martedì 16 luglio 2013

Recensione "Sulle ali di un angelo"

Ieri ho concluso il penultimo libro di questa quadrilogia.
Mi è piaciuto? Sì...Come gli altri? No.
No perchè appena ho scoperto che Nora aveva perso la memoria ho detto "E basta! Fateli stare insieme sti due!"
Sembra quasi che si cerchino mille motivazioni possibili per farli separare, ci sta la gelosia, ma adesso pure la perdita di memoria? Ho pensato immediatamente "E nel quarto cosa v'inventerete?" sono riusciti a trovare un'altra difficoltà, e ora che l'ho iniziato sono curiosa di sapere come si risolverà.
Ora io non voglio criticare nulla, per carità, il libro mi è piaciuto moltissimo, ma sembra quasi una 
forzatura tenerli separati.
Quindi dopo questo mio sfogo (forse dovuto più al fatto che fin dal primo capitolo del primo romanzo ho voluto Patch e Nora insieme e quindi ogni stramaledetto imprevisto mi fa impazzire) partiamo a parlare del romanzo.
Nora, come appunto ho già detto, perde la memoria. Gli ultimi cinque mesi della sua vita (di cui 3 li ha passati non si sa dove, perchè è stata rapita) sono per lei buio totale. La cosa crea sollievo a certe persone, che ne approfittano per raccontare a Nora ciò che fa loro comodo, mentre lei sente prepotentemente questa voragine.
Cerca disperatamente di ricordare, ma qualcosa la fa sempre deviare, come se ci fosse un muro che le impedisce di cercare fra le sue memorie.
Le mie speranze nella precedente recensione sono state esaudite: incontreremo nuovamente Scott, lo conosceremo meglio. A me è piaciuto molto il suo personaggio, sebbene in angeli nell'ombra non mi covincesse particolarmente.
Altra new entry di questo terzo capitolo è Hank Millar, padre di Marcie (nemica giurata di Nora) e parte anche di Nora. Nephilim, ma non è uno come gli altri, bensì.....
Hank avrà un ruolo fondamentale in questo romanzo, sarà presente per la maggior parte del tempo. Come si può intuire non fa certo parte del clan dei "buoni", tutt'altro.
La madre di Nora e lui cominceranno a frequentarsi alla luce del sole. Per Nora è scioccante, per Patch è un motivo valido per far sapere la verità di ciò che è successo alla ragazza.
Ma non sarà così semplice all'inizio, Patch è intenzionato a mantenere le distanze da Nora, secondo lui il fatto che lei non si ricordi di lui (ovviamente una cosa voluta) non può che essere un bene.
Le carte in tavola si mescolano e si rimescolano, gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo, incidenti e rapimenti sembrano essere all'ordine del giorno.
Quando si scoprirà tutta la verità, potrebbe essere troppo tardi.
Sceltre difficili devo essere prese, e non c'è tempo per escogitare un piano di riserva.
Un grandissimo cambiamento sconvolgerà molti personaggi.
Giuramenti di sangue dettati dall'amore e dalla sete di potere.
Una guerra si avvicina inesorabilmente...e nulla è capace di fermarla...o forse c'è una speranza.
Queste sono alcune cose che troverete leggendo questo romanzo.
Aspetto con trepidazione di finire (a malincuore) l'ultimo capitolo, sperando veramente in un Happy Ending fra questi due protagonisti che amo da impazzire.
Purtroppo questo romanzo non riceverà la targhetta speciale che fa di lui uno dei miei libri preferiti, comunque merita il voto più alto che c'è. E' entrato sicuramente nel mio cuore, e lì rimarrà per sempre, ma purtroppo non l'ha fatto battere come gli altri.

Nessun commento:

Posta un commento