domenica 13 gennaio 2013

Recensione "Il lamento di Euridice"

Ciao a tutte, questa è la mia prima recensione. Prima di partire però voglio mettervi in guardia su una cosa: non sono bravissima con le recensioni, nel senso che non conosco tutte le cose tecniche che rendono un romanzo più o meno "bello di un altro". Le mie recensioni sono più di genere sentimentale, diciamo che amo i libri che mi fanno provare qualcosa. Non che disprezzi gli altri sia chiaro. Ma diciamocelo: ci sarà un motivo per cui un libro ci tiene alzate tutta la notte, mentre un altro no, e non credo si tratti di sintassi o tecnica.
Detto questo comincerei col primo libro che ho finito in questo 2013.
Il lamento di Euridice di Luana Semprini.
Il romanzo inizia con la partenza di 5 ragazzi: Erika (la protagonista), Daniel, Jack, Jane e Sofia. Hanno appena finito gli esami della maturità e vogliono godersi un po' di riposo dallo stress pre-esami. La meta della mini vacanza è la casa di Daniel che si trova a Villalba. Tutto sembra andare per il meglio, la spensieratezza aleggia nell'aria, finché una gita in un cimitero non sconvolge la vita ad Erika. Infatti lei appena mette piede nel cimitero viene assalita da lamenti strazianti...i lamenti di Euridice.Per tutto il giorno è distaccata dai suoi amici, che non le fanno domande per non sconvolgerla ancora di più, ma lei ha un piano: tornare nel cimitero, per vedere se veramente la voce esiste. E le sue teorie hanno conferma: non fa in tempo ad entrare che il lamento la prende di nuovo. Ed è qui che entra a far parte della storia un altro personaggio: Malco. Erika lo incontra per la prima volta lì. Malco è nella sua stessa situazione: a tormentarlo è Orfeo. Dal loro primo incontro la vicenda è un susseguirsi di emozioni che li vedono coinvolti. Malco cerca in tutti i modi di convincere Erika che non è pazzo, ma lei non gli crede. Inizialmente lo evita, ma puntualmente lui le appare davanti, col passare del tempo sarà lei ad avere un desiderio incontrollabile e un bisogno assoluto di averlo accanto. Diventa la sua droga, così irresistibile, ma allo stesso tempo così pericolosa.

Il lamento di Euridice concentra in non molte pagine una quantità immensa di sensazioni e di sentimenti che ti sconvolgono la vita. Questo romanzo è una calamita per chiunque voglia avventurarsi in questa storia. Calamita perchè non sei capace di fermarti. Non riesci a fermarti. L'intensità con cui sono desrcitte le sensazioni, i sentimenti dei personaggi ti impedisce proprio di mollare la storia per fare qualcos'altro. Ti immergi nella storia fin dal prologo. Non diventa noioso nemmeno per un attimo, con descrizioni che potrebbero risultare superflue o banali. Luana riesce ad alternare in maniera perfetta dialoghi e descriozione, dandoti una visione ben dettagliata di dove ci si trova.
Non è il primo libro che leggo di Luana, i suoi libri li ho letto tutti praticamente. Devo ammettere però che con questo mi ha realmente stupita.
Sperando davvero in un seguito consiglio davvero a tutti questo libro. Sono sicura che non ve ne pentirete. Luana è capace di farvi entrare nel suo mondo ed incatenarvici dentro. Ecco come mi sento io quando leggo i suoi libri.


Spero davvero questo mio tentativo di recensione vi sia piaciuto, spero di non aver fatto un pasticcio enorme, se si, mi scuso davvero. 

2 commenti:

  1. Ciao ^_^
    Questo romanzo mi affascina tantissimo, non vedo l'ora di leggerlo!
    E, comunque, non devi preoccuparti per le recensioni! Te la cavi benissimo! L'importante è proprio scrivere quello che un libro ti ha fatto provare durante la lettura e tu hai espresso nitidamente il tuo pensiero ;-)
    Ti seguo con piacere :D

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