giovedì 19 settembre 2013

Choice and Meaning #6

Ciao a tutti! Eccoci già al sesto appuntamento con la rubrica...

L'autrice che ho l'onore di ospitare oggi è Virginia Mandolini, autrice di "La maschera nera" un romanzo che verrà recensito a breve con l'"opzione" gemellaggio!
Che dire della copertina dal mio punto di vista? È complicato, perché non ce n'è una sola, ma due. 
L'autrice da poco tempo ha modificato la sua cover, e tra poco vedremo che cosa significano entrambe. Se dovessi sceglierne una, non saprei proprio quale avrebbe la meglio. Ognuna ha un suo perché, una sua particolarità. Ma ora cedo la parola a Virginia, che ci spiegherà i "retroscena" di questo romanzo.


Ho scelto questo titolo perché nella storia un elemento essenziale è proprio la maschera. La maschera è quella che indossa il protagonista. E’ nera perché deve nascondere il più possibile l’identità di chi la indossa. Ma non è solo un aspetto fisico relativo a un dato oggettivo all’interno del romanzo, è anche un elemento simbolico. La maschera nasconde l’identità tormentata di un giovane che all’apparenza sembra come tutti gli altri, ma dentro cela un segreto terribile. E’ nera perché esprime l’aspetto più negativo del personaggio, la sua ansia di vendetta, il suo odio. Tutto il romanzo gira intorno a questo e si costruisce su questo. Ecco perché ho pensato che La maschera nera fosse il titolo più adatto.
La copertina ha una sua storia che cercherò di raccontare in breve. Quella iniziale era diversa, rappresentava un castello con due giovani visti di spalle. Era una copertina “fatta in casa” che a me piaceva davvero, perché realizzata con la collaborazione di un’amica che mi ha molto sostenuta nell’avventura dell’auto pubblicazione. Vi era l’idea di dare vita a qualcosa di semplice e carino senza grandi pretese, ma che esprimesse il cuore della storia. In effetti ne rappresentava alcuni degli elementi più importanti. Il castello è il luogo dove si svolge la narrazione per buona parte del libro; i due giovani abbracciati ne sono i protagonisti centrali. Poi però mi sono resa conto che c’era bisogno di una copertina più moderna, più adulta ed è nata quella attuale. La foto è del mio amico Romano Tamburini che in maniera del tutto spontanea, leggendo il mio romanzo, pensò di creare una composizione e fotografarla. Essendo un artista, è riuscito a imprimere nello scatto una magia particolare, che la rende speciale. Rappresenta una rosa che può essere accostata alla protagonista femminile, Nicol, e una maschera che invece si riferisce al protagonista maschile, Manuel. La rosa esprime la dolcezza e la bellezza di Nicol, la maschera è simbolo del carattere chiuso, forte, misterioso di Manuel. Sullo sfondo c’è un percorso, quello di questi due giovani che insieme crescono, si migliorano, superano le loro difficoltà, costruendo un mondo romantico invidiabile. Il nero, che contorna l’immagine, dà un tocco di eleganza e di mistero a tutto l’insieme che nel complesso risulta originale e accattivante. Almeno questo è quello che mi hanno detto :o)) Spero piaccia anche a voi…!!!

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