giovedì 10 ottobre 2013

Recensione "Come inciampare nel principe azzurro"

Mi sento un po' vecchietta, seduta su una poltrona con una coperta sulle gambe perché sono piena di freddo...nemmeno le dita, che scorrono rapide sui tasti, non riescono a scaldarsi....
Avrete sicuramente visto questo romanzo in tutte le librerie, in tutti i supermercati e chi più ne ha più ne metta. L'autrice è famosa per il romanzo "Ti prego lasciati odiare" che molte di voi avranno letto. Io, invece, sono dalla parte di quelle persone che non l'hanno letto e quindi non conoscono per niente lo stile della Premoli. Ringrazio la Newton Compton editori per avermi inviato il libro permettendomi così di conoscere un'autrice veramente indescrivibile! Ragion per cui, il prima possibile voglio leggere il suo primo lavoro.

Prima di partire con la recensione  c'è da dire che le prime 140 pagine le ho lette abbastanza 
lentamente, non saprei come spiegarmi meglio, ma la storia non mi dava quello stimolo per leggere tante pagine insieme. La magia è partita da pagina 140, perché ieri ho iniziato proprio da lì e non sono più riuscita a fermarmi! Infatti ho terminato il romanzo alle 5 di mattina (e non avevo un briciolo di sonno). Con questo non dico che le prime 140 pagine siano una noia, anzi!!! Solo che io non sono riuscita a essere totalmente coinvolta!
Lo stile della Premoli è esilarante, a farla da padrona l'ironia, cosa non facile da creare. I continui battibecchi tra la protagonista e il suo nuovo capo, le situazioni provocanti, mi hanno davvero fatto provare mille emozioni! Addirittura, inaspettato, un'irrefrenabile batticuore...

La protagonista è Maddison un ventottenne londinese che lavora senza quella marcia in più, diciamo che lavora perché deve farlo, punto. Non ama i cambiamenti, a lei piace la sua vita così com'è...le sue abitudini, le sue conoscenze ecc. Fa però domanda per essere trasferita per un anno a New York (e specifica che vuole solo ed esclusivamente la grande mela).
Ma il destino si prende gioco di noi nei modi più assurdi e inspiegabili. Una mattina viene convocata per sapere il verdetto: non andrà a New York, ma a Seul in Corea del Sud! Nell'ufficio del suo ormai ex capo, incontra quello nuovo, un ragazzo dai lievi tratti coreani. Tra i due nasce subito qualcosa: detestazione reciproca e una voglia pari a zero di collaborare. Lei lo trova troppo serio e so-tutto-io, lui al contrario la trova troppo bambina.
Ambientarsi a Seul sarà davvero faticoso, tra una lingua incomprensibile, cibo non troppo piacevole e stili di vita "allucinanti"...a peggiorare il tutto è il fatto che il suo vicino di appartamento è proprio Mark, il suo capo, che non gli renderà la vita facile!
Tra i due, come ho detto prima, è un susseguirsi di litigi, incomprensioni, nessuno vuole cedere per primo, tutti e due vogliono avere l'ultima parola!
Ma inaspettatamente....succede qualcosa! Quel qualcosa che ti tiene attaccato alle pagine e ti emoziona talmente tanto da farti venire i crampi alla pancia! Ho amato alla follia questo romanzo, soprattutto la seconda parte (e capirete il perché). Non pensavo potesse piacermi così tanto, e invece l'autrice mi ha spiazzata! Il suo modo di scrivere mi piace moltissimo! Le descrizioni e i dialoghi sono ben amalgamati; le prime sono impeccabili, mi sembrava veramente di stare a Seul o a New York (si avete capito benissimo, ho detto New York :) vedrete che succederà lì) Tanto che voglio assolutamente vedere le foto di questi luoghi meravigliosi! I dialoghi sono impeccabili! Mai inadatti o stonanti con il contesto.
Il mio personaggio preferito (oltre ai due protagonisti) è la nonna di Mark! Una signora che vi farà impazzire e morire dalle risate! (non voglio dire troppo)
Ansiosa di leggere "Ti prego lasciati odiare" e sperando di poter leggere presto altri romanzi di questa strepitosa autrice TUTTA ITALIANA!!! Vi lascio con la mia valutazione!
Voto: Libro che m è piaciuto moltissimo!

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