martedì 30 aprile 2013

Quarto appuntamento "What I read"

Ciao a tutti followers!!! Scusate se questo mese sono stata poco presente. Purtroppo ero impegnatissima. E questo ha influito anche sulla quantità di libri letti...ho fatto un passo avanti e cinque indietro...ma vabbè. Ecco i libri che ho letto questo mese, con valutazione.
1) La maledizione di Ondine voto *****
2) The Host voto *****
3) Hourgla voto ***
4) Afterlife voto ***
5) Anger voto ****

Quando avrò un po' più di tempo mi metterò a fare le relative recensioni. Per il momento preferisco dare precedenza agli autori emergenti.
E voi che libri avete letto questo mese???? Sono curiosissima :)

venerdì 5 aprile 2013

Recensione "La maledizione di Ondine"

Questo romanzo è l'inizio di una trilogia che si prospetta molto interessante e per nulla banale.
Un fantastico urban fantasy, che mi ha letteralmente spiazzata!
Ondine, la protagonista, è in grado di "passare dall'altro lato" ed entrare in contatto con gli spiriti, per poi tornare nel mondo dei vivi. Scoprirà più tardi che non è semplice come si crede, e che c'è la possibilità che il corpo venga separato dalla parte che passa oltre per sempre. E ovviamente dovrà guardarsi le spalle dai "Penetranti" come li definisce lei, ossia spiriti che vogliono tornare nel mondo dei vivi, e possono essere più o meno cattivi, in questo romanzo l'autrice ci mostra le loro
varie sfacettature, quando crediamo di aver trovato un penetrante cattivo, non ci immaginiamo che potremo trovarne uno peggiore.
Ondine insieme al suo migliore amico Francesco, che la segue sempre e sta dalla sua parte, inizieranno un viaggio che li poterà alla scoperta di altre persone con le stesse capacità di lei. Tra questi ne spicca uno in particolare, Benjamin, un affascinante prete che aiuterà Ondine, mostrandole che anche lui può fare ciò che fa lei, e che si scontrerà parecchio con la nostra protagonista mettendola in discussione più volte, infatti Ondine è atea, e crede che questi fenomeni non siano legati alla religione, ma si possano spiegare scientificamente. Qui ho preso un appunto mentre leggevo, una cosa che mi ha colpito molto riguardo la personalità di Ondine.

"Nonostante sia in contatto con l'altro lato, Ondine non smette mai di essere razionale (sebbene molte situazioni possano portare l'effetto opposto), ma guarda sempre tutte le prospettive possibili (es.i graffi che le fanno vedere in un episodio, lei prima di associarli allaltro lato, pensa potrebbero essere causati dalle unghie affilate della ragazza) Non prende nulla alla leggera. E' molto professionale"
 
Rimanndo un attimo in tema vorrei parlarvi della personalità dei personaggi che sono presenti nel romanzo. I caratteri di tutti sono molto ben definiti, e molto spesso si riesce a prevedere come reagirà uno piuttosto che un altro. E' una cosa molto bella riuscire ad entrare così bene in simbiosi con la storia, e con i personaggi che la compongono. Ognuno ha una particolarità specifica che li distingue. Non sono molte le persone che hanno il dono di Ondine, e i guardiani dell'altro lato hanno delle caratteristiche legate al carattere, una scelta che mi ha affascinata moltissimo. Ovviamente non dirò nulla :) 
Anche gli ambienti che circondano le vicende sono descritti molto bene, senza mai risultare eccessivi o noiosi. I protagonisti gireranno parecchio l'europa, alla ricerca di risposte, ma ho come l'impressione che questo sia solo l'inizio....
Ovviamente come un urban fantasy che si rispetti, anche qui c'è un pizzico di romance, direi un romance...proibito! Ma non dico altro.
E' la prima volta che leggo un romanzo che tratta questo argomento molto particolare e di cui si parla veramente molto.
Io non sono una che impazzisce per questo argomento, devo confessarvelo, mi impaurisce un po', un bel po'. Invece "La maledizione di Ondine" mi ha svelato un nuovo aspetto e mi ha fatto comprendere (sebbene sia solamente un romanzo) aspetti che non conoscevo.
Ho apprezzato molto gli appunti a fine libro che spiegano e chiariscono vari punti presenti nel romanzo, mi sono tornati molto utili.
Il romanzo è scritto molto bene, non ti annoi, anzi. Il tono che molte volte viene usato ti infonde calma, diventanto quasi surreale. Ad esempio quando Ondine parla con le persone che le chiedono aiuto o si concentra per andare "dall'altra parte"  sei talmente coinvolta che cerchi a tua volta di non fare il minimo rumore, per paura di disturbare. Un'emozione straordinaria, la definirei INTENSA all'ennesma potenza.
Lo avrete sicuramente capito, questo libro mi ha davvero rapita!! E' difficile cercare di spiegare che cosa ti trasmettono i romanzi, e a volte sembra incredibile quanto riescano a fare. Con Ondine ho vissuto un'esperienza unica nel suo genere.
Ve lo consiglio col cuore questo libro, perchè una volta che entrate nel mondo di Ondine....non ne potrete più venire fuori...
Facilmente intuibile, il mio voto per questo romanzo



 
 

 
E per finire in bellezza ecco la targhetta speciale, che fa di questo romanzo uno dei miei preferiti...




Recensione "Come into my Wonderland"


Ciao a tutti miei amati followers. Ho lo straordinario piacere di potervi parlare in anteprima di questo spinn off fantastico.
Il nostro protagonista è Lorenzo, un vampiro, anzi IL vampiro. Rimasto impresso per la capacità incredibile nel manipolare la mente. La nostra Isabel dovrà collaborare con lui per una missione inizialmente poco chiara, ma che darà il via a molte domande che spero avranno risposta nel sequel. Isabel impaurita, perché ha “conosciuto” il nostro aitante Lorenzo durante una missione, ed ha “toccato con mano” la sua potenza. Essa infatti non è spaventata per la missione, è la routine, le fa molta più paura la vicinanza di Lorenzo. 
Come into my wonderland….potrebbe realmente sembrare un paese delle meraviglie il luogo dove si dovrà recare Isabel, nessuno sa però che l’oscurità più profonda si cela proprio lì, fra dolcetti, e personaggi di un mondo incantato. Ce la farà? Lo scoprirete solo leggendo, immergendovi nell’animo di Isabel.
Se avete letto “Il diario di Isabel” e, come me siete rimaste colpite da Lorenzo, allora come me impazzirete nel leggere Come into my wonderland.
Se invece non avete letto “Il diario di Isabel”…semplicemente…impazzirete!!!
Quando ho letto che nello spinn off non ci sarebbe stato nessuno spoiler ero un po’ come dire titubante,visto che per me è difficilissimo, se non impossibile evitare di fare spoiler durante una recensione, figuriamoci in uno spinn off di 74 pagine.
Beh, mi devo proprio complimentare con Isabel, è stata bravissima. Oltre a non aver svelato nulla nel libro (a parte minuscolissimi dettagli, che per chi non ha letto il diario di Isabel, possono non saltare all’occhio) è riuscita:
1. A non annoiare i vecchi lettori, anzi è riuscita ad infondere nuovamente la voglia di scoprire e conoscere ancora di più la nostra amata Isabel.
2. A far morire di curiosità i nuovi lettori che si sono affacciati in questo nuovo romanzo. Ho provato ad immedesimarmi (a fatica ovviamente) nella parte di chi non sapeva nulla del primo libro e una volta finito Come into my wonderland, non si può non desiderare di scoprire che è successo prima. L’autrice getta lì piccole notizie, molte volte lasciate a metà, che suscitano dentro di noi un’irrefrenabile voglia di sapere.
Lo stile come sempre è fantastico, le descrizioni sono curate in ogni minimo dettaglio, le emozioni che travolgono Isabel sono descritte in modo perfetto, mai esagerato.
Questa piccola avventura mi ha fatta impazzire, facendo riemergere in me tutte le sensazioni che ho provato nel leggere il diario di Isabel, rendendomi conto che come la prima volta sono arrivata all’ultima pagina troppo in fretta.
Che dire continua così Isabel!
Il mio voto per questo libro