misti, ma come tutti sappiamo le regole sono fatte per essere infrante …
(…)Dopo essersi rinfrescata, la ragazza diede una sbirciatina da dietro la tenda che copriva l’ingresso della stanza da bagno.
Il kroll era bello. Lo vedeva di spalle, i lunghi capelli neri e lucenti che gli coprivano la schiena fin quasi alle reni. Quando lui si voltò di scatto, i muscoli, forti e armoniosi, guizzarono sotto la pelle lucida e il profilo arrogante fremette: - Smetti di stare lì a fissarmi e vieni qui.
Trasalì, innervosita. Aveva gli occhi anche sulla nuca?
Le donne più esperte della tribù le avevano insegnato come compiacere un uomo. Neanche loro però avevano mai avuto a che fare con un kroll.
È comunque un maschio come gli altri, si disse per farsi coraggio, in fondo sono tutti uguali. Tranne qualche rara eccezione, ragionano più col sesso che col cervello …
Con studiata eleganza, facendo ondeggiare la tunica di velo trasparente che aveva indossato per l’occasione, gli si avvicinò, morbida e sinuosa, fermandosi di fronte a lui che sedeva sul bordo del letto a gambe larghe.
La fascia del perizoma non nascondeva che fosse già pronto a possederla. Il giovane allungò le mani per ghermirla e … rimase a mani vuote.
Lei non poteva permettergli di condurre il gioco: scoppiò in una risatina gioiosa e gli sfuggì, rapida, rifugiandosi dietro la tavola. Riempì due calici con il kren dolce e speziato contenuto in una brocca, poi tornò da lui.
Affascinato, il principe non perdeva uno solo dei suoi movimenti. Accettò la bevanda che gli porgeva e la sorbì a piccoli sorsi, senza staccare lo sguardo da lei.
Sapeva quel che cercava di fare, prendeva tempo, eppure non si poteva più rimandare l’inevitabile.
Lui era grande e grosso, lei piccola e fragile. Il gigante e la bambola.
foto tratta da Wikipedia
I “cattivi” della storia appartengono a un clan rivale, quello di Worrick Arginniys, cognato del re, che trama da sempre per strappargli la corona. A causa del suo tradimento, Kronos dovrà fronteggiare una guerra devastante in campo aperto mentre Kios, la sua capitale, sarà invasa da malvagie creature…

A questo punto avrete capito che Nel cerchio del tempo è un romanzo corale. I protagonisti sono molteplici e le loro storie s’intrecciano influenzandosi fra loro, un po’ come accade nella vita reale dove le scelte degli uni ricadono sugli altri.
Ci vuole un tantino di pazienza all’inizio per comprendere le relazioni di parentela (ho inserito un elenco personaggi alla fine del libro per aiutare il lettore) ma in compenso non ci si annoia mai. 
E una volta entrati nel mondo di Kron, vi assicuro che sarà difficile uscirne …

2 commenti: