venerdì 2 agosto 2013

Recensione "La stanza del dipinto maledetto"

Non lo faccio mai nelle recensioni, e spero non pensiate che non me ne importi nulla.
Io sono veramente grata a tutti gli autori, a tutte le case editrici che mi inviano i romanzi (sia che essi siano in versione cartacea, sia che siano in versione digitale)
Oggi è il turno di una casa editrice che mi piace molto...La Newton Compton Editori, che oltre ad aver accettato di collaborare con me, mi ha inviato un romanzo che, tra le novità del mese, mi ispirava particolarmente.
Perché ho scelto "La stanza del dipinto maledetto"? Anzitutto per il titolo e la copertina, sono state le prime cose che mi hanno colpito (cosa non facile, anche perché la Newton usa delle cover molto belle e suggestive) La trama non l'ho letta, mi sono lasciata guidare dal mio istinto strano, ma 
di cui mi fido. A confermare il tutto è stato il fatto che questo è il romanzo d'esordio di Corrado Spelli.
E siccome il mio blog è stato creato per parlare e pubblicizzare autori esordienti (senza distinzione tra autori autopubblicati e non) ho deciso di dargli fiducia e leggere il suo primo libro.
Sono pentita? Assolutamente no!

Il romanzo ha una particolarità: è composto da due storie che si concatenano. Si alternano capitoli intitolati "Oggi" a quelli del periodo della seconda metà del 1500. Passato e presente che diventano una cosa sola.
Passato
Ci troviamo a Perugia, che in quegli anni era ancora libera. L'esercito papale però la vuole conquistare. I giovani che la abitano sono pronti a difenderla con le unghie e con i denti, ma un patto potrebbe far capovolgere il corso degli avvenimenti, trasformando, per sempre? I nostri eroi.
Presente
Elizabeth è la protagonista di questo romanzo, che è scritto in prima persona. Poco più che ventenne è costretta a cambiare continuamente casa per seguire il padre, un famoso professore. Il lavoro lo porta  a Perugia, nella quale è stato ritrovato un affresco misterioso. Il suo compito è quello di studiarlo e scoprire chi è l'autore.
Tutto procede tranquillamente, Elzabeth incontra una ragazza che le fa subito scoprire i posti più in della città. Le cose cominciano a farsi inquietanti quando la polizia trova il cadavere di una ragazza che lavorava con suo padre.
Il clima è teso, e non si risolleverà molto facilmente, anche perché quella non sarà l'unica vittima. Le vicende strane si susseguono, e la comparsa di un meraviglioso ragazzo di nome Lars, riempie il cuore alla nostra protagonista, riempiendo le giornate che, altrimenti, sarebbero nere come la pece.
Lo strano comportamento che assume suo padre col passare dei giorni però, comincia a preoccuparla, spronandola a cercare la verità.
Ci riuscirà? Chi è veramente Lars? Cosa si cela dietro quel misterioso dipinto, che non sarebbe dovuto venire alla luce?
Lo scoprirete solo se leggerete questo fantastico esordio.
Il mio parere personale...
Una delle cose che NON mi aspettavo da questo romanzo era una storia d'amore. Sono felice di essermi sbagliata. Lars mi piace davvero molto, lo trovo un personaggio molto interessante, ma non solo lui, trovo che ogni persona apparsa nel romanzo, anche se per breve tempo, sia stata descritta in modo molto profondo e non superficiale.
Non è stata una lettura pesante, anzi era molto scorrevole e le situazioni che si verificavano ti coinvolgevano completamente.
Una cosa che mi è piaciuta moltissimo è stata la capacità dell'autore di scrivere i capitoli ambientati al giorno d'oggi e quelli ambientati nella seconda metà del '500 senza far risultare noiose le parti più "antiche". I primi, come ho detto prima sono scritti in prima persona dal punto di vista di Elizabeth, e trovo che Corrado sia entrato perfettamente nella parte di questa ragazza Londinese. I secondi sono scritti in terza persona, e coinvolgono solamente uomini. È difficile spiegare le sensazioni che ho provato, ma a me sembrava davvero di essere nella mentalità cinquecentesca, finito il capitolo venivo catapultata al 2013. L'ho trovata una cosa molto ben fatta, perché ogni volta mi trasmetteva questa sensazione particolare.
Che dire del finale? Niente, altrimenti venite sotto casa per uccidermi. Dico solo che io spero in un sequel. Ho ancora molte domande in attesa di risposta, e non mi dispiacerebbe per niente tornare a Perugia.
Una scrittura che trasporta, ansia, colpi di scena, morte, tradimento, patti, sono solo poche delle cose che troverete in questo romanzo.
Che dire? Un esordio veramente stupendo. State sintonizzati perché avrò il piacere di intervistare l'autore.
Il mio voto

4 commenti:

  1. Appena terminato!! Pienamente d'accordo con la tua recensione :-)

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  2. Mi ispira veramente tanto, appena possibile lo leggerò sicuramente ^^

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    1. Ne vale proprio la pena :) Quando lo leggerai fammi sapere :)

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