giovedì 25 luglio 2013

Choice and meaning #01

Eccoci al primo appuntamento della rubrica
 
Il primo ospite della nostra rubrica sarà Claudia Mauro, colei che mi ha ispirata, rendendo più solida questa mia idea.
Il libro di cui ci parlerà è "Straziami" di cui potete trovare la presentazione QUI. Per la recensione dovrete aspettare un pochino.
Prendiamo per mano l'autrice e assaporiamo insieme il significato profondo si questo romanzo...

Nei miei romanzi, solitamente il titolo si sceglie da solo, arriva in maniera autonoma esattamente come capita con certi personaggi "imprevisti". Anche per "Straziami" è stato così. Sapevo cosa volevo raccontare e sapevo che si sarebbe chiamato "Straziami" ma in un primo momento mi sfuggiva il nesso tra titolo e narrazione. E' stato man mano che i personaggi e le vicende venivano alla luce (Straziami è lavorato quasi esclusivamente su improvvisazione letteraria, senza alcuna mappa narrativa di partenza salvo un racconto piuttosto banale risalente ai miei primi esperimenti di scrittura) ho scoperto che c'è una certa relazione tra il titolo e la storia. Il nesso è il passato di Lara, la vicenda tragica che l'ha portata a compiere un atto estremo come il suicidio. L'anima di Lara è "straziata" letteralmente dal dolore, e anche dopo, quando la vita le ha fornito questa straordinaria seconda occasione, donandole addirittura la rivelazione di un mondo da tutti creduto mera fantasia, il suo dolore è capace di continuare a straziarla, ogni emozione che lei prova nell'arco narrativo è impetuosa e dilaniante, sia quelle positive che quelle negative. Essendo la narrazione affidata alla voce della stessa Lara, che quasi sembra rivolgersi al lettore come al proprio confidente e amico, svelando i recessi più nascosti della propria anima, un titolo diretto come è appunto "Straziami" era il solo possibile per questa storia.

La rosa bianca che appare in copertina può in parte essere fuorviante. L'editoria attuale ci ha abituati a identificare copertine a sfondo nero con elementi rossi e fiori o farfalle come prodotti di paranormal romance. In realtà la scelta della rosa non è indice della presenza di una storia sentimentale, quanto piuttosto un ritratto allegorico della protagonista. Lara è innocente e pura, ancora una bambina, se confrontata con l'enormità della nuova realtà che le cade addosso in tutta la sua maestosità. Del mondo segreto dei post-morti Lara non conosce niente, salvo qualche vaga superstizione infarcita di esoterismo medievale. Improvvisamente si ritroverà a dover imparare a conoscere un nuovo modo di vivere e adattarsi a nuove regole, talvolta cruente, che inevitabilmente la spingeranno a un cambiamento e a una maturazione interiore. Tracce di questa evoluzione psicologica sono ben visibili nei bordi dei petali della rosa, che sono rosacei e sembrano quasi incarnare una contaminazione dall'esterno, qualcosa che in qualche modo corrompe il candore della rosa, ma nel contempo la arricchisce di sfumature in grado di potenziarne il fascino.

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