lunedì 11 novembre 2013

Recensione "Hunger Games_Il canto della rivolta"

Sono giunta alla fine di questa trilogia che mi ha letteralmente rubato il cuore. C'era una domanda a cui non sapevo mai rispondere: Qual è il tuo romanzo preferito? Diciamo che in un certo senso ho trovato la risposta: non è un romanzo singolo...ma è proprio questa trilogia! Le emozioni che ho provato leggendo sono indescrivibili. Forse posso dirvi come mi sono sentita durante quest'ultimo romanzo però...

Per tutto il romanzo mi sembrava che una mano mi avesse afferrato il cuore e,
man mano che accadevano gli eventi il mio cuore veniva schiacciato,
 graffiato, poi per brevi istanti lasciato libero di rilassarsi,
per poi tornare a essere torturato!
So che non è facile esprimere ciò che si prova quando si legge un romanzo di qualsiasi tipo, io però quando penso a "Il canto della rivolta" sento questo.
Il finale de "La ragazza di fuoco" mi aveva lasciata sconvolta, quindi ho iniziato l'ultimo romanzo con un gran senso di angoscia, che non mi ha mai abbandonata! Nonostante nel romanzo ci siano alcuni lievi momenti in cui riesci a tirare un sospiro di sollievo.
Dai 75° Hunger Games le cose sono cambiate! Katniss è stata portata nel distretto 13 (che si credeva distrutto) insieme a Gale e altri partecipanti dei giochi. Peeta invece è a Capitol City e nessuno ha idea di cosa gli stia succedendo! Il distretto 12 non c'è più! A parte il villaggio dei vincitori. Mi è piaciuto moltissimo l'inizio: Katniss che cammina nelle ceneri del suo distretto, che immagina i suoi vecchi amici, la gente che vedeva ogni giorno, morire sotto i bombardamenti!
Il distretto 13 sorprende tutti! Costruito su vari livelli del sottosuolo è una vera e propria città. Ma anche lì, dove si pensava ci fosse più libertà, ci sono regole che lo trasformano in una gabbia! Katniss è la Ghiandaia Imitatrice, è il fuoco della rivolta; senza di lei, la fiamma si spegnerebbe e Capitol City vincerebbe ancora.
C'è un susseguirsi di eventi! Più e meno traumatici per Katniss (e non solo), primo fra tutti il ritorno di Peeta!
Obiettivo del distretto 13: invadere Capitol City e uccidere il Presidente Snow!
Ma questi non sono più giochi...questa è guerra!!
Le descrizioni della guerra sono veramente suggestive, ad un certo punto c'è talmente tanta confusione e panico che nessuno capisce più chi sono gli amici e chi sono i nemici! E tutti uccidono chi gli viene sotto tiro! La Collins ci mette di fronte a una cruda realtà che fa riflettere molto! Le azioni di guerriglia, i piani per ottenere ciò che si vuole...ottenerlo fregandosene di chi ci rimetterà la vita. Katniss infatti è molto contraria a certe decisioni prese dalla presidente e dagli altri membri che presiedono il distretto 13, Gale invece se ne frega, per lui il fine giustifica i mezzi!
Quando si trovano davanti la mappa di Capitol City in ologramma, per studiare le varie mosse da fare a Katniss viene un colpo: Capitol City è un'arena, piena di trappole e insidie; e, presa da un attacco d'isteria insieme a Finnick dicono la frase:
Che i settantaseiesimi Hunger Games abbiano inizio!!
L'obiettivo di Katniss, il suo unico obiettivo, è uccidere personalmente il presidente Snow! E sorride quando pensa che anche lui è un giocatore come tutti gli altri! Ma ce la farà? Riuscirà a vendicare il suo distretto? Riuscirà a vendicare Peeta? Dovrete leggere per scoprirlo.
Voto: Best Brully's Books



Infine vorrei sfogarmi con voi, qui sotto però ci sono SUPERSPOILER quindi non leggeteli se avete già letto il libro!!


1- Non mi è piaciuto il finale, o meglio sono felicissima che Peeta e Katniss si siano sposati e abbiano formato una famiglia, ma le battute fra i due sono assenti. Mi sarebbe piaciuto che fosse un po' più lungo e magari più curato...insomma alte 20 pagine le avrei lette più che volentieri.
2- Non ho tollerato l'uscita di scena di Gale! Per tutto il secondo romanzo e anche nel terzo dice di amarla, si infastidisce quando la vede con Peeta, poi? Lei viene rinchiusa e lui non si fa mai sentire, torna a casa nel distretto 12 e lui non va MAI una volta a trovarla, non una lettera! Non una telefonata! Dov'è tutto l'amore che diceva di avere? Secondo me nemmeno l'autrice sapeva come levarselo dai piedi e alla fine ha optato per il distacco totale. Che comunque è abbastanza incoerente.
3- Pure la mamma di Katniss la molla, come se lei non contasse niente! Prim è morta e ciò le basta per non tornare più a casa e starsene su un altro distretto! Mi dispiace, ma cavolo una figlia è sempre una figlia! Katniss ha fatto moltissimo per lei! Ancora prima dei giochi!
4- Prim morta? Eh no cavolo! Non Prim!!! Lei era il nucleo di tutto! Se non era per lei Katniss non si offriva volontaria, e se lei non si offriva non ci sarebbe stata nessuna rivolta! Prim non lo meritava! Forse l'autrice voleva dimostrarci che la guerra non risparmia nessuno! Anzi togliamo pure il forse, per quanto ingiusto sia, l'autrice ha dato una grande lezione!
Non dovrebbe esserci altro, almeno che in questo momento mi venga in mente. Spero non siate venuti qui a sbirciare prima di aver letto il romanzo!! Nonostante tutto...è la mia saga preferita!




4 commenti:

  1. Finalmente qualcuno che , come me, ha molto apprezzato questo terzo volume!!!

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    1. Ho letto un sacco di recensioni negative a arrivata a fine romanzo mi sono chiesta perché? Non possono dire che il romanzo è brutto solo perché succede qualcosa che a loro non va bene! Anche io ho messo un sacco di punti che non mi vanno a genio! Ma questo rimane comunque un romanzo FANTASTICO!!!

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  2. Sono d'accordo con te riguardo i punti finali che esponi, in particolare il punto 1. Dalla lettura non si evince in modo chiaro in che misura Peeta abbia riacquistato la consapevolezza del suo amore per Katniss, nè in che misura lei abbia acquisito consapevolezza del suo amore per lui. Non c'è mai un vero dialogo tra loro, neppure alla fine, se non mozziconi di discorsi. Tutto viene "detto" o meglio "spiegato" con poche parole dalla voce del narratore, ma non ci sono SCENE. Dopo tre libri di attesa, era doveroso ci fosse un DIALOGO di chiarimento fra loro e non semplicemente un matrimonio che sembra più una specie di ripiego che una scelta vera e propria. Secondo me l'autrice ha intenzionalmente optato per una finale così per lasciare ancora in sospeso, Ho sentito dire che ci sarà un sequel. Lo spero davvero perchè anche a me questa saga ha colpito parecchio!!

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    1. Un quarto libro? Davvero? Beh sarebbe fantastico. Sarei troppo curiosa di sapere cosa succede "dopo" gli Hunger Games.

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