martedì 15 ottobre 2013

Recensione "84 giorni"

Ciao a tutti, prima di cominciare devo dire un paio di cosette. Prima di tutto ringrazio moltissimo l'autore Daniele Pollero sia per avermi mandato il suo romanzo in formato cartaceo, sia per le stupende parole che mi ha dedicato. È stato un enorme piacere, davvero indescrivibile!
Questo è stato un genere nuovo per me, la trama mi attirava parecchio, così ho deciso di buttarmi e avventurarmi in questo nuovo mondo.
Ragione e sentimento, razionalità e istinto, sogno e cruda realtà, Alìa e Greta sono gli attori che sembrano contendersi il ruolo principale nella vita di D., protagonista di questi 84 giorni. Una  lettera puntata ad indicare il suo nome può bastare al lettore, chiamato a perdersi nelle atmosfere oniriche evocate in questo romanzo, senza chiedersi chi, dove e perché, solo abbandonandosi alla narrazione che fluente alterna momenti di lucida argomentazione a sprazzi di pura ilarità, per poi ripiegarsi nella cupa disperazione. Al centro della vicenda, più spettatore che reale attore, c'è D., trascinato dalla fragile ingenuità di Alìa, che sfugge e vuole essere catturata, e dalla crudeltà di Greta, che invece appare dal nulla per calare la sua spietata scure sul protagonista. Alìa e Greta, il sogno e l'incubo, così diverse in apparenza, contrapposte e compresenti, segneranno inesorabilmente il destino di D.

Io, dopo aver letto più volte la trama, mi sono "imposta" di non farmi nessuna domanda durante il corso della lettura, lasciando la mente libera, senza nessun paletto, semplicemente vivendo il libro. Devo dire che all'inizio è stato un po' complesso, avevo già cominciato a pormi delle domande, ma dopo le prime pagine mi sono immersa nelle vicende, e devo dire che è proprio liberando la mente che si riesce a capirlo!
Mi sorprendevo, dopo aver letto i discorsi che faceva Alìa, a pensarla esattamente come D.

84 giorni è un romanzo non molto lungo (102 pagine) e si legge molto in fretta, perché ciò che viene narrato non è pesante o noioso, anzi moltissime vicende sono molto particolari e interessanti offrendo anche moltissimi spunti di riflessione (almeno secondo il mio punto di vista).
Ci sono molte scene particolari che si intrecciano fra di loro: da quelle normali ad alcune irrazionali, altre sono...come dire...irreali, ma nella loro irrealtà hanno uno scopo!
Come dicevo prima, non è il mio genere, nel senso che l'autore ha alle spalle una laurea in Filosofia e sicuramente certi concetti vengono spiegati con parole che, per una come me (che non "è del campo") sono inusuali e magari complesse. Tuttavia ciò non impedisce la lettura!

Il protagonista, come avrete capito è D., in questi 84 giorni vive delle vicende molto particolari. Protagoniste di questi avvenimenti Alìa e Greta. Due donne molto diverse fra loro, anzi sono proprio gli opposti. Ma che faranno riflettere il nostro protagonista, lo condurranno in luoghi (s)conosciuti, vivrà vicende assurde, ma allo stesso tempo reali, tangibili.
Un romanzo che in un qualche modo (sicuramente diverso per ognuno di noi) ci lascia qualcosa di profondo!
Voto: Romanzo che mi è piaciuto!

Nessun commento:

Posta un commento