venerdì 5 aprile 2013

Recensione "Come into my Wonderland"


Ciao a tutti miei amati followers. Ho lo straordinario piacere di potervi parlare in anteprima di questo spinn off fantastico.
Il nostro protagonista è Lorenzo, un vampiro, anzi IL vampiro. Rimasto impresso per la capacità incredibile nel manipolare la mente. La nostra Isabel dovrà collaborare con lui per una missione inizialmente poco chiara, ma che darà il via a molte domande che spero avranno risposta nel sequel. Isabel impaurita, perché ha “conosciuto” il nostro aitante Lorenzo durante una missione, ed ha “toccato con mano” la sua potenza. Essa infatti non è spaventata per la missione, è la routine, le fa molta più paura la vicinanza di Lorenzo. 
Come into my wonderland….potrebbe realmente sembrare un paese delle meraviglie il luogo dove si dovrà recare Isabel, nessuno sa però che l’oscurità più profonda si cela proprio lì, fra dolcetti, e personaggi di un mondo incantato. Ce la farà? Lo scoprirete solo leggendo, immergendovi nell’animo di Isabel.
Se avete letto “Il diario di Isabel” e, come me siete rimaste colpite da Lorenzo, allora come me impazzirete nel leggere Come into my wonderland.
Se invece non avete letto “Il diario di Isabel”…semplicemente…impazzirete!!!
Quando ho letto che nello spinn off non ci sarebbe stato nessuno spoiler ero un po’ come dire titubante,visto che per me è difficilissimo, se non impossibile evitare di fare spoiler durante una recensione, figuriamoci in uno spinn off di 74 pagine.
Beh, mi devo proprio complimentare con Isabel, è stata bravissima. Oltre a non aver svelato nulla nel libro (a parte minuscolissimi dettagli, che per chi non ha letto il diario di Isabel, possono non saltare all’occhio) è riuscita:
1. A non annoiare i vecchi lettori, anzi è riuscita ad infondere nuovamente la voglia di scoprire e conoscere ancora di più la nostra amata Isabel.
2. A far morire di curiosità i nuovi lettori che si sono affacciati in questo nuovo romanzo. Ho provato ad immedesimarmi (a fatica ovviamente) nella parte di chi non sapeva nulla del primo libro e una volta finito Come into my wonderland, non si può non desiderare di scoprire che è successo prima. L’autrice getta lì piccole notizie, molte volte lasciate a metà, che suscitano dentro di noi un’irrefrenabile voglia di sapere.
Lo stile come sempre è fantastico, le descrizioni sono curate in ogni minimo dettaglio, le emozioni che travolgono Isabel sono descritte in modo perfetto, mai esagerato.
Questa piccola avventura mi ha fatta impazzire, facendo riemergere in me tutte le sensazioni che ho provato nel leggere il diario di Isabel, rendendomi conto che come la prima volta sono arrivata all’ultima pagina troppo in fretta.
Che dire continua così Isabel!
Il mio voto per questo libro

 
 
 
 
 

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