giovedì 24 aprile 2014

Recensione "Allegiant"

Ok… ehm, ho terminato Allegiant il 3 aprile, proprio dopo essere andata a vedere Divergent al cinema. È passato parecchio tempo, ma davvero non sapevo, e forse non so tutt’ora, come scrivere questa recensione. 
Ovviamente chi l’ha letto sa perché, chi è agli inizi della saga non può non aver adocchiato qualche commento in giro e magari si sta chiedendo: che diamine è successo? Lo vedrete quando ci arriverete.
Parto da quello che mi è piaciuto… non molto in effetti, nel senso che avendo amato alla follia i primi due, mi aspettavo uno stra finale! Quasi tutta la vicenda si svolge fuori dalla recinzione, ma sempre all’interno dell’edificio. Mi aspettavo qualcosa di più. Qualche segreto che mi avesse lasciato a bocca aperta (per carità ce ne sono stati alcuni, solo troppo pochi forse). Avrei voluto più Tris/Tobias. Invece per un sacco di tempo ha fatto in modo che fossero arrabbiati l’uno con l’altra. COMMENTO SPOILEROSO e, visto il finale, almeno questa soddisfazione poteva darcela no?
L’altra cosa che proprio non mi è andata giù, per quanto il coraggio dell’autrice sia apprezzabile, è il finale. Se proprio doveva far capitare quello che è successo, almeno farlo con un po’ di dignità. COMMENTO SPOILEROSO Vuoi farla morire? Ok, è un tuo personaggio e puoi farci quello che vuoi, ma non puoi farla sopravvivere miracolosamente nel secondo libro, e anche al siero della morte (sicuramente l’unica al mondo immune) e poi ucciderla con due colpi di pistola sparati quando lei è di spalle! Non te l’ha mai insegnato nessuno che colpire di spalle è da vigliacchi? Si meritava di meglio no?
La cosa che amo nei distopici, per quanto ti lacerino l’anima, è la loro nota realistica; nella realtà, quando si è in guerra o dentro a qualche situazione particolare, non importa a nessuno chi sei, ognuna delle persone coinvolte ha la stessa percentuale di vivere o morire. A nessuno frega che tu sia ricco, o a capo di qualcosa. Sei di troppo? Sei il nemico? Fai qualcosa di pericoloso che può danneggiare il piano? Muori.
È sempre straziante leggere di un personaggio che non ce la fa, si vorrebbe il finale perfetto in ogni romanzo. Purtroppo non sempre nella realtà abbiamo l’happy ending.
Da un lato ho apprezzato anche il fatto che i capitoli alternassero i punti di vista di Tris e Tobias. Mi è piaciuto entrare nella sua visuale. Il secondo finale è stato assolutamente perfetto, non mi aspettavo nulla di meno.
Leggerò sicuramente (sperando che esca anche qui) il romanzo scritto interamente dal suo punto di vista.
Nonostante tutto, non posso odiare questo romanzo; per quanto ci abbia provato, per quanto abbia pianto, non riesco a non classificarlo come uno dei miei romanzi preferiti.
mi scuso per la lunghezza della recensione, ma davvero è la più difficile che io abbia mai fatto. Non volevo nemmeno scriverla. Ho passato tre giorni a piangere e credo che questo parli molto di più di una recensione lunga.
Voi l’avete letto? Cosa ne pensate? Come vi siete sentiti? 

2 commenti:

  1. Ciao io penso che leggere questo libro sia stato allo stesso tempo bellissimo e tristissimo, ma comunque finale struggente o meno penso anch'io che valga assolutamente la pena di leggerlo perchè come Divergent e Insurgent ti entra nel cuore per non uscire più !!!!

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  2. Ciao, anche io ho letto questo romanzo. Mi sento un vuoto dentro e non riesco a trattenere le lacrime. Secondo me Tris non doveva morire, ma doveva rimanere con Quattro, anche se hanno litigato spesso nel romanzo. Sono triste per lui e anche io non vedo l'ora di leggere Divergent dal suo punto di vista

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