giovedì 24 aprile 2014

Recensione "Need - L'amore che vorrei"

Need è stata una sorpresa per me. Consigliatomi da un’amica (che gentilmente me l’ha prestato) ho letto questo romanzo che parla di creature di cui non avevo ancora letto molto: i Pixie.
Avevo (e ho tutt’ora, visto che a riguardo ho letto solo questo) una poca attrazione verso il genere fantasy che parla di fate, elfi, pixie ecc. Però come sapete mi piace sperimentare e il 90% delle volte non rifiuto mai una lettura, mi piace provare. 
Anche con Need ero decisamente titubante. Beh, sono felice di aver ascoltato il consiglio di questa mia amica e di averlo letto. (Sul comodino ho il sequel, che mi prega di essere letto… spero di cominciarlo presto). 
Come ultimamente mi capita spesso, il romanzo è scritto in prima persona dal punto di vista di Zara, una ragazza che, dopo la morte del padre (patrigno in realtà, che però lei considera a tutti gli effetti un padre), cade in uno stato depressivo, più che depressivo semplicemente lei “smette di vivere”. Così la madre la manda a stare dalla nonna paterna, con la speranza che il cambio di clima e la presenza di persone nuove, la faccia riprendere un po’.
Il piccolo paesino, sperduto e freddo, non l’entusiasma molto, abituata al caldo confortante di casa sua.
Le cose non cominciano bene, non vorrebbe nemmeno andare a scuola, ha solo una pila di lettere da scrivere per Amnesty International, il suo più grande hobby (anche se il termine è un po’ riduttivo).
A scuola incontra alcune persone che si legano a lei subito: Issie, una ragazza pazza e adorabile, Devyn (devo ancora trovare un aggettivo che mi soddisfi per descriverlo); poi ci sono Ian e Nick… il primo si attacca subito a Zara, l’altro è un po’ più sfuggente, ma protettivo.
Tutto procede senza entusiasmo finché, un giorno, mentre è a mensa con Devyn e Issie, Zara incontra per l’ennesima volta un tizio sconosciuto che la perseguita.
Anche Devyn ammette di averlo già visto e lo collegano alle sparizione che sono avvenute nella cittadina negli ultimi periodi.
Inizia a farsi avanti una strana ipotesi: lo sconosciuto è un Pixie, e ha scelto Zara come futura regina. Se lei non accetterà di andare nel loro “mondo”, questi continueranno a sequestrare ragazzi maschi per nutrirsi del loro sangue.
Mi sono piaciute moltissimo le parti nelle quali si parlava dei Pixie, delle loro abitudini, regole ecc. nulla era forzato o esagerato, anzi! E la cosa mi ha fatto piacere.
In generale lo stile del libro è estremamente scorrevole, senza punti di noia massima o situazioni banali. Altra cosa che mi è piaciuta è l’ossessione della protagonista per le fobie: ogni capitolo infatti riporta come titoletto una fobia diversa e all’interno di ogni capitolo se ne possono trovare altrettante (tutte con spiegazione ovviamente). Un’altra novità che si aggiunge alla lista di novità che ho trovato nel romanzo.
Colpi di scena? Sì Storia d’amore? Ovviamente! Bugie? No comment! Colpi di scena? Yep.
Ovviamente non vi faccio la lista, ma vi assicuro che qui ne vedrete di tutti i colori. Vi innamorerete di Nick, anche se a volte l’istinto di strangolarlo sarà forte!
Non è molto lunga come recensione, perché purtroppo ho aspettato davvero un sacco di tempo da quando ho finito il libro, e molti dettagli mi sfuggono. Oltretutto il romanzo l’ho restituito quindi non posso nemmeno sfogliarlo per dargli una letta.

Una cosa che vi posso dire con assoluta certezza è che vale la pena leggerlo!  

2 commenti: