venerdì 23 agosto 2013

Recensione "Il ragno e l'iguana"

Alla fine sarà questo l'ultimo post che pubblicherò. Non era nei programmi, avrei dovuto pubblicare questa recensione al mio ritorno dal mare, ma volevo fare una sorpresa all'autrice (che in questo momento è convinta che la recensione verrà fatta tra una settimana).
È la prima volta che partecipo ad una catena di lettura, e mi è piaciuta molto questa iniziativa.

Il romanzo in una parola? AMORE.
Quasi tutto il romanzo gira attorno a questo sentimento, e ne mostra moltissime sfaccettature.
C'è un meraviglioso rapporto padre-figlia, e non solo.

Rynn, il ragno, è la nostra protagonista, il libro è descritto in prima persona dal suo punto di vista. Essendo quasi diciassettenne, vive quel periodo della vita in cui c'è un mix di emozioni che ti
travolgono. Ha un carattere molto particolare...lei non ha amici, nel senso che preferisce stare da sola in silenzio. Rynn è speciale...riesce a vedere i sentimenti delle persone tramite quella che potremo definire "aura". Ogni persona ne ha una differente, con colori, tonalità e particolarità uniche.
Prova un'attrazione particolare per un ragazzo della sua scuola, la sua aura la coinvolge. Anche lui, come lei, è silenzioso e solitario.
Il loro primo incontro avviene davanti ad una teca di un'iguana, che diventa immediatamente il "nomignolo" di Gabriel.
Lui però non è come noi, e Rynn lo intuisce subito: Gabriel è un vampiro, e il ragno vuole essere la sua unica fonte di nutrimento, donandogli il suo sangue.
Da lì inizia una sorta di battaglia per trovare il giusto equilibro tra due realtà molto diverse. A complicare le cose è la costituzione e la fragilità di lei...che cozzano contro la forza sovraumana di lui.
Si alternano momenti di gioia a momenti di tristezza, che molte volte hanno coinvolto anche me, trovandomi in disaccordo col pensiero o di Rynn o di Gabriel. Più che altro ho cercato di immedesimarmi in Rynn (come molto spesso faccio con le protagoniste dei romanzi) per capire come mi sarei sentita io al suo posto in determinate situazioni. Ci sono alcuni episodi nei quali lei è riuscita a "perdonare" Gabriel, o a passarci sopra, io non ce l'avrei mai fatta.
La nostra protagonista, stando accanto ad un vampiro, cresce moltissimo internamente e, anche se compie 17 anni, sicuramente avrà maggiore maturità di una coetanea. Non è solo Gilbert a farla crescere, ma anche Alex (padre di lui) e Maja (compagna di Alex); in particolar modo quest'ultima, perché vive la sua stessa situazione.

Il ragno e l'iguana è il primo di una saga, sono davvero curiosa di scoprire cosa succederà ai nostri due protagonisti, spero davvero di averne l'opportunità.
Uno stile leggero e carico di riflessioni ci accompagna durante queste pagine. C'è un buon bilanciamento tra descrizioni e dialoghi, evitando di appesantire la lettura, rendendola talvolta noiosa.
Un piccolo punto a "sfavore" del romanzo, ma è una mia considerazione personale, che potete o no condividere. Mi è dispiaciuto un po' che non ci sia stata un po' di suspance, qualche tira e molla, o provocazione. Già a pagine 32 Rynn e Gabriel si erano messi insieme, lei gli aveva confidato il suo talento e aveva scoperto che lui era vampiro. Visto che il libro comunque ha 500 pagine, avrei voluto sudarmela questa unione, magari con provocazioni o altro. Ciò non toglie che la storia mi sia piaciuta molto, e che leggerei molto volentieri gli altri capitoli...in fondo il romanzo è finito con alcuni punti interrogativi e non solo.... Non posso dirvi molto altro riguardo al romanzo, devo assolutamente evitare spoiler, spero di non averne fatti.
Prima di dare il voto, voglio dirvi che se volere potete trovare nel link che metterò qui sotto, la catena di lettura e che vi basterà farne richiesta per entrarne a far parte. Ci sono poche semplici regole da seguire, ma in fondo è il minimo che si possa fare! In fondo avrete la possibilità di leggere il romanzo in formato cartaceo, e non è poco!
CATENA DI LETTURA
Il mio voto

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